La politica di Casini nessuno riesce a comprenderla. La sua politica del "multiforno" scombussola di non poco il proprio elettorato . Sarebbe semplicemente da capire dove diavolo voglia arrivare .... mica lo si è capito ancora !!!! Comunque sia il Pd che il Pdl pare stiano al gioco "supinamente" perchè a loro fa comodo sia così ... contenti loro !!!:mmm:
27 gennaio 2010
I casiniani dalla parte sbagliata
Il Piemonte di Bresso e il Lazio di Bonino: la guerra alla vita del Pd
La ricandidatura di Mercedes Bresso, che si è caratterizzata durante il primo mandato per l’appoggio a tutte le iniziative abortiste e quella di Emma Bonino nel Lazio danno una connotazione precisa alla proposta avanzata dal centrosinistra per l’imminente tornata elettorale regionale. Sostenere che i temi di natura etica, quelli della vita e della famiglia, non hanno a che vedere con l’attività delle regioni è una sciocchezza. Le regioni hanno competenza sulla sanità e sull’assistenza, il che conferisce loro una responsabilità primaria proprio su questi temi. Ha torto Francesco Rutelli quando dice, imbarazzato dalla scelta tra la Bonino e Renata Polverini, che le regioni debbono occuparsi d’altro e che i candidati non si valutano sulle posizioni che hanno su una legge – quella sull’aborto – che in realtà nessuno contesta.
Ancora peggio si comporta Casini, che per condurre una campagna contro la Lega finisce col sostenere la candidatura Bresso, tradendo le battaglie che i suoi stessi consiglieri regionali hanno sostenuto per un quinquennio contro le aperture della governatrice a tutte le sperimentazioni abortive possibili e immaginabili. Un confronto elettorale non è una guerra di religione, ma una concezione rispettosa o meno della vita e della famiglia è un discrimine laicissimo per le concrete politiche socio-assistenziali e sanitarie. Meglio saperlo e occuparsene prima che lamentare dopo la scristianizzazione o la disumanizzazione della società.
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iaociao:
