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Discussione: Odio sionista

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    Odio sionista

    Il Punto
    Articolo di: July/2006


    Mai più pace con quelle bestie



    di Antimo Marandola



    Il 17 di Tamuz si digiuna in ricordo della breccia fatta dal nemico nelle mura di Gerusalemme e di nuovo siamo ad assistere alla profanazione di Eretz Israel da parte di Amalek.



    Sarebbe fin troppo facile dire che l’avevamo detto: la pazzia che ha colto la classe dirigente di Israele nel lasciare prima il Libano e poi Gaza si sta ritorcendo amaramente contro il popolo d’Israele drogato dalle promesse di pace e ipnotizzato dalla prospettiva di raggiungere accordi con i lupi. La sirena David Grossman ha scritto “… i recenti eventi lungo la frontiera libanese hanno dato a tutti noi una scossa…” dimostrando che era torpore intellettuale quello di cui era preda quando ironizzava sui “coloni”, sulle “concrete” prospettive di Ginevra o sul fastidio che procuravano coloro che lo costringevano a vivere in un paese che non si liberava delle speranze messianiche! Ma adesso anche Grossman ha avuto la “scossa” e c’è da augurarsi che mai più Israele regali il sangue delle sue figlie e dei suoi figli a coloro che spudoratamente dichiarano che vogliono la distruzione di Israele.



    Basta parlare di pace con i redivivi nazisti e facciamo pagare carissimo a loro ogni dito alzato. Sappiano che ogni loro velleità gli costerà un prezzo insostenibile andando dritti al cuore del problema distruggendo, una volta per tutte, ogni arma, compresi i tric trac, in mano ai nemici d’Israele, che siano a Beirut, a Damasco o a Teheran. Andiamo fino in fondo perché si possa poi vivere finalmente in pace.



    Siamo “sproporzionati”? Ebbene accontentiamo questo branco di bestie immonde che si permette di giudicare così un popolo che si difende e usiamo la forza “sproporzionata” per garantirci che nessun Israeliano venga più rapito, che nessun bambino “con la stella di David” salti in aria nella propria casa o in pizzeria, che nessun padre circonciso debba lasciare la sua famiglia per andare in guerra. Ma ricordiamoci anche di sputare in faccia quando incontreremo coloro che come sciacalli lottizzano la memoria e vengono a fare i commossi quando si commemora quello sterminio che i loro compagnucci di merende vorrebbero portare a termine.



    Particolare disgusto ha provocato la dichiarazione del cardinale Sodano che ha dichiarato: “La Santa Sede deplora l'attacco al Libano che è uno stato libero e sovrano. Il diritto alla difesa non esime dal rispetto delle norme del diritto internazionale, soprattutto per quel che riguarda la salvaguardia delle popolazioni civili” collezionando in una sola frase una montagna di falsità e di oscenità degne di un camorrista. Questo scribacchino che fa accapponare la pelle si ricorda che ad essere attaccato è stato Israele e che il Libano è libero e sovrano a casa propria come lo è un ergastolano visto che metà del paese è sottratto al controllo del governo ed è regno incontrastato di bande di terroristi che come tali sono stati riconosciuti dal tanto caro “diritto internazionale”? Sodano dimostra di essere solo un ciarlatano della peggiore specie quando dimentica che il suo “diritto internazionale” con la risoluzione Onu 1559 ha intimato ai terroristi di sgomberare il libano del sud per la “salvaguardia delle popolazioni civili”! Ma il pataccaro Sodano, degno discendente della macelleria dell’Inquisizione, non si spreca a considerare “popolazioni civili” gli ebrei attaccati con centinaia di missili. I suoi maestri gli ebrei li bruciavano vivi quindi allora come oggi non sono degni della sua carità cristiana ma sempre carne da macello sono!! Ha fatto rimpiangere addirittura i silenzi del suo degno compare Pio XII!



    Gli ha fatto eco la squadraccia che sta al governo: Prodi ha detto "Deploriamo escalation violenta di Israele" mentre la commerciante Bonino resta incollata alla poltrona e non si sente affatto a disagio nel far parte della banda che ha collezionato dichiarazione degne di una postfazione del Mein Kampf: Franco Giordano di rifondazione comunista «Dobbiamo fermare Israele. Fermare il governo di Olmert che occupa Gaza e minaccia il Libano”, Gennaro Migliore vuole mandare i caschi blu e Luisa Morgantini scrive “Fermiamo Israele” mentre Manuela Palermi del pdci chiede al governo di ritirare l'ambasciatore italiano da Israele e all'Ue di interrompere ogni rapporto commerciale, trovando disponibili pure i Verdi: «Credo che la presenza di una forza di interposizione sarebbe utile — dice il sottosegretario Paolo Cento
    —, ma serve anche un'azione politica forte perché è chiaro che l'attacco al Libano rientra in una vera e propria strategia di guerra. Ora non è più il caso di parlare di equivicinanza». La parata continua con Gloria Buffo: «in questo modo non si può andare avanti. Dire che Israele ha fatto un uso sproporzionato della forza è un'espressione tutt'altro che esagerata».



    Noi “sproporzionati” ricordiamo invece che il 16 ottobre 1986 le bestie libanesi hanno catturato l’Israeliano Ron Arad e l’unica notizia filtrata fino ad ora è che è stato venduto agli iraniani che gli hanno segato la colonna vertebrale per essere sicuri che non fuggisse mentre scorrono anni di speranze, di tribolazioni, di una figlia cresciuta senza padre, senza sapere dove sia, di una madre morta di crepacuore mentre la Croce Rossa Internazionale che fino a poche settimane fa neppure voleva Israele tra i propri membri, non si degna di raccogliere neppure uno straccio di notizia su Ron come faceva per gli ebrei nei campi di sterminio!



    Noi “sproporzionati” ricordiamo che altri ragazzi catturati dalle bestie libanesi sono stati restituiti a Israele ed alla pietà dei loro cari solo dopo essere stati fatti letteralmente a pezzi!



    Noi “sproporzionati” ricordiamo che Israele è stato attaccato sul proprio territorio e che tanti ragazzi sono stati uccisi mentre facevano il loro dovere o mentre tornavano a casa con l’autostop!



    Noi “sproporzionati” ricordiamo che centinaia di migliaia di Israeliani devono vivere chiusi nei rifugi e che una generazione di bambini si è vista negare l’infanzia!



    Noi “sproporzionati” ricordiamo che sono più di mille i morti e decine di migliaia i feriti nell’ultima ondata terroristica!



    E allora si, facciamo gli “sproporzionati” e sradichiamo i terroristi una volta per tutte perché abbiamo il sacro diritto di vivere senza più temere le bombe sugli autobus o in pizzeria o un missile sul tetto o di sentire qualcuno che vuole distruggerci. E la pace facciamola pure con i nemici ma solo dopo averli battuti, sradicati e distrutti.



    Intanto Kol ha kavod ve todà le Tsahal, congratulazioni e ringraziamenti all’Esercito Israeliano!

    •   Alt 

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  2. #2
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    Articolo di: July/2006


    Mai più



    di Deborah Fait



    Gamla, conosciuta come la Masada del nord, e' famosa per essersi difesa strenuamente dai Romani durante la rivolta ebraica del 66 A.D..

    Il sito si trova sulle alture del Golan, le sue origini risalgono all'eta' del bronzo, e fu abitato dagli ebrei da quando ritornarono dall'esilio di Babilonia.

    La storia racconta che Vespasiano attacco' la citta' con tre legioni romane, l'assedio duro' un mese poiche' gli ebrei si difendevano con tutte le forze, alla fine Gamla cadde in mano ai romani la cui vittoria costo' 9000 vite ebraiche.

    Oggi il motto e' "Gamla will not fall again - Gamla non cadra' ancora".

    Siria e Iran hanno deciso di colpire Israele con un'altra guerra usando i loro scagnozzi terroristi, a sud Hamas e i terroristi islamici, a nord Hezbollah e Israele si trova a doversi difendere su due fronti contemporaneamente mentre una parte del mondo sta col fiato sospeso e un'altra parte condanna e maledisce....naturalmente Israele.

    E' stupefacente la malafede della gente.

    Fino a ieri dicevano "tutto questo per un soldato rapito'" , i vigliacchi.

    Un soldato rapito?

    Due soldati ammazzati di cui sono stati lasciati solo alcuni pezzi, nella miglior tradizione islamica.

    Un ragazzo, Eliahu, ammazzato con un colpo in testa mentre faceva l'autostop e piu' di 1000 missili sparati su territorio israeliano.

    Questo fino a ieri mattina alle 9, a sud di Israele.

    Poi, ieri, le cose sono cambiate, hanno rapito altri due soldati al confine col Libano, questa volta i rapitori sono gli hezbollah, il partito di dio, del loro dio ovviamente, quello colla d minuscola.

    Ne hanno ammazzati 8.

    I loro nomi:

    Eyal Benin, 22 anni, di Beersheba; Shani Turjeman, 24 anni, di Beit Shean; Alexei Kushnirsky, 21 anni, di Nes Ziona; Gadi Musayev, 20 anni, di Acri; Yaniv Bar-On, 19 anni, di Maccabim; Asim Salah Nazal, 25 anni, di Kafr Yanuh; Nimrod Cohen, 19 anni, di Mitzpe Shalem.

    Che la terra di Israele sia loro lieve.

    Nessuno di coloro che condannano e maledicono Israele ha il coraggio di dire che ieri e oggi sono stati lanciati sulle citta' di Kiryat Shmonà, Naharya, Rosh Pina, Mishmar Ha yarden, Mahanayim, oltre al kibbutz Kfar Hanassi e al moshav Zar'it piu' di 60 katiusche. nessuno scrive che hezbollah ha promesso di colpire anche Haifa e che tutti i cittadini del nord di Israele vivono nei rifugi, famiglie, bambini, tutti chiusi dentro, sottoterra, 250.000 persone.

    Non dicono che ci sono stati decine di feriti in Israele e che una donna e' morta centrata da un missile in piena citta' di Naharya.

    Sembra di essere tornati agli anni 70 quando le bande di assassini di Arafat, dal Libano, bombardavano Israele senza sosta e di notte facevano incursioni per sgozzare le famiglie mentre dormivano.

    Nessuno dice la verita', si limitano a mentire come sempre hanno fatto, parlano in generale, equivicinando l'aggredito Israele agli aggressori arabi.

    Ma soprattutto nessuno ha il coraggio di dire che dietro agli hezbollah ci sono l'Iran di Ahmadinejad e la Siria di quell'altro dittatore Bashar al Assad, due compari nell odio per Israele e per la sua distruzione.

    Pochi giorni fa Ahmadinejad ha detto ancora una volta che Israele non deve esistere ma le sue dichiarazione sono cadute nel vuoto come sempre. Non hanno tempo di prestargli attenzione i grandi d'Europa, sono troppo occupati a dire che la reazione di Israele e' sproporzionata e che, udite udite, potrebbe diventare guerra.

    Ma dove li hanno gli occhi? Non vedono che qui la guerra esiste da 60 anni? e il terrorismo da piu' di un secolo? Non arrivano a capire, dai loro eleganti salottti europei, che qui c'e' la guerra?

    Nessuno che dica che Israele ha fatto il possibile, e' uscito dalla striscia di Gaza per dar loro un'economia da dove incominciare la creazione del loro stato.

    Israele ha fatto questo a un costo altissimo in termini umani: 8500 persone, 1750 famiglie rimaste senza casa e lavoro per darlo ai palestinesi che vi hanno sputato sopra. Loro non lavorano, non hanno mai lavorato, loro affamano la loro gente e sparano.

    Perche' nessuno lo dice?

    Perche' nessuno dice che per un anno Israele ha persino evitato di rispondere alle loro provocazioni a suon di qassam finche' non hanno incominciato a bombardare Ashkelon?

    Perche' nessuno dice che i cittadiini di Sderot erano impazziti dalla paura e dalle notti insonni?

    Perche' nessuno dice che Israele era pronto ad andarsene gradualmente anche da buona parte di Giudea e Samaria , terre ebraiche da sempre, pur di fare una pace seria e duratura?

    E perche' nessuno dice che due giorni fa Hannaye, l'assassino primo ministro dei palestinesi ha dichiarato che non esiste possibilita' di pace a meno che non si cominci a trattare dal 1948.

    Perche' nessuno li chiama pagliacci assassini?

    Quali minacce ha fatto questa genia immonda perche' il mondo abbia tanta paura di chiamarli col loro nome: assassini, pagliacci assassini, mentitori e paraculi, oltre che mantenuti.

    Vogliono trattare dal 1948, cioe' da quando hanno rifiutato tutto quello che veniva loro offerto per incominciare a fare la guerra che doveva gettare gli ebrei in mare.

    Per loro la storia non esiste, le guerre come non fatte...tanto le hanno perse tutte..., le loro stupide decisioni e i loro criminali rifiuti ad ogni tipo di dialogo come mai avvenuti.

    Ricominciamo da 60 anni fa, dicono i pagliacci: voi ebrei nel vostro cantuccio e noi, grandi, in tutto il resto finche' arrivera' il momento di ammazzarvi tutti, gettarvi a mare, stuprare le vostre donne, fare schiavi i vostri figli e mandare quelli che non riusciremo ad ammazzare in Europa.



    NO, Basta, Basta! Israele non deve piu' parlare di pace con questa gentaglia, non conoscono il significato di questa parola.

    Israele deve andare avanti fino alla fine questa volta perche' Gamla e' la' ad esempio e non cadra' mai piu'. Saranno loro a cadere definitivamente perche' hanno ampiamente dimostrato di essere belve assetate di sangue, incapaci di fare altro che terrorismo,guerra e assassinii.

    Basta! Israele deve andare avanti fino alla fine questa volta.

    Non provate a fermarci, vigliacchi del mondo.



    "Gamla will never fall again"

  3. #3
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    Articolo di: July/2006


    E’ guerra, guerra vera, ormai. Il Medio Oriente rischia un nuovo, grande incendio.

    Ieri la battaglia che è divampata nel Sud del Libano ha raggiunto Beirut e colpito anche la città israeliana di Haifa che non aveva più conosciuto attacchi dall’esterno fin dal 1991, quando erano stati i missili Scud a ferirla durante la prima guerra del Golfo.

    Il governo libanese prende le distanze dall’Hezbollah e un suo ministro accusa la Siria. Il presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen minaccia le dimissioni in segno di protesta contro Hamas. L’allarme sale in tutto il mondo.

    E l’Italia? Da che parte sta? E’ difficile trovare il bandolo, nonostante gli sforzi della nostra diplomazia e gli apprezzabili tentativi di cercare una soluzione da parte del ministro degli Esteri Massimo D’Alema.
    Legittimamente partono da Roma appelli alla moderazione, ma insistere sulla «reazione sproporzionata e pericolosa di Israele», come ha fatto ieri lo stesso D’Alema, rischia di nascondere un elemento centrale della crisi, e cioè il diritto di Israele a difendersi. Sono le stesse autorità arabe direttamente colpite dalla rappresaglia militare israeliana a rilevare che all’origine di questa spirale di violenza c’è un’iniziativa terroristica sponsorizzata dall’Iran e dalla Siria, sferrata da territori, Gaza e il Libano meridionale, che non erano occupati. Non possiamo dimenticarlo. Così come non possiamo far finta che non esista una guerra globalizzata del terrorismo islamico, a dispetto dell’evidenza del legame operativo tra Hamas, Hezbollah, Siria, Iran e della loro collusione ideologica con i gruppi e le cellule imparentate ad Al Qaeda in tutto il mondo, uniti dall’odio nei confronti di Israele, dell’America e della civiltà occidentale. La scelta dell’equivicinanza non potrà comunque condurci a mettere sullo stesso piano Israele e Hamas, Israele e l’Hezbollah, Stati Uniti e Iran.
    Nella sua visita in Italia, Kofi Annan ha chiarito che per l’Onu la lotta al terrorismo non è una fandonia, che è assolutamente vitale che il nostro Paese mantenga le sue forze in Afghanistan e che anche il ritiro dall’Iraq dovrà avvenire «al momento opportuno, per evitare che la situazione esploda». I fans dell’Onu in seno al governo ne tengano conto: o danno ascolto ad Annan oppure sarebbe meglio che smettessero di strumentalizzare le Nazioni Unite. La guerra esplosa in Medio Oriente potrebbe rivelarsi ben più seria e di più lunga durata, coinvolgendo direttamente la Siria e l’Iran. E’ possibile che Israele decida di regolare i conti non tanto con i kamikaze o con i guerriglieri che lanciano i katiusha, bensì con i burattinai dei terroristi che pianificano la distruzione dello Stato ebraico. Trattandosi di una partita in cui non avrebbe l’opzione della rivincita, Israele è costretta a difendere la sua esistenza sino in fondo. Se l’Italia ha veramente a cuore la causa della pace in Medio Oriente, il diritto dei palestinesi a uno Stato indipendente e l’interesse dei libanesi alle sovranità e dignità nazionali, deve restare a fianco di Israele e svolgere sino in fondo il suo ruolo nella guerra al terrorismo internazionale.

  4. #4
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    Eretz Israel
    Articolo di: July/2006


    La mia verità



    di Andras Bereny


    Sono un istintivo, riconosco la verità dal cuore, non dall'intelletto. Quando m'immagino intellettuale e analizzo, di solito sbaglio. La mia verità è nel cuore, negli istinti, negli odori e nei colori, non certo negli elaborazioni.



    Mi odierete ma vi dico: sono felice! Finalmente, finalmente c'è la guerra. Adesso abbiamo un'opportunità per vincerla, un opportunità di distruggere Amalek, le sette nazioni, di adempiere le mitzvot, di essere ebrei non solo individualmente, ma come nazione.



    Mi dico, dunque, D-o mio, quanto Sei grande, quanto Sei onnipotente, quanto le Tue vie siano effettivamente e palesamente impossibili per noi da comprendere!



    L'ebreo non-ebreo eletto primo ministro ci ha promesso disengagement e ridisangagement, deportazioni e rideportazioni di ebrei dalle loro case in Terra d'Israele e adesso, suo malgrado, è rientrato a Gaza e sta rientrando in Libano, tutti territori biblici di Eretz Israel e forse, forse deciderà di distruggere i nostri nemici, hamas, hezb'allah, "PA", iran e siria. Come mai? Perché? Perché "non ha altra scelta!"



    D-o mio, quanto Sei grande, quanto Sei onnipotente, quanto le Tue vie sono effettivamente e palesamente impossibili per noi da comprendere!



    Buona guerra, Israele!

  5. #5
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    Articolo di: July/2006


    Si richiede la preghiera per la vita di queste 3 bambine e 1 bambino, membri della stessa famiglia di conoscenti, feriti gravissimi a Tsfat (Safed) dai missili del nemico:

    Michal bat Revital
    Bat-Tzion bat Revital
    Avraham Natan bat Revital
    Adel Hannah bat Revital

    Ricordiamo inoltre tutti i nostri fratelli caduti per rendere viva ogni giorno la presenza ebraica in Eretz Israel

    Che ogni goccia del loro sangue innocente venga pagata sette volte dal nemico e da tutti coloro che lo aiutano



    su consiglio del rabbino capo d'Israele Shlomo Amar:

    */SALMO/ 70:*
    */Al direttore del coro, di David, per ricordare./*
    */O Signore, per salvarmi, o Hashem, accorri in mio aiuto!/*
    */Restino delusi e umiliati coloro che vogliono distruggere la mia
    anima, siano svergognati e in disgrazia coloro che desiderano il mio
    male./*
    */Tornino sui loro passi, a causa dell'onta, coloro che gridano<<Ah,ah>>./*
    */Si rallegrino e gioiscano in Te tutti coloro che Ti cercano; e dicano
    sempre<<Sia esaltato D-o>> coloro che aspirano alla Tua salvezza./*
    */Io sono misero e disperato, o D-o, accorri in mio aiuto; Tu sei la mia
    salvezza e il mio scampo, o Hashem, non tardare./*
    *//*
    */SALMO 142:/*
    */Canto di David, quando si trovava nella caverna. /**/Una preghiera./*
    */Con la mia voce io grido ad Hashem, con la mia voce supplico Hashem./*
    */Riverso il mio lamento davanti a Lui, annuncio la mia angoscia davanti
    a Lui,/*
    */quando lo spirito viene meno in me. Ma Tu conosci il mio sentiero:
    lungo la strada in cui cammino mi hanno teso una trappola./*
    */Volgiti a destra e vedi che io non ho un amico: per me ogni via di
    scampo è perduta, nessuno si cura di salvare la mia anima./*
    */Io ho gridato a Te, Hashem, e ho detto <<Tu sei il mio rifugio, la mia
    parte nella terra dei viventi>>./*
    */Ascolta il mio lamento, perchè io sono molto indebolito; salvami dai
    miei persecutori, perchè sono più forti di me./*
    */Libera la mia persona dalla prigione per ringraziare il tuo nome; i
    giusti gioiranno con me perchè mi avrai ricompensato.

 

 

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