SAREZZO (BRESCIA) - Sgozzata e seppellita nel giardino della casa dei genitori. Un delitto in cui potrebbe aver avuto un ruolo determinante l'integralismo islamico. La macabra scoperta è avvenuta a Sarezzo, comune della media Valtrompia, in provincia di Brescia.
I carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia, che hanno trovato il cadavere di Hina Saleem, 20 anni, pachistana, non sono arrivati per caso a quello che si è dimostrato essere un vero e proprio giardino dell'orrore. Erano infatti impegnati nelle ricerche della ragazza di cui, da tre giorni, era stata denunciata la scomparsa. La denuncia era stata presentata nella caserma dei carabinieri di San Faustino, in città, dal fidanzato della ragazza, un italiano 33enne che vive a Brescia. E da allora i carabinieri hanno iniziato le ricerche, gli accertamenti, le indagini.
Tutto si è svolto meticolosamente, al punto che sin dalle ore successive a quando gli inquirenti si erano attivati, è giunta quella che si può considerare una vera e propria svolta. Un testimone ha detto ai carabinieri che un familiare, forse il padre, era stato visto scavare nel giardino dell'abitazione. I carabinieri hanno voluto subito approfondire questa pista investigativa. Nel pomeriggio di oggi, quindi, sono iniziati gli scavi nel punto indicato dal testimone.
A rendere la vicenda ancora più inquietante è stato l' allontanamento da casa di tutti i familiari della ragazza, ancora tutti irreperibili. Difficile, praticamente impossibile, considerare slegate le vicende: l'omicidio della ragazza, l'occultamento del cadavere e la scomparsa dei familiari. Proprio per queste ragioni i carabinieri stanno indagando a fondo sul rapporto tra la ventenne e i familiari. Ed è già emerso che recentemente c'erano dei dissapori tra il padre e la figlia. I vicini avrebbero infatti riferito di rimproveri mossi dal padre alla ragazza, accusata di vestirsi in modo troppo occidentale. Pare inoltre che la famiglia avesse già deciso il futuro sentimentale della 20enne, un futuro assolutamente diverso dal presente, rappresentato dal legame con il fidanzato bresciano. Nelle intenzioni della famiglia ci sarebbe stato, in sostanza, il matrimonio con un'altra persona.
Certo è che Hina è stata colpita con un coltello alla gola, anche se presenta ferite più lievi, forse conseguenza di una colluttazione, anche in altre parti del corpo. Per poter verificare tutto questo, è stato però necessario estrarre dal terreno il corpo della ragazza. Il cadavere era in un sacco della spazzatura a circa un metro di profondità. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per più di un'ora prima di rimuovere la terra dal corpo, mentre i i carabinieri della Scientifica procedevano ai rilievi.
Questa storia richiama fortemente, per dinamica, quella che portò Brescia alla ribalta delle cronache nazionali proprio un anno fa quando, il 17 agosto al Passo del Vivione, vennero ritrovati i resti di Aldo Donegani e Luisa De Leo. I loro corpi erano stati fatti a pezzi e, dopo essere stati messi in sacchi della spazzatura, gettati in un dirupo. Anche allora le attenzioni degli investigatori vennero indirizzate verso un parente delle vittime, il nipote Guglielmo Gatti, arrestato proprio il 17 agosto e in carcere da allora. Sarà processato il 21 settembre prossimo.
© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 13/08/2006 11:48
QUESTA, E' LA SOLA, AUTENTICA FACCIA DELL'ISLAM. La cruda e semplice verità che il Governo ed i buonisti insistono a chiamare "civiltà" e definire "un valore aggiunto" per il nostro Paese. Questo è ESATTAMENTE quello che fanno i musulmani a TUTTI (inclusi i propri parenti, sangue del loro sangue) coloro che considerano "infedeli", e QUESTO è ciò che faranno ESATTAMENTE ad ognuno di noi se permetteremo a questa FECCIA SUB UMANA di vivere ancora tra noi, facendo finta che quanto avvenuto in Inghilterra ed in Francia sia sempre e comunque solo colpa del Sistema, e che basta dare a costoro più diritti di quanti ne abbia qualsiasi cittadino LEGITTIMO nato in Italia ed ivi residente da almeno 30 generazioni.
Da che il mondo è mondo, quando due popoli completamente diversi vivono sullo stesso territorio, se uno dei due decide che l'altro non merita d'esistere e che il proprio Dio li autorizza al genocidio indiscriminato, non c'è mai stata concessione o dialogo che impedisse il genocidio. Permettiamo ancora a questa FECCIA di esistere in mezzo a noi e saremo costretti a impugnare le armi per difendere, non i nostri diritti o le nostre case, ma la nostra stessa vita. L' islam è la NEGAZIONE TOTALE del diritto, sia umano che civile, e di ogni forma di libertà. E' in sostanza la NEMESI di qualsiasi forma di civiltà.
Chi non lo vuol capire, si lasci pure sgozzare come un maiale (SE LO MERITA!). Chi lo capisce, prenda le armi e si prepari ad un futuro di sangue e lacrime. Lottiamo per il nostro SACRO DIRITTO ad esistere nella NOSTRA terra, con le NOSTRE leggi, e nostra IDENTITA' CULTURALE!
E si fotta chi pensa che questo sia solo "razzismo", perché il peggiore dei razzisti non è chi difende la sua terra, ma chi la tradisce! PRODI DOCET!




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