Padova/ Nega 60 centesimi e la baby gang lo picchia
Giovedí 17.08.2006 12:17
Padova: esplode il fenomeno baby-gang. Un ragazzo, infatti, è stato pestato, e derubato del telefonino, per non aver prestato al capetto della locale gang i sessanta centesimi che gli mancavano per acquistare, pare, un pacchetto di sigarette.
Il 16enne, capo di un gruppetto di dieci che imperversano nel quartiere della Guizza, è già noto alle forze dell'ordine. La vicenda del pestaggio e furto è emersa perchè la vittima, dopo questo ennesimo abuso, ha deciso di denunciare il fatto alla Polizia. La vittima del pestaggio è stata medicata al pronto soccorso: il referto medico parla di una prognosi di sette giorni per alcune contusioni ed una distorsione.
Giá la scorsa primavera il capobanda 16enne era diventato sorvegliato speciale, da parte delle forze dell'ordine, perchè aveva travolto un poliziotto per sfuggire ad un controllo.
Il ragazzino circolava a bordo di un motorino, recentemente sottoposto a fermo amministrativo, sprovvisto di assicurazione e con un passeggero a bordo, quando una volante ha tentato di fermarlo questi ha accellerato travolgendo l'agente.
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Bergamo/ Diventano rapinatori per pagarsi i divertimenti
Giovedí 17.08.2006 11:23
Avevano davanti il fine settimana e il Ponte di Ferragosto, tante idee per divertirsi ma niente soldi. E allora per finanziarsi avevano pensato bene di darsi al crimine. Che fossero solo dei dilettanti lo prova il senso di colpa e la paura che ha divorato uno di loro, che alla fine ha raccontato tutto ai genitori e si e' costituito.
Protagonisti della vicenda due ragazzi di Sorisole di 22 e 23 anni, che sabato scorso avevano deciso di procurarsi il denaro per i divertimenti in modo spericolato. Si sono piazzati davanti a un bar di Ponteranica (paese confinante col loro) e hanno aspettato l'arrivo della proprietaria. Poi erano entrati in azione: sono entrati nel bar, hanno dato una spinta alla donna, hanno afferrato la sua borsetta della donna contenente 1.200 euro e sono scappati.
Poi si sono divisi il bottino e ognuno per conto proprio lo ha speso in divertimenti. Solo che nel frattempo al 22enne e' cominciata a venire la paura di essere scoperto, e alla fine ha raccontato tutto ai genitori. Ed e' con loro che si e' presentato ai carabinieri, ai quali ha raccontato tutto facendo anche il nome del complice. Il quale era andato a nascondersi in una baita di Villa d'Alme', dov'e' stato sorpreso. Il primo e' stato denunciato per concorso in
rapina aggravata, il secondo e' stato dichiarato in stato di fermo per rapina aggravata e rinchiuso in carcere.




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