Ciao.
Da buon pagano studio da moltissimi anni, ormai 15, le scienze oracolari, solo dagli ultimi 7 anni l'approccio è stato più serio e convincente, così ho comimcinato a studiare l'antroposofia di queste discipline che, per colpa di millantatori, imbonitori e truffatori, è stata trasformata in puro strumento estorsivo mediato dalla superstizione e strumento facile per accusare gli astrologi e cartomanti di essere persone da purificare nella catarsi di un bel rogo.. casomai vicino ad una chiesa.
Un articolo al riguardo...
Ciao!
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Anno 364 a.C., un editto imperiale, dell’11 settembre, ordina la pena di morte per I pagani che praticano il culto degli antichi dèi ancestrali o che praticano la divinazione: sileat omnibus perpetuo divinandi curiositas. Anno 380 a.C., il sacerdote pagano Nostarius chiude definitivamente I Misteri Eleusini, ANNUNCIANDO LA PREDOMINANZA DELL’OSCURITÀ SOPRA LA RAZZA UMANA!
Credere o non credere all’astrologia? O a qualsiasi altra disciplina oracolare? Domanda retorica, per di più banale, ma pare essere questa la priorità politica di queste giornate. “Retorica” e “Banale” perché “credere” o “non-credere” appartiene esclusivamente ad una insindacabile scelta personale, intima e soggettiva. (Credere o non credere alle religioni? …)
La situazione del nostro paese nei confronti di chi pratica astrologia e cartomanzia è disastrosa rispetto ad altre nazioni europee, come la Francia, dove la categoria degli astrologi risulta tutelata e rispettata dallo Stato. In Italia c’è un vizio ormai millenario: omologare le persone lungo una sola linea di confine, quindi di evoluzione. Non è affatto una questione di “impedire le truffe”. Vogliono far credere questo ma dietro tutto c’è una Regia occulta, un potere imperiale, quasi monarchico, da loggia di potere, che vuole/vorrebbe impedire l’espressione di certe forme di libertà. Da ottobre 2006, o forse anche prima, entrerà in vigore un decreto legislativo che impedirà ad astrologi e cartomanti di apparire in tv in fasce orarie protette (quelle diurne), scelta presa dal governo a causa dei numerosi casi di truffa e di speculazione economica su cui ruotano molti settori professionali, tra cui quelli di occultismo ed esoterismo. Ma questo decreto come colpisce I ciarlatani? Gli imbroglioni di solito non appaiono in tv, mostrando il loro volto, tranne qualche raro, folle e demenziale caso conosciuto ormai dalla cronaca italiana! Quindi, in questo senso entra una particolare questione etica e deontologica.
Il decreto legislativo che si vuole applicare mira esclusivamente a difendere le persone dal concetto di “ciarlataneria” e “credulità/superstizione popolare”. O meglio è questo che qualcuno, le Associazioni in difesa dei consumatori, vuole ottenere. La questione, dunque, non è strettamente correlata alla potenzialità dei numeri a pagamento (per intenderci I famosi 899 e 892, e simili) che possono, inutile nasconderlo, danneggiare realmente le persone, specie quelle che utilizzano e abusano di questi numeri senza sapere realmente I costi che affronteranno. Se il problema fosse solo quello di proteggere le persone da queste numerazioni a pagamento basterebbe fare una corretta ed ampia campagna di informazione. Rimane comunque la libertà di ogni persona di formulare un numero piuttosto che un altro e in questo l’intromissione di una ipotetica legge “deviante” è palesemente in opposizione alla libertà di decisione di ogni singolo individuo. Inoltre è risaputo che I numeri a pagamento possono essere preventivamente bloccati… insomma su questi servizi esistono già strumenti di “difesa” personale, e dunque quale è il problema? È evidente: qualcuno vuole utilizzare gli strumenti di legge per decidere in cosa bisogna credere e in cosa bisogna non-credere, stabilendo ciò che può essere divulgato e ciò che invece è meglio confinare nell’oscurità della notte.
Molte associazioni hanno infatti denunciato l’Astrologia e la Cartomanzia come discipline di ciarlatani, miscredenti e approfittatori. È lecito per ognuno ritenere ciò che vuole, ma è paradossale non fare dovuti distinguo. Ogni settore della vita ha le sue luci e le sue corrispettive ombre. Dove c’è un medico bravo, cosciente, serio, ne esisterà sicuramente uno che usa la sua conoscenza a scopi di lucro, frode, truffa, violenza… di casi di cronaca ne esistono numerosi, eppure nessuna associazione ha mai proposto un decreto legislativo che vietasse la pratica della medicina!
L’astrologia e la cartomanzia sono profondamente attaccate perché si considera impossibile stabilire, leggendo dei segni su carte o le posizioni dei pianeti, I percorsi evolutivi dell’uomo. Quindi il tutto viene confinato nella “ciarlataneria”, senza nemmeno approfondire minimante l’argomento con serietà analitica. Ma la questione più assurda è che le stesse religioni si fondano su precetti e concetti di conoscenza eterea visto che nessuno può dimostrare il proprio culto in modo empirico e razionale. A queste associazioni vorrei porre questa domanda: dobbiamo considerare “ciarlataneria” anche la funzione religiosa dove I fedeli credono nella trasmutazione dell’ostia in Corpo di Dio e nella trasmutazione del vino in Sangue di Dio? L’ostia rimane ostia. Il vino rimane vino. Quindi tutti questi milioni di fedeli sono dei “creduloni” e si fanno prendere in giro? Lo stesso esempio può essere rivolto per tutte le religioni conosciute. Il successivo passo sarà la negazione della religione e quindi della possibilità per l’uomo di “credere”? Anche nei sentieri religiosi esistono ciarlatani e truffatori ma, nonostante questo, non è stato mai “confinato” nell’oscurità il culto per colpa degli imbonitori. La lotta che si sta facendo è quindi una vera e propria inquisizione; l’astrologia vuole essere proibita e, visto che in una democrazia è inimmaginabile pensare ad un assoluto proibizionismo, la si vuole nascondere nell’oscurità della notte. La Chiesa fu sempre contro l’astrologia ma grazie all’intervento di San Tommaso d’Aquino ci fu un periodo di tregua e di tolleranza nella famosa frase astra inclinant, non necessitant (gli astri influenzano, non determinano). Nonostante questo l’astrologia continuava ad essere divulgata ed apprezzata dall’uomo e inesorabilmente la chiesa fu costretta a ritornare a lottare contro questa conoscenza antichissima, che parte dalle prime civiltà della Caldea, dell’India, dell’America precolombiana e della Cina, per poi diffondersi con gradualità in tutto il mondo. Gli attacchi oggi provengono non solo da diverse confessioni religiose, specie quelle monoteiste di derivazione abramatica, ma anche da una classe di persone che ritiene lecito credere a certe cose indimostrabili, tipo la religione appunto, ma non vuole ammettere altre forme di conoscenza spirituale perchè nel loro inconscio, e quindi nel loro soggettivo modo di vedere le cose, questo collima con la propria fede PSEUDOrazionale (PSEUDO- perchè non mi risulta che esista una verità assoluta dimostrata senza inequivocabili dubbi....).
È però innegabile che molti hanno usurpato queste discipline sbranandole e aggredendole con ignominia. Come studioso di Astrologia e di Simboli ed Archetipi, le discipline in questione sono considerate da me come un potenziale “introspettivo” per l’uomo, possono cioè portare l’individuo a comprendere meglio sé stesso, in un piano sottile e profondo, inconscio. Non è infatti assurdo sapere che molti psicologi usino l’astrologia come sistema di simbolo-introspettivo, perché è l’uomo ad aver creato l’astrologia ed è l’uomo che crea, in continuazione, i simboli! I simboli e gli archetipi sono gli UNICI linguaggi dell’anima… la nostra interiorità non è fatta solo di organi, apparati, gangli e vasi, ma c’è anche un mondo sottile, che alcuni chiamano anima, altri inconscio, un profondo cosmo interiore dove il linguaggio che vale è proprio il simbolo! Anche su questo argomento molti scettici dicono che tutto è frutto dell’organo “cervello”, ma se anche fosse rimane il fatto che è la parte più difficile da comprendere perché più profonda, e che risponde solamente attraverso il linguaggio dei simboli. L’astrologia cerca di comprendere i simboli e di spiegarli alla persona in un linguaggio più accessibile e meno ermetico.
Lena Petrossian scrive su AA.VV Il ritorno degli astrologi, Bombian, Milano 1972 “L’editto del 1676 in cui si prescriveva di rinchiudere i pazzi è un segno della lotta della ragione contro tutto ciò che si distacca dalle norme stabilite: la follia, rispettata e sacra in altri tempi, non rappresenta più la comunicazione con l’ignoto, ma l’incomunicabilità dell’insensato. Anche la magia allora sarà combattuta e posta ai margini della società del razionalismo”. È vero che l’astrologia nel tempo è stata segnata da forti evoluzioni di sincretismo dove, ad oggi, si fondano varie discipline. Forse l’esagerata divulgazione di una astrologia, anche di una cartomanzia, eccessivamente capaci di prevedere il futuro con assoluta razionalità ha causato in molti l’ira e l’incapacità di comprendere che il mondo si muove grazie al simbolo veicolato proprio dall’immaginazione dell’uomo. L’astrologia è un insieme di simboli espressi nel cielo che influiscono sul microcosmo e sul macrocosmo dell’umanità. Jung affermò che “la mitologia astrale è la proiezione celeste della psicologia inconscia”. I miti, qualsiasi essi siano, sono governati dalle segrete leggi dell’immaginazione e dello psichismo profondo dell’uomo(*), e molti astrologi e cartomanti conoscono questi aspetti profondi dei simboli astrologici e cartomantici e li utilizzano con lo scopo di aiutare a comprendere questi “segni” sottili attraverso una cosciente codificazione intellettivamente percettibile. Se poi esistono astrologi e cartomanti truffatori non è colpa della disciplina ma della “naturale” tendenza dell’uomo che spinge, alcuni, ad abusare ed usurpare certe conoscenze per fini di estorsione (la storia non mi sembra che ci testimoni la bontà d’animo dell’uomo, anzi… alcuni uomini hanno dimostrato come spesso siano altri valori ad animare le ambizioni umane…).
Questo provvedimento legislativo sicuramente servirà a noi astrologi e cartomanti (che sempre più spesso veniamo scambiati per approfittatori, parassiti della società) a comprendere che forse è arrivato il tempo per promuovere una disciplina oracolare più saggia e più sensata, emarginando colleghi, conosciuti o non, che usano a sproposito queste discipline, escludendoli non attraverso il proibizionismo ma per mezzo di un antagonismo che illumini le coscienze a valutare dove è il superfluo e dove la profondità.
I simboli astrologi o dei tarocchi non sono né casuali né deterministici, ma appartengono ad una determinata configurazione della psiche inconscia dell’uomo, una memoria archetipa profonda che meriterebbe maggiore rispetto, non solo dalle associazioni che vogliono inquisire queste discipline ma anche da chi manipola le conoscenze astrologiche ed oracolari per scopi di business e truffa, che invece dovrebbero essere considerate come conoscenze di un “patrimonio culturale” dell’umanità intera.
(*)[Consiglio di lettura: Roberto Sicuteri, Astrologia e Mito – simboli e miti dello Zodiaco nella psicologia del profondo (rivolto a psicoanalisti di ogni scuola ma anche a ogni lettore attento ai problemi del simbolismo, questo lucido e denso profilo conduce l’uomo di oggi a riscoprire la mitologia zodiacale, un tesoro da sempre sepolto nel suo inconscio profondo, specchio dell’anima e fonte di energia spirituale) CASA EDITRICE ASTROLABIO]




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