lo sappiamo che facciamo la fortuna di grandi e piccini


il ritiro ha portato benefici a bar, pizzerie, edicole e garnì
«Juve, un affare per tutti»
Giuseppe Ciaghi

Patrizia Ballardini: «Un riscontro mediatico inatteso»
PINZOLO. «La Juventus? Un colpo da maestro!», afferma Patrizia Ballardini. Che precisa: «Al giorno d’oggi, se si vuole puntare in alto e non rimanere nella mediocrità, è necessario che una località turistica come la nostra con più che qualche ambizione, oltre ad affrontare con competenza e prontezza una serie innumerevoli di problemi interni, per creare un’immagine importante di sé non deve lasciarsi sfuggire l’occasione di essere palcoscenico di eventi di una certa rilevanza». Riconosce che è stato «legittimo da parte dei cittadini manifestare disappunto e rabbia per una situazione che alla stipula del contratto e dei programmi, nessuno, nemmeno i più pessimisti, avrebbe lontanamente ipotizzato ed immaginato. Però l’investimento pubblicitario, di circa 4 milioni di euro, pur suddiviso in cinque anni, aveva incontrato fin dal principio il favore di molti operatori economici. Anche se non di tutti». Nella corsa al reperimento dei fondi si erano, infatti, riscontrate anche delle resistenze da parte di alcuni operatori turistici, che potranno godere comunque dei benefici di questo evento.
In questo momento all’interno della comunità il dibattito appare incentrato su una valutazione di convenienza dell’intera operazione, sulla base dei costi, dei benefici, dei vantaggi e degli svantaggi. Soprattutto a livello d’immagine. La Ballardini è convinta che «forse proprio in seguito agli ultimi accadimenti il riscontro mediatico dell’intera “operazione Juventus” potrebbe essere realmente notevole ed inaspettato. Specie in futuro». Ma sottolinea che «tutto ha un prezzo, perché niente si raccoglie senza aver seminato ed è impensabile godere solo dei vantaggi senza aver fatto i sacrifici richiesti». Certo il ritiro non era cominciato al meglio. Ad iniziare dalle prime polemiche circa la sistemazione logistica, in cui lo stile della “Signora” costruito dagli Agnelli aveva lasciato un po’ a desiderare ed amareggiato qualche persona. E non è che in seguito gli operatori della sicurezza e qualche atteggiamento discutibile abbiano aiutato. La Juve se ne è andata via un giorno prima del previsto; sabato mattina avrebbe dovuto giocare contro una squadretta locale, i cui componenti ci sono rimasti male alla notizia dell’annullamento dell’incontro. Se poi si pensa che Pinzolo avrebbe potuto ospitare i campioni d’Italia e campioni del mondo con uno straordinario cast di grandi calciatori, e che invece si è ritrovata in casa una squadra di serie B! Beh, questa è iella! Per fortuna il calore dei tifosi juventini, tutto passione ed affetto, ha supplito alla malasorte e a talune manchevolezze dell’organizzazione così che il ritiro va considerato un successo, una pietra miliare sulla quale costruire il domani.
La Juve sarà in Val Rendena fino al 2010, e per le prossime stagioni anche gli operatori economici potranno organizzarsi al meglio. Specie per quanto riguarda l’indotto. A parte l’immagine della località, che va considerata estremamente positiva, dato l’enorme riscontro avuto sui media, a beneficiarne sono state soprattutto le pizzerie, prese letteralmente d’assalto, le edicole, dove i giornali sportivi hanno raggiunto vendite straordinarie, i garnì ed i bar. Gli albergatori, che nel cuore della stagione hanno le stanze in gran parte occupate dalla loro clientela abituale, sicuramente non hanno puntato sui tifosi per riempirle. La produzione e la vendita di pane, che vengono considerati lo strumento per misurare il numero delle presenze turistiche, non hanno fatto registrare variazioni rispetto a quelle della stagione scorsa. L’auspicio di tutti è di poter ospitare il prossimo anno una Juventus in serie A.(07 agosto 2006)


e pensare che sti stronzi (fatto salvo shaytan) di Trentini volevano ridiscutere l'investimento