DI LARRY CHIN
Online Journal
L’attacco “sventato” in Gran Bretagna era una prova generale di propaganda
La storia del 10 Agosto su uno spettacolare super-piano terroristico nel Regno Unito che è stato sventato, una presunta variazione dell’Operazione Bojinka, ha dato inizio in tutto il mondo ad una serie senza precedenti di paure e attacchi di panico in stile 11 settembre. Questo è un nuovo tentativo, ai più alti livelli delle amministrazioni Bush e Blair, in accordo con l’ISI Pakistano ed Israele, di fabbricare la giustificazione per una escalation nella “guerra al terrorismo” in Medioriente
L’Amministrazione Bush sta pianificando il prossimo 11 settembre
Dick Cheney ha recentemente dichiarato: “Il nemico che ha colpito l’11 settembre è spezzato e indebolito, eppure è ancora letale e determinato a colpirci ancora”. Questa è una concisa descrizione dell’amministrazione dello stesso Cheney e delle sue intenzioni. E lui lo sa.
E’ un fatto noto che l’Amministrazione Bush, col prurito per una guerra più ampia, stia pianificando di allestire un “secondo 11 settembre” per stabilire il pretesto che giustifichi una guerra con più fronti diffusa dall’Africa al Medioriente e attraverso il continente Eurasiatico che l’impero Anglo-Statunitense desidera controllare:
Si sa ora che Dick Cheney e Donald Rumsfeld (tra gli altri) stanno apertamente pianificando “un altro attacco terroristico [incolpando ‘terroristi’ e/o l’Iran]che potrebbe creare sia una giustificazione che un un’ opportunità oggi assente per compiere rappresaglie contro noti obiettivi”. L’ amministrazione Bush ha già preparato l’operazione, così come le bugie criminali e la propaganda che l’accompagneranno.
C’è una buona ragione per cui Bush e Blair hanno speso così tanto tempo insieme ultimamente. La recente retorica da parte della leadership criminale dell’amministrazione Bush (Bush, Cheney, Rice, Rumsfeld) ha chiaramente tentato di legare Hezbollah, Hamas, la Resistenza Irachena, i combattenti afghani altri “islamo-fascisti” con “Al-Qaeda”. L’ opinione pubblica lo ha accettato volentieri insieme ad altri inganni sulla “guerra al terrorismo” in corso.
Questi piani dettagliati dell’amministrazione Bush, che esistono da un anno, con istruzioni date alle agenzie di intelligence e all’esercito, aspettano il via libera ufficiale. Senza dubbio, il “prossimo 11 settembre” verrà imputato agli “islamo-fascisti”, e direttamente compiuto da risorse manipolate dello spionaggio, o deliberatamente provocato da atrocità commesse attualmente nel Medioriente e in Iraq. Ma, proprio come l’11 settembre, i fascisti ai massimi livelli a Washington, Londra e Islamabad (e Tel Aviv) saranno i responsabili per qualunque cosa accadrà poi.
L'evento in Gran Bretagna è, come minimo, un test dell’efficacia dell’apparato di propaganda “terroristica” che è stato il pane quotidiano di Bush/Blair/Israele.
Basandosi sulle reazioni pavloviane alle nuove storie, sul panico e sull'ignoranza mostrata dalle masse, rimangono tragicamente evidenti la paura dei “terroristi” e il razzismo che arriva sino al midollo, il tutto ispirato dall'operazione false flag fabbricata da Bush l’11 settembre. L’ignoranza della massa abbonda, come evidenziato dalla paralisi internazionale delle scorse 48 ore. La narrativa sui terroristi ripetuta 7 giorni su 7, 24 ore su 24, è stata accettata dalla grande maggioranza senza traccia di scetticismo, senza domande e senza la ricerca di alcun fatto reale – ed è abbastanza potente da alimentare anche nel futuro la criminale “guerra al terrorismo”, nonostante l’impopolarità di Bush e dell’ “errore” iracheno.
Sino a che la realtà non sarà compresa ed affrontanta, il mondo rimarrà nella morsa dell’apparato di propaganda di Bush-Blair-Olmert. Sino a che persisterà questa dinamica, queste legioni di “bravi tedeschi”, che ingoiano ubbidientemente il loro veleno di propaganda, salteranno nei cerchi di fuoco, anche se avverranno altre stragi, anche di loro stessi, approvate dai governi.
E’ chiaro che, per ragioni di convenienza politica, la narrativa della “guerra al terrorismo” è stata cambiata sino a incentrarsi su piani terroristici “sventati”, e (“ancora più duro da digerire”) dei “terroristi domestici”, per 1) creare la percezione di competenza e di vincente anti-terrorismo in modo da replicare alle critiche degli avversari politici (essi stessi altrettanto fervidi e criminali sostenitori della “guerra al terrorismo”) che hanno criticato i “fallimenti” dell'amministrazione Bush, e allo stesso tempo 2) infondere la struttura di propaganda su “Al-Qaeda” con nuove e brillanti manovre.
Questi nuovi racconti includono sfuggenti “terroristi nazionali”, che si presume siano ancora guidati da “al Qaeda”, “ specialisti” capaci di compiere azioni “spettacolari” e speculazioni senza fine su nuovi e creativi metodi di salvezza.
Sono passati cinque anni dalla crisi prefabbricata dell'11 settembre. Ora, l'impero anglo-statunitense ha bisogno di un “nuovo 11 settembre” o di una minaccia percepita capace di ingannare la massa sino a farle appoggiare il prossimo orrore geostrategico che è stato pianificato.
Guardate il calendario, e pensate come un criminale dell'amministrazione Bush. Mancano solo poche settimane al quinto anniversario dell'11 settembre. L'amministrazione Bush vuole attaccare Iran e Siria entro Ottobre. Israele sta invadendo il Libano, ma non può espandersi oltre il Libano meridionale, e non può attaccare Siria ed Iran senza l'aiuto anglo-statunitense. Un'elezione (o “selezione”) Usa in novembre, probabilmente restituirà un certo grado di potere politico ai neo-liberisti (“Democratici”), e darà ai neo-conservatori di Bush e Cheney una finestra di tre mesi per tentare il loro super-violento scatto finale. Il picco del petrolio e del gas, e insufficienze sempre maggiori, si fanno sentire in anticipo con la sospensione delle forniture di petrolio Usa da Prudhoe Bay, rapporti di crisi dai rimanenti giacimenti petroliferi (Arabia Saudita), sfide dal Venezuela, etc. La disperazione alimenta la probabilità di un aumento della violenza e della forza bruta da parte dell'amministrazione Bush.
Questo è un momento di consenso nell’elite criminale, e di un pericolo senza precedenti. Questa è la tempesta perfetta.
Preparatevi.
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Larry Chin
Fonte: http://onlinejournal.com/
Link: http://onlinejournal.com/artman/publ...cle_1098.shtml
12.08.2006




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