Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Cane sciolto
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    Predefinito Altri quattro operai morti!

    QUATTRO OPERAI MORTI INTOSSICATI IN PUGLIA


    - dell'inviato Armando Damiani -



    Quattro persone vittime di un incidente sul lavoro, il titolare di un'azienda di Molfetta e tre suoi dipendenti. Forse per un evento imprevedibile, forse per incuria, di certo per la loro generosità. Sono morti infatti uno dopo l'altro nel tentativo di salvare i loro compagni. Una morte eroica, dice qualcuno, e un episodio che allunga la tragica lista delle vittime sul lavoro in Italia. Teatro della vicenda la Truck Center, una media azienda nella zona industriale di Molfetta che si occupa di autolavaggio e soprattutto del lavaggio di cisterne. Sono da poco passate le 15.00. Nell'azienda si sta lavando la cisterna di un camion con forti getti di acido solforico. Un lavoro fatto tante volte. Terminata l'operazione un operaio, Guglielmo Mangano, di 44 anni, apre lo sportello superiore. Non si sa se scende per completare l'opera o se resta alla sommità. Di certo è investito da esalazioni di zolfo. Perde conoscenza e si accascia alla base della cisterna. I suoi compagni si accorgono di quanto sta accadendo. Uno dopo l'altro scendono prima Luigi Farinola, 37 anni, poi Biagio Sciancalepore, di 22, ma nessuno risale. La consapevolezza della tragedia si diffonde in un attimo.

    E' lì anche il titolare dell'azienda, Vincenzo Altomare, di 64 anni. Non ci pensa due volte: si cala anche lui, ma anche lui non tornerà più su. Tutti asfissiati dallo zolfo. Si salva solo un ragazzo di 20 anni, Michele Tasca, che è in rianimazione nell'ospedale di Molfetta. Le sue condizioni, che in un primo momento sembravano non disperate, in serata si sono però aggravate. In pochi minuti il piazzale si popola. Ci sono gli investigatori, i vigili del fuoco che hanno estratto le salme, c'é il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, con gli occhi gonfi di pianto, ci sono politici e amministratori.

    E soprattutto i parenti delle vittime. Il loro strazio è acuto. Si abbracciano, si confortano, gridano per il dolore, mentre sotto la luce delle fotoelettriche i corpi dei loro cari sono ancora lì per terra, coperti da lenzuola, sul piazzale dell'azienda a due passi da quella cisterna dove hanno trovato la morte. Il dolore è enorme, ma in fondo è composto. Non si cerca un capro espiatorio, un nemico. Al contrario, è evidente il clima di unità, di solidarietà fra loro, che rispecchia il rapporto che ci doveva essere anche tra il titolare e i suoi dipendenti. "Per favore - dice ai giornalisti una cognata di Mangano - non scrivete che la colpa è del titolare. E' morto anche lui per salvare i suoi operai. Guglielmo lavorava qui da soli otto mesi, ma diceva sempre di sentirsi come in famiglia". "Il titolare - aggiunge - lo trattava come un figlio e lui era contento di stare qui. Erano tutte brave persone". I corpi vengono portati via poco dopo le 19.30, ma i parenti in parte per un po' restano ancora qui, sembrano attoniti, ancora increduli. Nel frattempo i tecnici dei carabinieri, con tute e mascherine, si calano nella cisterna e cominciano i rilievi. "Per ora - dice il col. Gianfranco Cavallo, comandante provinciale dei carabinieri - non si possono fare ipotesi, non si può dire se vi sono responsabilità. Saranno i militari del Noe e dell'Ispettorato del Lavoro a fare luce, ma ci vorrà del tempo".

    Forse errori ce ne sono stati; il pm di turno della procura di Trani, Giuseppe Maralfa, era qui con gli investigatori, ma almeno per stasera le polemiche non trovano spazio. Ma quest'altra tragedia non può restare senza risposta: i sindacati hanno proclamato per mercoledì prossimo uno sciopero generale regionale con una grande manifestazione a Bari. "Qui forse c'é stato anche il caso, forse anche dell'altro, di certo sono morti dei generosi - dice Giuseppe Filannino, segretario della Camera del Lavoro di Molfetta - ma queste morti dimostrano ancora una volta che manca la cultura del lavoro, che si parla ma non si fa mai abbastanza. No, così non può continuare".

    SINDACATI PUGLIA, SCIOPERO GENERALE 5 MARZO
    Cgil, Cisl e Uil di Puglia hanno proclamato per il 5 marzo prossimo due ore di sciopero "per esprimere lo sdegno di tutti i lavoratori pugliesi e sollecitare il governo all'emanazione urgente del Testo unico per la sicurezza sui posti di lavoro, evitando che la fine prematura della legislatura faccia decadere i termini della delega". E' detto in una nota dei segretari generali regionali Mimmo Pantaleo (Cgil), Mary Rina (Cisl) e Aldo Pugliese (Uil).

    "Nella guerra quotidiana del lavoro anche il bollettino di oggi - affermano i tre esponenti sindacali pugliesi - riporta cinque vittime innocenti". "Non possiamo - aggiungono - che stringerci intorno al dolore delle famiglie e gridare ancora una volta che di lavoro si deve vivere e non morire".


    tratto da www.ansa.it

  2. #2
    Ignis
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    Gia ma ai "camerati" interessa solo parlare di politica non di morti sul lavoro.

  3. #3
    Micene
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    Citazione Originariamente Scritto da Schwarzefront Visualizza Messaggio
    Gia ma ai "camerati" interessa solo parlare di politica non di morti sul lavoro.

    http://www.fiammatricolore.net/fiamm...lo.asp?id=1956

  4. #4

  5. #5
    Cane sciolto
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    Credo che forse nel programma Destra - Fiamma siano state dete delle cose giuste in materia di lavoro. Ma ci volevano forse dei toni più forti e meno vaghi: non si possono più sopportare queste tragedie!

  6. #6
    Micene
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    Citazione Originariamente Scritto da VELENO Visualizza Messaggio


    MORTI SUL LAVORO, ROMAGNOLI: PRODI E SOCI SI VERGOGNINO! - A tre mesi dalla tragedia della Thyssen non hanno varato i decreti attuativi della legge sulla sicurezza del lavoro


    “Davvero basta: quanto è accaduto a Molfetta è insopportabile per un Paese civile. Prodi e soci si vergognino: facciano subito i decreti attuativi delle legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che il Parlamento ha approvato a luglio”. Lo dichiara Luca Romagnoli, segretario nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, commentando la tragedia sul lavoro alla Truck Center di Molfetta in cui hanno perso la vita 4 operai, morti intossicati in una cisterna.
    “A tre mesi dalla tragedia della Thyssen Krupp di Torino – incalza l’eurodeputato di Fiamma – questo governo irresponsabile non è ancora passato dalle chiacchiere ai fatti. Non c’è più tempo da perdere: Prodi metta attorno a un tavolo la sua truppa dimissionaria e faccia almeno una cosa utile per il Paese mettendo la firma sui decreti”.
    “Serve una rigorosa politica dei controlli e la difesa dei lavoratori. Si abbia rispetto delle troppe vittime del lavoro che l’Italia intera è stanca di piangere. A nome personale – conclude Luca Romagnoli – rivolgo un abbraccio commosso alle famiglie delle vittime assicurando la piena solidarietà di tutto il mio partito per un’altra tragedia che poteva essere evitata”.

    Roma, 3 marzo 2008

    http://www.fiammatricolore.net/fiamm...lo.asp?id=1956

  7. #7
    Cane sciolto
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    Citazione Originariamente Scritto da VELENO Visualizza Messaggio
    MORTI SUL LAVORO, ROMAGNOLI: PRODI E SOCI SI VERGOGNINO! - A tre mesi dalla tragedia della Thyssen non hanno varato i decreti attuativi della legge sulla sicurezza del lavoro


    “Davvero basta: quanto è accaduto a Molfetta è insopportabile per un Paese civile. Prodi e soci si vergognino: facciano subito i decreti attuativi delle legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che il Parlamento ha approvato a luglio”. Lo dichiara Luca Romagnoli, segretario nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, commentando la tragedia sul lavoro alla Truck Center di Molfetta in cui hanno perso la vita 4 operai, morti intossicati in una cisterna.
    “A tre mesi dalla tragedia della Thyssen Krupp di Torino – incalza l’eurodeputato di Fiamma – questo governo irresponsabile non è ancora passato dalle chiacchiere ai fatti. Non c’è più tempo da perdere: Prodi metta attorno a un tavolo la sua truppa dimissionaria e faccia almeno una cosa utile per il Paese mettendo la firma sui decreti”.
    “Serve una rigorosa politica dei controlli e la difesa dei lavoratori. Si abbia rispetto delle troppe vittime del lavoro che l’Italia intera è stanca di piangere. A nome personale – conclude Luca Romagnoli – rivolgo un abbraccio commosso alle famiglie delle vittime assicurando la piena solidarietà di tutto il mio partito per un’altra tragedia che poteva essere evitata”.

    Roma, 3 marzo 2008

    http://www.fiammatricolore.net/fiamm...lo.asp?id=1956

    Bravo Romagnoli!

  8. #8
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    O Hitler a Mosca, o Stalin a Lisbona! Fuori gli yankee!!
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    condoglianze.

  9. #9
    Micene
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    Citazione Originariamente Scritto da Nolan Visualizza Messaggio
    La colpa della qualità infima della sicurezza sul lavoro in Italia e in Europa, è da attribuirsi integralmente al fatto che le nostre aziende sono in competizione con paesi in cui i lavoratori vivono una condizione di lavoro settecentesca, senza tutele, senza contratti, senza orari senza sindacati.

    Finchè le nostre aziende saranno esposte alla concorrenza di paesi come la Cina e simili, la condizione dei lavoratori peggiorerà costantemente.

    L'unica soluzione è: mercato comune SOLO con chi ha comuni tutele sociali, salari ed orari.

    Ovvero mercato europeo chiuso a chi produce schiavizzando i lavoratori. Comprese le aziende europee che hanno delocalizzato.

    Ci batteremo per introdurre la proposta nel programma de "LA DESTRA/FIAMMA TRICOLORE"
    .

  10. #10
    Nazione e Popolo
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    Citazione Originariamente Scritto da Nolan Visualizza Messaggio
    La colpa della qualità infima della sicurezza sul lavoro in Italia e in Europa, è da attribuirsi integralmente al fatto che le nostre aziende sono in competizione con paesi in cui i lavoratori vivono una condizione di lavoro settecentesca, senza tutele, senza contratti, senza orari senza sindacati.

    Finchè le nostre aziende saranno esposte alla concorrenza di paesi come la Cina e simili, la condizione dei lavoratori peggiorerà costantemente.

    L'unica soluzione è: mercato comune SOLO con chi ha comuni tutele sociali, salari ed orari.

    Ovvero mercato europeo chiuso a chi produce schiavizzando i lavoratori. Comprese le aziende europee che hanno delocalizzato.

    Ci batteremo per introdurre la proposta nel programma de "LA DESTRA/FIAMMA TRICOLORE"
    .

 

 

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