Ai fautori dell'indulto e a quanti hanno apprezzato gli inciuci e gli accordi sottobanco che hanno generato questo mostro giuridico, penso farà piacere leggere questo trafiletto.
INDULTO: 6 SCARCERATI PER SBAGLIO, 4 RIARRESTATI
Sei detenuti definiti di "elevata pericolosita' sociale" sono stati scarcerati per errore dalla Procura di Brescia, senza che fossero presenti i requisiti per l'indulto.
Secondo voci non confermate sarebbero addirittura otto ad averne beneficiato per sbaglio. Tra loro, quattro sono tuttavia gia' stati riarrestati. Si tratta di italiani e stranieri che stavano scontando la condanna non nelle carceri bresciane ma in case circondariali di altre citta' di competenza comunque della Procura di Brescia, accusati di reati sessuali, spaccio e sequestro di persona.
"Mi auguro che anche gli altri vengano al piu' presto bloccati - ha osservato il procuratore capo Giancarlo Tarquini, assicurando che le ricerche sono gia' state diramate -. L'errore e' frutto di una mancata evidenziazione che si trattava di reati ostativi alla scarcercerazione. Sono cose che non dovrebbero accadere, ma che accadono quando ci si muove su grandi numeri". La Procura bresciana infatti nelle ultime ore e' stata subissata da un grosso carico di lavoro: per rendere operativo l'indulto ha emesso in tempi record 535 provvedimenti di liberazione. All'esame dell'ufficio esecuzioni, inoltre, ci sono 3.413 posizioni pendenti.
Ecco, mentre il procuratore si "augura", va rilevato che i veri responsabili del misfatto, cioè quanti hanno votato questa legge indecente, in questo momento stanno probabilmente facendo colazione nei rispettivi alberghi e hotels e fra un po' andranno a stravaccarsi sotto il sole incuranti del guaio che hanno combinato.




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