4 agosto 2006 - 21.41
Israele-Libano: scaricavano frutta, 34 operai morti a Qaa
BEIRUT - Stavano scaricando cassette di frutta nel deposito di un'azienda agricola di due commercianti libanesi i 34 operai siriani (alcuni di etnia curda) uccisi oggi in un raid aereo a Qaa, nel nordest del Libano, nella valle della Bekaa, a sette chilometri dal confine siriano. Si tratta di uno degli attacchi con il maggior numero di vittime dall'inizio dell'offensiva contro Hezbollah.
Lo sostengono tv arabe e l'agenzia di Stato libanese Nna, secondo la cui ricostruzione gli aerei, prima di lanciare missili contro il magazzino nel quale gli operai lavoravano, hanno bombardato un camion frigorifero degli stessi commercianti, parcheggiato poco lontano. Subito dopo, a 500 metri di distanza dal deposito, i caccia hanno attaccato la casa del portiere del magazzino. Sul posto sono accorsi esercito libanese, polizia, Croce Rossa e soccorritori del 'Comitato della salute islamico' che hanno estratto dalle macerie 12 feriti e li hanno accompagnati con ambulanze ed altri veicoli verso il più vicino ospedale, in territorio siriano.
Tra le vittime sono state contate tre donne, cinque componenti di una stessa famiglia (quattro fratelli e la figlia di uno di loro). Secondo quanto hanno riferito i soccorritori, le bombe lanciate durante l'attacco hanno provocato la distruzione del magazzino, mentre i corpi delle vittime sono stati in parte smembrati; solo poco fa è stato estratto dai muri crollati l'ultimo corpo senza vita, portando a 34 morti il bilancio della strage.
SDA-ATS
fonte swissinfo




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