LIBANO, PIOGGIA DI RAZZI SU ISRAELE. UCCISI 11 SOLDATI DI TSAHAL
Roma, 9 ago. (Apcom) - La guerriglia Hezbollah ha lanciato sulle città del Nord di Israele almeno 100 razzi, tra cui diversi missili a medio-raggio che hanno colpito la zona vicino a Jenin, in Cisgiordania, e Afula. Intanto si è saputo che il gabinetto di sicurezza israeliano prolungherà la sua riunione per decidere l'ampliamento offensiva via terra e durerà almeno cinque ore.
Secondo i commentatori israeliani, quella in discussione, è la decisione "più determinante" che deve prendere il primo ministro Ehud Olmert dall'inizio della guerra. Si tratta di dispiegare le truppe nel Libano del Sud fino al fiume Litani, o oltre, per impedire i lanci dei razzi Hezbollah, che non cessano di abbattersi sul Nord di Israele.
L'eventuale ampliamento dell'offensiva via terra in Libano potrebbe coinvolgere oltre 100.000 soldati. Il premier teme però che vi possano essere molte perdite di soldati. Solo oggi, secondo il canale satellitare arabo al Jazeera undici soldati israeliani sono stati uccisi durante violenti combattimenti con le milizie Hezbollah nel Sud del Libano.
A complicare le cose la rimozione de facto dal comando delle operazioni in Libano del generale Udi Adam: un vero terremoto ai vertici delle operazioni dell'esercito, anche se formalmente Adam è stato "affiancato" dal vicecapo di Stato maggiore della Difesa, il generale Moshe Kaplinsky, che però ora ha la supervisione di tutte le operazioni "aeree, terrestri e navali". La novità potrebbe indicare problemi di comando anche al di sopra di Adam. Dal 12 luglio, giorno dell'inizio dell'offensiva, sono morti 36 civili israeliani, vittime dei razzi delle milizie sciite di Hezbollah, e 67 militari.


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