Il premier risponde via mail alle domande giunte dopo l'invito
lanciato sul nostro sito. Dal Libano alle riforme, dal fisco all'indulto
Prodi ai lettori di Repubblica
"L'Italia torna tra i grandi"
"Il ceto medio riavrà il potere di acquisto che ha perso"
Romano Prodi, a ruota libera, risponde ai lettori. "Fate una domanda al presidente del Consiglio", era l'invito che avevamo lanciato la scorsa settimana sul nostro sito internet Repubblica. it. In poche ore sono arrivati migliaia di quesiti. Li abbiamo selezionati, secondo l'interesse e l'attualità dei temi trattati. E il premier ha risposto. Ne è uscita questa "web-intervista", che affronta i temi più caldi del momento: dal Medioriente all'economia, dal terrorismo al Sismi, dall'immigrazione all'indulto.
Presidente Prodi, l'Italia ha rischiato seriamente di rimanere isolata, sulla missione di pace in Libano. Come giudica l'accordo raggiunto venerdì a Bruxelles, con la Ue e l'Onu?
Fabio Massimo Bertani (famaxim@libero. it)
"Sono numerosi i motivi che ci spingono a valutare con ottimismo e soddisfazione l'evolversi delle trattative per la costituzione della forza di pace in Libano. Pur con tutte le cautele del caso, si può tranquillamente dire che l'Italia è tornata ad avere un ruolo importante nella diplomazia internazionale e ancor più in quell'area rappresentata dal bacino del Mediterraneo da cui la sua voce non può e non deve essere assente. Ma c'è di più. Questa vicenda vede tornare alla ribalta due protagonisti di cui il mondo intero auspicava il ritorno: l'Europa intesa come soggetto politico forte, capace di una politica estera univoca, e l'Onu che torna a svolgere il suo ruolo di autorevole garante multilaterale della pace. Se sapremo tutti lavorare bene per la pace in Libano, sono certo che si avvierà un percorso virtuoso tale da influenzare positivamente anche gli altri fronti caldi del Medioriente, a cominciare dalla Palestina".
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