Nel 710 d. CD., il monaco Kosmas rispose così alla domando sulle sue cognizioni (PG MIGNE, 94, 441):
Prima mi procurai l'istruzione generale, come se fosse una pietra di fonadazione. Mi sono abbellito nella lingua colla retorica. Ho educato il mio discorso coi metodi e cogli argomenti della dialettica. Seguii l'etica quale l'hanno trasmessa lo Stagirita (Aristotele) ed il figlio di Aristone (Platone). Ho investigato a fondo, per quanto è possibile ad un uomo, le questioni riguardo alla dottrina fisica. Ho imparato l'aritmetica, mi sono sommamente migliorato nella geometria. Ho avuto buon successo negli accordi della musica e nei buoni ordinamenti dell'analogia. E non tralasciai quanto riguarda il moto dei cieli. In seguito passai alle dottrine della teologia che i figli dei Greci hanno trasmesso e che i teologi hanno, per noi, chiaramente esposto.
Cosa ne dite, non esiste solo lateologia a questo mondo; il monaco Kosams studiò un po' di tutto, particolarmente le questioni riguardo alla dottrina fisica.




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