occhio!!!
le regionali storicamente non sono un appuntamento fortunato per il cdx...
e la piega che stanno prendendo anche questa volta non lasciano presagire nulla di buono...
mi spiego:
non capisco come non ci si renda conto della strategia di casini, che sta chiaramente facendo di tutto per far perdere il cdx...
casini parla di due o tre forni, ma il forno che gli interessa è uno solo: LA SCONFITTA DEL CDX!
finge di allearsi un po' qua un po' là con l'uno o con l'altro a seconda del territorio e dei candidati, ma, in realtà, il disegno è chiaro ed unico: fare da sponda a fini per pensionare berlusconi ed il pdl...
al nord, non potendo allearsi col cdx per l'asserita incompatibilità con la lega, va da solo dove una delle due coalizioni è chiaramente ed autonomamente vincente, mentre nelle regioni "border" (liguria e piemonte) sceglie il csx, non disdegnando la compagnia di dipietristi e comunisti...
nelle regioni "border" dove la lega non c'è e, quindi, l'udc avrebbe potuto scegliere di allearsi col cdx, ha deciso o di correre da sola scegliendo il candidato che da maggior "fastido" al cdx favorendo così smaccatamente il candidato di csx (vedi puglia), o ha consentito l'accordo su candidati il più deboli possibili (vedi campania con caldoro - un ex socialista a capo del cdx in una regione dove la componente di "vera" destra è comunque consistente - attenzione a de luca che, per il csx, può fare il botto!!!, io, se sarà candidato, lo voterò!!!), in basilicata addirittura pare non appoggi un "suo" candidato come magdi allam perché pare non avere chanches...
in compenso l'appoggio è incondizionato dove ci sono candidati finiani...
alla fine il risultato potrebbe essere questo:
Piemonte, csx (con udc)
Lombardia, cdx (lega)
Veneto, cdx (lega)
Liguria, csx (con udc)
Emilia-Romagna, csx
Marche, csx
Toscana, csx
Umbria, csx
Lazio, cdx (fini, con udc)
Campania, cdx (con udc) (ATTENZIONE A DE LUCA!!!)
Basilicata, csx
Puglia, csx (udc determinante per la sconfitta)
Calabria, cdx (fini, con udc)
se fossero questi i risultati, con una sola regione (lombardia) in mano al partito di maggioranza relativa, per il cdx ed il pdl saebbe una debacle...
hefico:
REGIONALI BERLUSCONI PUO PERDERE 8 A 5 ANALISI - Agenzia di stampa Asca
27-01-10
REGIONALI: BERLUSCONI PUO' PERDERE 8 A 5 (ANALISI)
(ASCA) - Roma, 27 gen - Puo' sembrare paradossale ma non lo e'. Silvio Berlusconi, che puo' contare in base ai sondaggi e alla crisi nella quale versa il Pd su un ampio consenso presso gli elettori italiani, potrebbe perdere le prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo per 8 a 5. Sono infatti tredici le regioni chiamate al voto - questo l'elenco dal Nord al Sud: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria - e, vista la situazione odierna delle alleanze e delle coalizioni in lizza, il presidente del Consiglio potrebbe avere la brutta sorpresa di trovarsi sconfitto e con le opposizioni rinvigorite dal risultato delle urne.
Infatti, la vittoria del centrodestra, allo stato attuale, si puo' assegnare ad occhi chiusi in Lombardia, Veneto e Campania e quasi certa, anche grazie all'accordo tra Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini che ha portato ad alleanze locali dell'Udc con il Pdl a sostegno di candidati governatori di area ex-An, nel Lazio ed in Calabria.
Altrettanto certa e' l'affermazione del centrosinistra - a meno di veri e propri terremoti elettorali - nelle cosiddette 'regioni rosse', ovvero Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria, con l'appendice sudista della Basilicata.
In questo contesto, saremmo 5 a 5. La vittoria si gioca quindi in tre regioni, Piemonte, Liguria e Puglia, nelle quali appare pero' nettamente favorito il centrosinistra grazie alle decisioni dell'Udc. A Torino, infatti, il partito di Casini ha scelto l'alleanza con Mercedes Bresso per contrastare l'affermazione del leghista Roberto Cota, attualmente capogruppo del 'carroccio' alla Camera, ed in reazione alla sua espulsione dalle maggioranze uscenti di Lombardia e Veneto. Analoga scelta e' stata fatta in Liguria dove il partito centrista appoggera' il governatore uscente, Claudio Burlando, a scapito di Sandro Biasotti, candidato del centrodestra. Quanto alla Puglia, la scelta dell'Udc di sostenere nella corsa alla presidenza della regione Adriana Poli Bortone, ex sindaco di Lecce ed esponente di spicco fino a poco tempo fa del centrodestra pugliese, potrebbe aiutare non poco Nicky Vendola nella conquista della riconferma a scapito dell'uomo del centrodestra, Rocco Palese, attualmente capogruppo Pdl in Consiglio regionale, voluto fortemente dal ministro per i Rapporti con le Regioni ed ex governatore a Bari, Raffaele Fitto.
Potrebbe quindi finire, come detto, 8 a 5 in favore del centrosinistra, il che significherebbe uno smacco per Berlusconi e per il Pdl tutto e ridarebbe fiato alle trombe del centrosinistra che potrebbe sostenere che l'attuale maggioranza sta perdendo i favori dell'elettorato. E questa sconfitta, inoltre, porterebbe al paradossale risultato che l'ex Fi avrebbe un solo governatore, l'inossidabile Roberto Formigoni in Lombardia, mentre gli ex aennini ne avrebbero due (Renata Polverini nel Lazio e Giuseppe Scopelliti in Calabria) mentre la Lega Nord si aggiudicherebbe con l'attuale ministro dell'Agricoltura Luca Zaia il popoloso Veneto. Quanto alla Campania nuovo presidente diventerebbe l'ex socialista Stefano Caldoro.
Come si vede, un quadro 'agghiacciante' per il premier ed il Pdl che potrebbe configurarsi per due ordini di motivi: il primo per la cessione alla Lega Nord delle candidature alla presidenza delle regioni Piemonte e Veneto in cambio del pieno sostegno del 'carroccio' alle politiche nazionali (in particolare ai provvedimenti sulla giustizia) il che, se non pregiudichera' la vittoria nel Nord-Est, rendera' problematica la conquista del Piemonte (tutti i pronostici vedevano l'ex governatore e forzista Enzo Ghigo vincitore contro la Bresso anche perche' su di lui potevano convergere i voti Udc); il secondo e' l'aver ceduto alle richieste dei 'ras' locali di Campania e Puglia, Nicola Cosentino e Raffaele Fitto (per vari motivi non candidabili), di non presentare figure forti nelle loro regioni. Da qui le scelte di Caldoro in Campania e di Palese in Puglia; ma mentre a Napoli cio' non dovrebbe portare problemi, a Bari sarebbero dolori, perche' la Poli Bortone (che pure piace a Berlusconi, ma e' invisa a Fitto e ad Alfredo Mantovano, ex An e sottosegretario agli Interni) potrebbe portare alla divisione dell'elettorato del centrodestra e, quindi, all'inevitabile vittoria di Vendola.
Ora Berlusconi sta cercando di correre ai ripari. Questo pomeriggio ha infatti chiamato a Palazzo Grazioli, dove era in corso una riunione con i coordinatori nazionali del Pdl dedicata alla regionali, il ministro Fitto per cercare di avere assicurazioni sulla possibilita' di vincere con Palese e, in subordine, di convincerlo ad un accordo sulla Poli Bortone. Conquistare la Puglia e' infatti essenziale per il 'cavaliere' sia per ridurre la sconfitta 7 a 6 (che sarebbe molto onorevole anche perche' il centrodestra si aggiudicherebbe le regioni piu' popolose), sia per poter ribaltare il risultato in positivo con la conquista di una regione regione in bilico (vedi Piemonte e Liguria e fors'anche le Marche) che potrebbe fargli cantare vittoria.




hefico:
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