cosa pensate del nuovo partito comunista di Marco Ferrando (www.pclavoratori.it)? ritenete che abbia ragione a resistere alla politica di governo?
Saluti


cosa pensate del nuovo partito comunista di Marco Ferrando (www.pclavoratori.it)? ritenete che abbia ragione a resistere alla politica di governo?
Saluti


I compagni del futuro PCL hanno, a mio parere, assunto una linea politica - e una conseguente strategia - profondamente legata a stereotipazioni che non danno piena espressione ad una sincera disamina dei rapporti di forza oggi esistenti tra i poteri "forti" e il moderno - lasciatemelo chiamare così - proletariato.
Se posso, infatti, concordare su una qual certa verosimiglianza in economia tra i settori centristi e sinistrorso-liberali dell'Unione con altrettanti settori liberisti del centrodestra, devo però anche ammettere e sottolineare che il centrosinistra ha una conformazione da "arco costituzionale", che quindi lo pone in netta dicotomia con i berluscones, tutti attenti agli ordini di vari capetti che vogliono chi l'abbattimento della Costituzione, chi la salvaguardia dei propri privilegi intoccabilissimi e chi qualche cenno di presidenzialismo qua e là.
Insomma, rendere equipollenti centrodestra e centrosinistra è miopia politica, anche se analizzata con gli strumenti di "classe".
Non c'è da nascondersi dietro alcun dito per evitare una analisi critica dell'attuale governo: ha sbagliato sull'Afghanistan perchè ha formulato un provvedimento di rifinanziamento di una missione di guerra, così come ha sbagliato nell'accorpare tutte le missioni in un unico pacchetto... Ma del resto, per Prodi, era l'unico modo di far passare tutto e con il minimo rischio possibile al Senato.
Padoa-Schioppa non mi da fiducia per quanto riguarda una tutela dei ceti più deboli del Paese, ma tant'è mi da qualche boccata d'ossigeno politico e sociale il ministro Paolo Ferrero quando parla di Cpt, di depenalizzazione del consumo delle sostanze ritenute "droghe", oppure quando si rivolge ad una base di ascolto che non sono solo i partiti, ma la società civile, i diretti interessati, senza alcuna cinghia di trasmissione per una interlocuzione surrogata.
Ferrando sbaglia ma è coerente con sè stesso. Lui ritiene di essere l'unica opposizione di classe, un embrione di un futuro dirompente asse di opposizione al blocco borghese formato da centrodestra e centrosinistra e avvallatto anche da noi di Rifondazione.
Io ritengo che il compagno Ferrando dovrebbe avere un poco più di umiltà nel valutare tutte queste cose, anche perchè sa che - negli oltre 14 anni di vita del PRC dove ha politicamente vissuto - Rifondazione non è un monolite e al suo interno vi sono molti compagni, moltissimi che sono critici verso una cosa, altri verso un'altra ancora.
Questa dialettica, se resa veramente tale da un sano rapporto democratico interno, è il miglior antidoto alla deriva socialdemocratica del Partito, qualora questa veramente sia un progetto in animo della maggioranza del Partito.
Ai compagni del PCL auguro tante soddisfazioni e un pò di genuino pragmatismo in più, che a Karl Marx, certamente, avrebbe fatto molto piacere.
Marco
www.lanternerosse.it