Chi fa regali agli arbitri rischia l'illecito
09.08.2006 15.17
Fonte: Gazzetta dello Sport
Agnolin e Tedeschi cambiano le regole Obbligo di denuncia, chi sgarra va a casa
Arbitro, guardalinee e quarto uomo che dirigevano la Juve in casa ricevevano un album con le loro fotografie durante la partita: le scattava un fotografo che aveva l'ordine dalla società di stamparle in un laboratorio dello stadio e confezionare immediatamente quattro album di prestigio. Il fotografo lasciava il campo al 30' della ripresa. Magari al suo obiettivo sfuggiva qualcosa, ma poi ci pensava Moggi ad accompagnare l'omaggio con le parole giuste. Chi fischiava il Milan per la prima volta a San Siro riceveva, invece, un piatto d'argento con incise data, partita e nome, poi ad ogni gara c'era pronto per ciascuno un borsone con l'abbigliamento da gioco per un'intera squadra: 22 maglie, calzoncini, calzettoni, più un orologio Adidas. E l'Inter non era da meno: a ciascuno della quaterna un maglione in puro cachemire più le tre divise ufficiali da gioco. Qui gli arbitri ricordano qualche variante sul capo d'abbigliamento, ma sempre di gran pregio. E chi andava a Siena? Oggetti di cristallo e dolci. Dalla Samp il pesto fatto a mano. Dall'Empoli vini di pregio, ma fino a qualche tempo fa c'era un ricercato capo in pelle. E via via ecco l'elenco dei regali dei club. Fonte? Gli stessi arbitri e assistenti.
PRECEDENTI Con Agnolin e Tedeschi tutto questo finisce. Inizia una nuova era. L'arbitro che sgarra viene mandato a casa, il club spedito da Borrelli con l'ipotesi di illecito sportivo. Commissario dell'Aia e designatore ieri nel centro di Sportilia, blindato ad ogni elemento esterno, hanno emanatole nuove norme di comportamento. Ma tanto è il fragore che pur stando intorno al recinto il rumore è arrivato, assieme a quello di tuoni e fulmini di Giove che faceva da eco ai due. Agnolin fece il primo discorso ai suoi arbitri della C, nel 1990, chiedendo: «Cosa ve ne fate dei regali a fine partita? Cosa cambia nella vostra esistenza una ceramica regalata dalla società? Vi posso fare l'elenco di tutti I regali. Basta! Nessuno prende più nulla». Lo scrivemmo sulla Gazzetta. Abete, che era presidente della Lega, lesse e andò a fare il discorso agli arbitri senza neanche guardare il designatore che come suo solito tirò dritto. Agnolin ha riproposto ieri a Sportilia gli stessi concetti. Andando anche oltre.
SOUVENIR Gli arbitri potranno ricevere dalla squadra di casa soltanto un souvenir del valore massimo di 80 euro,denunciando al designatore il cadeau. Ogni altro regalo sarà considerato illecito sportivo. Con le conseguenze di cui abbiamo parlato prima.
VISITE Bandite le visite a piacimento dei dirigenti negli spogliatoi degli arbitri che avvenivano prima della gara, dopo, spesso nell'intervallo. Agnolin e Tedeschi hanno deciso che la quaterna potrà sì accettare un segno di saluto, ma lo stesso dovrà avvenire mezz'ora prima della partita e solo da parte dei due presidenti (o di chi ha la firma del club depositata in Lega) che dovranno presentarsi rigorosamente assieme. E all'incontro dovrà essere presente un inviato dell'Ufficio indagini. La quaterna dovrà utilizzare lo spogliatoio meglio della casa propria e dovrà lasciarlo in ordine come segno di rispetto verso chi ha ospitato.




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