
Originariamente Scritto da
Firemind
Pur essendo d'accordo nell'affermare che Camilleri ha fatto una operazione commerciale con i suoi romanzi, non credo che abbia voluto svendere degli scapoli di sicilianità o di Sicilia . Camilleri ama troppo la sua terra e la rispetta troppo per poterla svendere. Penso che invece sia difficile rappresentare e descrivere la sicilianità e la Sicilia a parole o con un romanzo. La sicilianità è una mistura di culture e di modi di essere e di fare, che non si esauriscono in poche parole e, il cercare di descrivere un concetto articolato e complesso ,spesso ci costringe a restringere inevitabilmente il campo di azione. Posso solo dire che grazie a Camilleri e al fenomeno mediatico e letterario che è riuscito a creare, la considerazione e il concetto dei siciliani e della Sicilia è cambiato e in meglio. A volte per diffondere un concetto o un pensiero è necessario usare la via più immediata e più diretta. Certo si deve rinunciare a qualcosa, nella fattispecie nei romanzi camilleriani si rinuncia ad un uso più concreto del siciliano per permettere a tutti di capire il testo. Il concetto de il fine giustifica i mezzi penso sia calzante