Brunik dovrebbe chiedere i danni!!Politiche, il giallo del ‘Broglio’ tocca la Puglia
Secondo Luigi Crespi, ex sondaggista di fiducia di Silvio Berlusconi, è difficile che “Il Broglio” (Alberti Editore - Collana “Yahoopolis” - pp. 256 - Euro 14,00), il libro dell’anonimo Agente Italiano che ipotizza che i risultati delle Politiche del 9-10 aprile scorsi siano stati frutto di brogli ad opera del centrodestra, possa diventare un caso non solo politico-editoriale ma anche giudiziario.
Fra le stranezze denunciate dal libro, c’è anche il fatto che in alcuni comuni della Puglia amministrati dalla Casa delle Libertà, in sede di controllo, le schede bianche sono passate da 100 a 5; mentre in alcuni comuni limitrofi, ma guidati da amministrazioni di centrosinistra, le schede bianche sono passate da 100 a 98.
Se ne è parlato, due settimane fa, in una lunga conversazione su “Radio Radicale” con il direttore Massimo Bordin. Malgrado lo scetticismo, quando Bordin si è messo a fare l’avvocato del Diavolo, Crespi si è accalorato e si è messo a sciorinare le tante “stranezze” citate nel libro, ma anche quelle di sua conoscenza diretta.
Per Crespi, sono solo indizi, ma sono “troppi gli indizi coincidenti”: l’attacco “preventivo e inspiegabile” della Casa delle Libertà sui brogli, pur detenendo il controllo di tutti gli organi di preposti; gli “inspiegabili” ritardi nell’arrivo dei dati e quella “pausa” nell’afflusso dei dati che coincide con la visita del ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, a via del Plebiscito casa romana di Silvio Berlusconi e sede di Forza Italia; la stessa presenza, “per la prima volta” di Berlusconi a Roma e non ad Arcore per attendere i risultati; la sperimentazione di voto elettronico effettuata “non su piccoli comuni, come sarebbe normale, ma su intere regioni”, oltretutto “fatta dalla stessa società che ha fatto i pasticci in Florida”; l’ancora inspiegabile fallimento non solo dei “fallibili” sondaggi statistici pre-elettorali, ma persino di strumenti totalmente diversi come gli exit poll e le proiezioni, tutti incapaci, sostanzialmente, di fotografare la grande diminuzione di schede bianche e nulle.
È proprio quest’ultimo dato quello più curioso, secondo Crespi: “In alcuni comuni della Puglia, del Veneto e della Sicilia Orientale ad amministrazione CdL le schede bianche sono passate da 100 a 5. In comuni limitrofi, ma a guida Unione, sono passate da 100 a 98”. Lo stesso dato si è riscontrato in Liguria orientale e occidentale: dove c’era la maggioranza CdL il numero di “bianche” si è abbattuto, ma non è avvenuto lì dove era a maggioranza centrosinistra. Dati curiosi anche perché -sottolinea Crespi- il dato “storico” delle “bianche” è ritornato normale nelle successive partite elettorali: in Friuli, dopo due settimane, e in tutti gli appuntamenti successivi.
“Attenzione -avverte il sondaggista- le schede bianche non coincidono con l’astensionismo, con il voto deciso all’ultimo secondo: sono una posizione politica. O è vero quel che sostiene Agente Italiano o vuol dire che la campagna elettorale del tycoon italiano ha cambiato sociologicamente il comportamento di chi per anni ha votato ‘bianca’, che poi è tornato successivamente alle sue scelte tradizionali”. Ma non sarebbe impossibile coinvolgere migliaia di persone nei brogli, e sperare anche di tenerlo segreto? “Sì -risponde Crespi- sarebbe impossibile… ma se invece fosse stato fatto con l’elettronica, a valle…”. Allora –ha insistito Bordin- basterebbe confrontare i voti reali con quelli usciti dalle sezioni… “Sì, teoricamente. Ma quando si spaventano gli avversari gridando ai brogli -osserva Crespi- si può render loro difficile voler mettere mano ai conti”.
Il libro
Il broglio è un “romanzo simultaneo” con più personaggi, dai politici (il Tycoon-Berlusconi e il Curato-Prodi) ai giornalisti (le cui testate sono celate da nomi di comodo, come “Diorama” per il “Corriere della Sera” e “La Pagina” anziché “il Foglio” di Giuliano Ferrara).
Nella giornata delle elezioni, quando tutti danno per vincente, con ampio margine, la coalizione del Curato, un investigatore privato “Il biondo”, si presenta dal capo della Mobile per segnalagli dei brogli nelle elezioni. Non viene creduto. Si presenta anche da un giornalista amico, Freddy detto l’Inviato, per raccontargli la sua scoperta: ma anche il giornalista ha altro per la testa e non da conto alla rivelazione.
Ma quando, la sera del lunedì, gli italiani scoprono che tutte le previsioni del pomeriggio stanno per essere smentite e che il Tycoon starebbe per effettuare il sorpasso, qualcosa scatta nella testa del giornalista, che inizia una sua indagine, cercando di rimettersi in contatto col Biondo. Che nel frattempo è irreperibile.
La storia finisce come sappiamo: il Tycoon perde, di poco, le elezioni, lamentando brogli, tutti da una parte. E il centrosinistra zitto. Piero Fassino (nel libro chiamato il Magro) annuncia alla pizza che da ore era in attesa che l’Unione aveva vinto le elezioni. Come se volesse mettere le mani avanti: un gesto che col senno di poi dei brogli, assume tutto un altro significato.
La nuova legge elettorale
Come è stato possibile il broglio? Con l’utilizzo delle schede bianche, con la nuova legge elettorale e col voto elettronico.
Con la nuova legge elettorale i sei membri della commissione elettorale erano ridotti a 4. E questi quattro potevano scegliere tutti gli scutatori iscritti all’albo, senza sorteggio. L’obbligo di rappresentanza della minoranza non era più previsto per legge. I 4 membri erano imposti dalla maggioranza.
Prima gli scutatori erano sorteggiati: con la nuova legge li sceglievano direttamente i membri della commissione, tra quelli iscritti all’albo di ciascun comune. I rappresentanti di lista possono andare al seggio ma, con la nuova legge, non fanno lo spoglio. Se c’è la truffa, quindi, non se ne accorgono.
Nelle quattro regioni dove è stato sperimentato lo scrutinio informatizzato (tra cui la Puglia, dove è avvenuto il più clamoroso ribaltone) il broglio era ancora più facile: bastava cambiare il voto sul computer. Chi contesta? L’aveva detto anche Beppe Grillo in un’intervista: i dati vengono presi dal computer, messi su una chiave e portati nella sala della presidenza del Consiglio.
I dati
Le schede bianche: in Italia si attestano quasi sempre sui tre milioni, l’8%. Il 9-10 aprile sono state circa un milione: ne mancano due. Due milioni sono circa il 5%, il 5% dell’errore dei sondaggi, che ha fatto saltare l’esito delle elezioni. Il 5% in più a Forza Italia. Schede bianche diminuite del 74%, schede nulle di quasi il 50%. È quanto emerge dai primi dati forniti dalla Giunta delle elezioni della Camera relativo al confronto delle schede bianche e di quelle nulle nelle ultime elezioni politiche rispetto a cinque anni fa. Per l’esattezza, quest’anno le schede bianche sono state 440mila 517 contro un milione, 707mila e 269 del 2001 (con una flessione del 74,20%).
Mentre, le schede nulle quest’anno sono state 710mila e 260 contro un milione, 272 e 915 del 2001 (in questo caso la variazione è in meno del 44,20%).
A rivelarlo è il prospetto riepilogativo che si basa sui dati tratti dai verbali delle sezioni elettorali. Prospetto che era stato richiesto dagli esponenti di maggioranza nell’ultima riunione della Giunta delle elezioni a Montecitorio e che, dieci giorni fa, tutti i componenti della Giunta hanno trovato nella loro casella postale.
Per quanto riguarda la circoscrizione Estero non si può fare un confronto con il 2001 (perchè quest’anno è stata la prima volta che hanno votato all’estero) ma i dati dicono che le schede bianche sono state 10mila e 769, le schede nulle 118mila e 999.
Oltre ai dati c’è anche un grafico che mette a confronto le schede bianche tra 2001 e 2006: salta all’occhio la differenza eclatante in alcune regioni, come Campania 2 e Puglia. In Campania 2, nel 2001 le schede bianche erano state quasi 170mila, quest’anno sono scese a 33mila. Valori simili per la Puglia: nel 2001, 166mila schede bianche, nel 2006 oltre 36mila. Ma le differenze sono notevoli anche in regioni del nord: in Lombardia 2, cinque anni fa le schede bianche erano 87mila, nel 2006 26mila. In Liguria, oltre 32mila schede bianche nel 2001, “appena” 8mila 873 quest’anno.
http://www.teleblu.it/news.asp?id=7867![]()
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