

Penso sia bene lasciare lavorare la magistratura ed evitare ogni gogna mediateca che in fase di indagine è quanto mai inopportuna.


Il Magistrato agisce in nome del Popolo e davanti al Popolo.
Bastava conoscerlo prima per sapere che non è questione di gogna mediatica.Originariamente Scritto da Lepanto


Bella scusa per non parlare delle porcherie che combinano.
Eccone un altro, fresco di giornato, sorpreso a comprar sesso da un bimbo rom di 13 anni.
http://www.corriere.it/vivimilano/sp...08/prete.shtml
Fermato l’altra notte a Musocco
Prete in auto con bimbo rom: arrestato
Il prelato, 60 anni e parroco in un paese della Lomellina, trasferito a San Vittore. Deve rispondere di violenza sessuale a minori
Lo hanno trovato seduto in auto, in inequivocabili atteggiamenti intimi con un ragazzino romeno di appena tredici anni. Appartato a pochi metri dai girotondi di macchine che sfilano ogni notte al mercato dei ragazzini del sesso a pagamento, dietro al cimitero Maggiore di Milano. Lo stupore dei poliziotti è arrivato come un pugno allo stomaco, davanti alla carta d’identità illuminata dai lampeggianti della Volante. Sacerdote. Il cliente dei prostituti-bambini era un sacerdote, don S. I., 60 anni, da tredici parroco in un piccolo comune della Lomellina: da ieri notte è rinchiuso in isolamento (come prevede la prassi in caso di arresti di prelati) in una cella di San Vittore. «Atti sessuali con minorenne di età inferiore ai 14 anni compiuti in flagranza» è l’accusa di cui deve rispondere. Per la legge è da considerare una violenza sessuale aggravata anche se la vittima è consenziente: reato che prevede in tutti i casi l’arresto obbligatorio.
Mentre il prete veniva accompagnato al commissariato di Milano Bonola per gli accertamenti, in piena notte un’auto civetta della polizia giungeva alla parrocchia guidata dal prelato, ufficialmente per prelevare indumenti e ed effetti personali del sacerdote. Gli agenti, infatti, hanno subito avviato subito le indagini sull’attività di accoglienza di immigrati, incarico che il prelato svolgeva da anni per la Diocesi di Vigevano. In passato più di una voce maliziosa era circolata in paese, ma nessuno avrebbe mai sospettato che il sacerdote, al di fuori dalla sua chiesa, conducesse una seconda vita scandita da incontri proibiti con ragazzi dell’Est poco più che bambini. Fino all’altra sera. Don I. S. è stato fermato alle 23.30 dalla polizia in auto dietro al cimitero di Musocco, al riparo dalla luce dei lampioni. Proprio qui, un’inchiesta del Corriere, soltanto quattro giorni fa aveva reso pubblico l’orrore che in molti avevano sempre finto di non vedere: i bambini prostituti, spesso zingari romeni domiciliati al campo di via Triboniano, costretti a vendersi ogni notte nel parcheggio del cimitero Maggiore, tra via Calandra e via Gallarate, per una manciata di euro (da un minimo di 30 ad un massimo di 200 per prestazioni).
Di fianco al sacerdote, seduto al posto di guida, c’era proprio uno dei baby prostituti del Musocco: romeno, 13 anni appena. Bambino disperato costretto dalla disperazione a vendersi. Per il prete le manette sono scattate subito, perchè in flagranza di reato: il bambino romeno e il suo cliente, infatti, erano in atteggiamenti che non lasciavano alcun dubbio sulla natura del loro incontro. Il sacerdote è stato subito trasferito al carcere di San Vittore, e durante la notte un fratello del prelato è stato convocato dalla polizia per essere messo a conoscenza dell’arresto del parente. Incredulo, come il vescovo di Vigevano, monsignor Claudio Baggini, informato dell'accaduto ieri mattina, e come l'intera comunità di fedeli della parrocchia del piccolo comune della Lomellina. In paese ora c'è chi attende risposte: sono i genitori dei ragazzini che frequentano l'oratorio guidato fino a pochi giorni fa dal sacerdote. Coetanei dei baby prostituti del Musocco ai quali ogni sera i clienti del sesso a pagamento rubano l'età.
UP!!!
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grazie.
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