E' al Peach Pit che ci ritroviamo ogni giorno.
"Cos'è un etiope con semi di sesamo sulla la testa?"
"Cos'è un etiope?" chiede lei.
"Un panino di hamburger con sopra il sesamo," rispondo. "Mi fa letteralmente impazzire".
Approvo e butto lì una freddura: "Qual è la definizione di superfluo? Mentine
etiopiche postprandali."
Al Peach Pit c'è Nat.
"Come lo chiami un etiope con in testa un turbante?"
"E' una barzelletta?"
"Una testa di cazzo.," le spiego. "Mi fa morire dal ridere. Devi ammettere anche tu che è clamorosa."
"Ehi" - sorride - "che cos'è bruno e pieno di ragnatele?"
"il buco del culo di un etiope," rispondo.
"Esatto." Battiamo mano contro mano.
Anche Brandon lavorà lì.
"Definisca il punto di scomparsa."
"Tu,", grida, "definiscilo tu."
"Noi ci siamo già stati," gli dico. "L'abbiamo già visto."
"Noi...chi?" domanda con voce strozzata.
"La Legione."






