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I fascicoli della Securitate resi pubblici riguardano tutti i culti e tutte le chiese di Romania. La Chiesa Ortodossa e quella Cattolica hanno approvato l’iniziativa del governo, curiosamente la sola voce contraria si è levata dai vertici della comunità musulmana. La Chiesa Ortodossa attraverso una lettera redatta dal Santo Sinodo letta in tutti i luoghi di culto ortodossi ha chiesto perdono per tutte le forme di collaborazione e complicità con il regime comunista già nel 1990. Diversi preti ortodossi (tra l’altro anche il Metropolita Corneanu del Banato) ammisero in passato, chiedendo perdono ai fedeli, la loro collaborazione con la Securitate. Molti intellettuali (ma anche il preside della facoltà di teologia cattolica di Bucarest) ritengono che le eventuali collaborazioni con il vecchio regime da parte dei chierici non debbano essere valutate con le leggi dello stato ma con quelle della chiesa. Il caso più grave di collaborazione prospettato per i religiosi è la violazione della segreto della Confessione, in questo caso la Chiesa Ortodossa prevede la destituzione dal sacerdozio, quella cattolica non lo so.
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Fino adesso diversi vescovi ortodossi sembrano di aver collaorato con la Securitate.
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per il momento le accuse più gravi riguardano proprio IPS Nicolae del Banato che a quanto pare fu stipendiato dalla Securitate (che Dio lo perdoni).
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Fu l'unico a riconoscerlo pubblicamente e a chiedere perdono.Gli altri vescovi ortodossi hanno negato ed adesso devono riconoscere la verita'...
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per il momento la uniche rivelazioni pubblicate riguardano l'Arcivescovo Andrei di Alba Iulia che ha collaborato (dopo numerose vessazioni) in una sola occasione con la polizia segreta fornendo delle informazioni pressochè inutili (a dirlo è la stessa persona "tradita" da IPS Andrei)
il secondo caso riguarda l'arcivescovo di Tomis Teodosie che ha firmato un documento di collaborazione ma non ha mai fornito alcuna informazione.
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