La semplice contestazione ordinaria...
la raccolta di firme contro le loro leggi...regolarmente cassate dal magistrato di turno...
Le parole al vento e in libertà cui non seguono mai i fatti...
Le enunciazioni roboanti di faremo...a settembre...a Venezia...gliele canteremo su....
TUTTO QUESTO, è acqua fresca, è folclore, è NULLA se non una solenne PRESA PER IL CULO, l'ennesima...
BOSSI, deve capire che NON HA PIU' ALCUNA credibilità,
BOSSI, deve capire che non lo seguirà più nessuno,
BOSSI, deve capire che anche se "parla bene", razzola male,
BOSSI, deve capire che alle sue analisi (anche buone), non segue la giusta terapia, perchè LUI NON E' ALL'ALTEZZA, e non il popolo padano, E' LUI, BOSSI, che NON E' ALL'ALTEZZA di guidare una rivoluzione, perchè è questo che ci serve e non le sue chiacchiere consunte e obsolete.
Quindi, GUERRA A PRODI, nè firme, nè semplici contestazioni, ma GUERRA TOTALE, O LUI, O NOI.
PRODI vuole fare fuori noi, e NOI DOBBIAMO FARE FUORI LUI. Questo deve essere un imperativo categorico.
Quindi, riprendiamoci il movimento e procediamo:
- OBIEZIONE FISCALE;
- DELEGITTIMARE una magistratura assrevita alle lobbies economiche, oligarchiche e partitiche, via forleo, papalia, il giudice dei Serenissimi, quello che mette dentro chi acchiappa i terroristi, VIA DALLA PADANIA questa gentaglia.
- TOGLIERE CENTRALITA' POLITICA a roma, BASTA ROMA, DECIDIAMO NOI PER NOI; QUI, A CASA NOSTRA, sappiamo benissimo COME.
- VIA I PREFETTI, SUBITO, DI FORZA, DI PREPOTENZA, CON TUTTO IL POPOLO.
- VIA LA FINANZA, controllano i vigili urbani.
GUERRA TOTALE A PRODI E AL SUO CARTELLO FASCISTA




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