Alla luce della Metafisica e della Sophia Perennis, voi che interpretazione date di questi fenomeni?


Alla luce della Metafisica e della Sophia Perennis, voi che interpretazione date di questi fenomeni?
"In girum imus nocte et consumimur igni"


'Sera "Mod".
Gli u.f.o sono un bel problema.
Su internet esiste una marea di dati e di teorie su chi o che cosa gli alieni siano e da dove vengano. Personalmente credo che in una serie quasi infinita di galassie statisticamente debbano esistere creature intelligenti non umane. Seppur intelligenti non è detto che siano in grado di escogitare tecniche per abbattere la velocità della luce.
Un bel dilemma.
Mi trovo però in disarmonia rispetto a chi sente il bisogno di proiettare il proprio sentimento religioso e/o le proprie attese messianiche su questi esseri come nel caso di Rael e affini.
si alle scienze ufologiche ma un fermo no ai culti ufologici.
Avevo letto ma non ricordo dove e come che Guenon considerava gli U.F.O creature provenienti da strappi spazio temporali e in generale ne dava una versione estremamente negativa.
Ciao Eymerich
Zoltran (a-metafisico)


C'è addirittura chi vorrebbe far passare ogni fenomeno "mistico" come atto di avvicinamento degli UFO al genere umano, atto da compiersi nel modo più soft possibile, ma anche stabilendo da subito chi comanda e come: loro sono "dio" e noi li ascoltiamo, non perché su di noi esercitino violenza, ma grazie a tutto l'orpello "religioso" da loro accuratamente promosso, gestito ed orchestrato. Furbi? Oppure inesistenti? Vorrei dire ancora sugli UFO che... Ma... Oddio che succede, eccoli, sono entrati, vengono a prendermi... AIUTOOO! Ahhh! Lasciatemiiiii...




Nel labirinto dell'ugologia italiana ed internazionale esistono innumerevoli correnti di pensiero ed ideologie. Tra le tante c'è chi ritiene che gli alieni debbano comunque invaderci e dominarci al fine di sfruttare la terra e l'umanità. Cosa c'entra questo...con il thread...semplice molti di questi pessimisti vedono le diverse apparizioni religiose-ufologiche come un tentativo di divinizzare gli alieni in vista della futura dominazione a cui accennavo.
Rimane un dato di fatto la lettura spirituale dell'ufologia e dei fenomeni non terrestri è forse il segno più acuto di come la Modernità abbia inquinato il regno dello Spirito o se preferite la Metafisica.
Una degenerazione tra le tante altre...
Zoltran


Jean Robin, UFO. La grande parodia, pp. 106, 8,23
L'ufologia, fenomeno neospiritualistico rivestito di panni "scientifici", è uno dei sintomi di questa sempre più massiccia infiltrazione di influenze psichiche; sicché astronavi, dischi volanti, marziani, extraterrestri, alieni, visitors altro non sarebbero, secondo la spiegazione di Jean Robin, che manifestazioni del mondo sottile, avanguardie di quelle orde di Gog e Magog che il Bicorne del racconto coranico (Alessandro Magno) aveva solo temporaneamente imbrigliate entro una muraglia di ferro e di bronzo. (G. R., "Il menabò", 14, maggio 1985)
In un duro attacco contro i culti ufologici dalla prospettiva dell'esoterismo di René Guénon - in ideale continuità con gli attacchi di quest'ultimo autore allo spiritismo e alla Teosofia - Jean Robin ha ritenuto che i contatti "psichici" rappresentino una fase più sofisticata (e più difficile da smentire) di quello che, per lui, è sostanzialmente un complotto teso a presentare ai creduli uomini moderni forze spirituali inferiori (se non addirittura l'Anticristo) nelle seducenti vesti spaziali degli extraterrestri. (Massimo Introvigne, Il cappello del mago, Milano 1990, p. 119)
"In girum imus nocte et consumimur igni"


"CHRISTIAN" INTEREST IN UFOS
by Blessed Hieromonk Seraphim Rose
A second example of a new phenomenon, which at first sight one doesn't know what to make of, is the now very common phenomenon of UFOs, flying saucers.
There is a particular Protestant evangelist, the above-mentioned Carl McIntire, who is extremely strict and righteous and very Bible-believing. He has a radio program, the Twentieth-Century Reformation, and a newspaper. He is absolutely upright—you have to separate from all people who are in apostasy—and his ideas are very nice. He's anti-communist. He calls Billy Graham an apostate, together with everyone who deviates from the strict line of what he thinks is right. From this point of view he's very strict, and yet you see the strangest things i his philosophy. For example, he's building himself the Temple of Jerusalem, in Florida. He has a model of the Temple, and he wants to build it so as to make it compete with Disneyworld. People will come and pay to see the great Temple which is soon going to be built for Christ to come to earth. This is supposed to provide a good opportunity to witness Christianity.
He goes in for the flying saucers, also. In every issue of his newspaper there's a little column called "UFO Column," and there they talk, to one's great astonishment, about all the wonderful, positive things which these flying saucers are doing. The give conferences and make movies about them.
Just recently there have been several Protestant books about UFOs, showing quite clearly that they're demons. The person who writes the column in this newspaper got upset about this, and said that some people say that these beings are demons, but we can prove they aren't. He says that maybe a couple of them are demons, but most of them aren't. He cites a recent case in which some family in the Midwest saw a flying saucer. The flying saucer came down, landed, and the family saw inside little men—they're usually four and half feet tall or so—and they sang "Hallelujah." They stopped and looked and then they flew away; I guess they didn't talk to them any more. And that set the family to thinking; they began to think "Hallelujah"; they began to think about Christianity; they looked in their Bibles, and they finally ended up going to a Fundamentalist church and being converted to Christianity. Therefore, he says, these beings must be some kind of people who are helping God's plan to make the world Christian because they said "Hallelujah."
Of course, if you read Bishop Ignatius Brianchaninov, you will know about all the deceptions which the demons perpetrate: the demons "pray" for you, the demons make miracles, they produce the most wonderful phenomena, they bring people to church, they do anything you want, as long as they keep you in this deception. And when the time comes, they will suddenly pull their tricks on you. So these people, who have been converted to some kind of Christianity by these so-called outer-space beings, are waiting for the next time they will come; and the next time their message may have to do with Christ coming to earth again soon, or something of the sort. It's obvious that this is all the work of demons. That is, where it's real. Sometimes it's just imagination, but when it's real this kind of thing obviously comes form demons.
This is very elementary. If you read any text of the early Fathers, any of the early Lives of Saints or the Lausiac History, you find many cases where beings suddenly appear. Nowadays they appear in spaceships because that's how the demons have adapted themselves to the people of the times; but if you understand how spiritual deception works and what kind of wiles the devil has, then you have no problems in understanding what's going on with these flying saucers. And yet this person who writes the UFO column is an absolutely strict Fundamentalist Christian. He is looking, actually for new revelations to come from beings from outer space.
"In girum imus nocte et consumimur igni"


Un intero 3d sul forum "Chiesa Ortodossa Tradizionale" dedicato al medesimo argomento.
Ed altri due link (1 - 2)dovuti alla gentile segnalazione di Luca_M.
Buona lettura![]()
"In girum imus nocte et consumimur igni"


Mah... non mi interesso di culti ufologici ma non sono il tipo di persona che in nome del dogmatismo rifiuta a priori l'idea dell'esistenza di Vita oltre la Terra.
Al di là del "mercato" ufologico, che spala monnezza a iosa, la mia posizione sulla vita extraterrestre rimane nel "non lo so". La scienza parla di probabilità e a quella finora posso stare a sentire.
Io non credo né credo agli UFO.
Spero di non essere stato troppo criptico.![]()
Vale.


Interessante lo studio del Rev.do Anagnostis Luca Michellin, soprattutto per le testimonianze riportate e per i raffronti compiuti tra la casistica sui rapimenti alieni e quella relativa agli abusi satanici. Ci dispiace solo che nel “calderone” spiritualista vi si trovino, quali prove addotte dal Rev.do circa la confusione delle pseudo-religioni, anche Tradizioni che come il Cristianesimo stesso hanno il medesimo grado di ortodossia quanto a Verità e che con le contraffazioni a ragione citate non hanno proprio nulla a che vedere. Facciamo particolare riferimento laddove il Rev.do Michellin identifica il Re del Mondo con Satana stesso (sic), errore ancora più grave dal momento che il Rev.do cita anche l’opera del Guénon sull’argomento, o confonde la dottrina escatologica indù e buddista con quella New Age! La cura con la quale il Rev.do Michellin si preoccupa giustamente di controbattere alle inversioni occultiste dovrebbe anche essere messa, prima di citare a sproposito, nello studio delle Tradizioni diverse dalla sua. Diciamo ciò senza nessuna intenzione polemica.
Qui sotto riportiamo a titolo di approfondimenti in senso tradizionale alcuni brani la cui portata va ben oltre le contraffazioni ufologiche,con la sola restrizione che quanto qui trascritto ha solo valore relativo di “nota”, utile cioè per una riflessione personale di chi legge o un utilizzo più ordinato in qualche futuro specifico lavoro.
1. Gli spiriti e le regioni dell’aria
«[…] E lui, destatosi, sgridò il vento e i flutti minacciosi;essi cessarono e si fece bonaccia. Allora disse loro: «Dov’è la vostra fede?». Essi intimoriti e meravigliati si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui che dà ordini ai venti e all’acqua e gli obbediscono?» (Lc,8,24-15)
«La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni dell’aria» (Ef. 6,12)
«[…] Grande è il loro numero [di spiriti maligni] nell’aria che è intorno a noi, e inoltre molte sono le loro varietà.[…]» (Vita di Antonio, 21)
«Alla fine il serpente non potendo far cadere Antonio così e vedendosi anzi respinto dal suo cuore, digrignando i denti, secondo le Scritture (Sal 111,10), e adirandosi, apparve ad Antonio sotto le sembianze di un fanciullo negro, così come era nero nell’animo» (Vita di Antonio, 6)
«Necessita la continua preghiera, occorre la pratica ascetica perché chi riceve attraverso lo spirito Santo la grazia di distinguere gli spiriti possa conoscere le cose che riguarda i demoni: quali sono meno malvagi, quali più malvagi, quali le loro consuetudini e attività, come possono essere respinti e cacciati via.[…] Infatti non potendo apertamente ingannare il cuore con il piacere osceno, cercano altri mezzi, tentano di far paura con vene immagini, assumendo forme di donne, di belve, di rettili, di grandi corpi, di schiere di soldati. Ma neppure queste immagini si devono temere. Esse sono il nulla e quindi presto si dileguano, soprattutto se noi ci fortifichiamo con la fede e il segno della croce[…]» (Vita di Antonio, 22)
«La parola deva, come i suoi equivalenti θεός e deus, può essere usata al singolare per indicare «Dio», e al plurale per designare gli «dèi» e, sovente, gli «angeli» o i «semidèi»; analogamente si usa il termine «Spirito» per indicare lo Spirito Santo, anche se ci serviamo della stessa parola, al plurale, parlando di «spiriti» e, più sovente ancora, quando parliamo di «spiriti maligni».. gli «dei» di Proclo sono gli «angeli» di san Dionigi l’Aeropagita. Si possono chiamare «dèi maggiori» le Persone delle varie triadi, quali Agni, Indra-Vayu, Adita, o Brahma, Shiva, Vishnu, che sono distinguibili e non sempre nettamente, solo rispetto alle loro funzioni e sfere d’operazione. Le mixtae personae rappresentate dalle entità duali Mitravarunau e Agnendrau sono la forma in divinis del Sacerdozio e della Regalità; i loro sudditi sono gli «dèi molteplici», i Marut o i Venti. I loro equivalenti nell’uomo sono rispettivamente il Soffio immanente e centrale, sovente designato Vamadeva, l’Uomo interiore, il Sé immortale e centrale, e i Soffi, con i loro derivati, cioè le facoltà visive, auditive, pensanti, eccetera, di cui la nostra «anima» elementare è un composto omogeneo, né più né meno come il nostro corpo, il quale è composto da parti funzionalmente distinte, ma agenti all’unisono; i Marut e i Soffi possono obbedire al principio che li regge, oppure ribellarvisi. Si tratta, naturalmente, di una enunciazione molto semplificata; per maggiori spiegazioni, vedi la nota 35, a p. 47.» (A.K.Coomaraswamy, Induismo e Buddismo, pag 16 nota5)
«Si può a questo riguardo [Guénon sta parlando di Prakriti] riferirsi in particolare al principio della Genesi, I, 2 :«E lo spirito Divino era portato sulla superficie delle Acque». Nel passo citato vi è una nettissima indicazione in rapporto ai due principi complementari di cui parliamo, lo Spirito corrispondendo a Purusha e le Acque a Prakriti. Ad un differente punto di vista, ma non di meno collegato analogicamente al precedente, il Ruahh Elohim del testo ebraico è anche assimilabile a Hamsa, il Cigno simbolico, veicolo di Brahmâ, che cova il Brahmânda o l’«Uovo del Mondo», contenuto nelle Acque primordiali; bisogna notare che Hamsa è ugualmente il «soffio» (spiritus), ciò che è il senso primo di Ruahh in ebraico. Finalmente e specie al punto di vista della costituzione del mondo corporeo, Ruahh è l’Aria (Vâyu); […] In ogni caso, si può trovare, in ciò che abbiamo detto, l’indicazione di tre sensi sovrapposti, che si riferiscono rispettivamente ai tre gradi fondamentali della manifestazione (informale, sottile, grossolana), che sono designati come i «tre mondi» (Tribhuvana) dalla tradizione indú. Questi tre mondi figurano altresì nella Qabbalah ebraica con i nomi di Beriah, Ietsirah, Asiah; al di sopra di tutti sta Atsiluth, lo stato principiale della non-manifestazione.» ( R. Guénon L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta, pag.69 nota1)
«[…Qui Guénon sta trattando delle relazioni tra il corpo «macrocosmico» di Vaishwânara e il corpo «microcosmico» dell’uomo.] 6° La regione intermedia (Antariksha), che si distende fra la Terra (Bhû o Bhûmi) e le sfere luminose od i Cieli (Swar o Swarga), regione che è considerata come l’ambiente dove si elaborano le forme (ancora potenziali relativamente allo stato grossolano) corrisponde allo stomaco » ( R. Guénon L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta, pag. 114)
«In un certo senso, la parola Antariksha comprende anche l’atmosfera, considerata allora come l’ambiente di questa propagazione della luce; d’altronde, è necessario notare che l’agente di questa propagazione non à l’Aria (Vâyu), bensì l’Etere (Âkâsha). Quando si traspongono i termini, per renderli appropriati a tutto l’insieme degli stati della manifestazione universale, nella considerazione del Tribhuvana, Antariksha s’identifica a Bhûvas, che ordinariamente si designa come l’atmosfera, ma prendendo questa parola in un’accezione molto più estesa e meno determinata di quella precedente. I nomi dei tre mondi, Bhû, Bhuvas, Swar, sono i tre vyâhriti, parole che sono pronunciate abitualmente, dopo il monosillabo Om, nei riti indú della sandhyâ-upâsanâ (meditazione ripetuta al mattino, a mezzogiorno ed alla sera). Si noterà che i primi due di questi nomi hanno la stessa radice, perché si riferiscono a delle modalità di uno stesso stato d’esistenza, quello dell’individualità umana, mentre il terzo rappresenta, in questa divisione, l’insieme degli stati superiori.» (ibidem, pagg. 114-115 nota4)
2. Il Nome di Dio e la potenza del Soffio Divino
1. La sillaba Om deve essere riconosciuta come udgītha. Dicendo Om si inizia il canto. (Chāndogya-upanishad, II,1-9)
1. Allorché i Deva e gli Asura, nati entrambi da Prajāpati, decisero di combattersi, i Deva si afferrarono all’udgītha, dicendo: “Con questo noi vinceremo.”
2. Essi credevano che fosse udgītha il prâna residente nel naso. Allora gli Asura lo trafissero col male. Perciò avviene che col soffio nasale si percepisca sia il buono che il cattivo odore: esso è stato, infatti, colpito dal male.
3. Allora essi cedettero che l’occhio fosse udgītha. E gli Asura lo trafissero col male. Perciò avviene che per mezzo suo si veda sia ciò che è da vedersi sia ciò che non è da vedersi, poiché esso è stato colpito dal male.
5. Allora essi cedettero che l’udito fosse udgītha. E gli Asura lo trafissero col male. Perciò avviene che, per mezzo dell’udito, si oda ciò che è degno di ascolto e ciò che non lo è, poiché esso è stato colpito dal male.
6. Allora cedettero che la mente [manas] fosse udgītha. Ma gli Asura la trafissero col male. Perciò avviene che con la mente si concepiscono egualmente buoni come cattivi pensieri: essa è stata, infatti, colpita dal male.
7. Allora cedettero che il soffio che risiede nella bocca fosse udgītha. E gli Asura, urtandovi, si polverizzarono come si sbriciola una zolla di terra che urti contro una pietra dura.
8. Come si sbriciola una zolla di terra urtando contro una pietra ben dura, così si sbriciola colui che vuol del male a chi sa ciò, o lo attacca. Questi è, infatti, una pietra molto dura.
9. Per questo soffio non si ha, difatti, conoscenza distintiva di buon odore e di cattivo odore: esso invero non è tocco dal male. Per mezzo suo ciò che si mangia e si beve nutre gli altri soffi. Ed alla fine, non trovandolo più, essi se ne dipartono. Alla fine infatti si apre la bocca. (Chāndogya-upanishad, II,1-9)
«[…Qui Guénon sta sempre trattando delle relazioni tra il corpo «macrocosmico» di Vaishwânara e il corpo «microcosmico» dell’uomo.] 3° il principio igneo è la bocca» (R. Guénon L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta pag. 114)
« Abbiamo già notato che Vaishwânara è qualche volta un nome di Agni, che è allora considerato soprattutto come calore animatore, in quanto esso risiede in ogni essere vivente; avremo ancora l’occasione di ritornarvi più appresso. D’altra parte, mukhya-prâna è nello stesso tempo il soffio della bocca (mukha) e l’atto vitale principale (è in questo secondo significato che i cinque vâyu sono le sue modalità); e il calore è intimamente associato alla vita stessa.» ( ibidem, pag. 114 nota2)
«[…] Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta […]» (2Ts2, 8)
«[…] perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra;
[…]» (Fil 2,10)
«Poi guardai ed ecco l’Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe […]» (Ap 1, 1-3)
«I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse:«Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono iscritti nei cieli» (Lc 10, 17-20)
Pensiamo che questi raffronti, per quanto limitati nel numero e al di là del contesto che fa da spunto iniziale, possano giovare sicuramente alla lettura e allo studio generale dei Testi Sacri.