Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 22
  1. #11
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Nov 2002
    Località
    Sardegna
    Messaggi
    380
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il sardismo diffuso quindi a livello politico è un processo fondamentale da studiare poichè la moltiplicazione di sigle in tal senso ha dimostrato l'esistenza di un considerevole bacino elettorale trasversalista:
    Non è altro che la proiezione culturale residua di un popolo in forte crisi di identità ma che non si riconosce compiutamente in una identità italiana.
    La mia opinione
    Rep


    Concetto importante, sul quale riflettere.
    Il problema prima che politico è linguistico. Le due parole "sardismo" e "sardista" non sono monopolio. Non sono mai state monopolio, neppure storicamente.
    Il vero problema (a mio parere, non solitario) è la diversa interpretazione dei termini. L'interpretazione, appunto, che diede luogo alla scissione detta "del due Palme" (Dopolavoro della manifattura) e ad altre divisioni. Che significa: quale sardismo?*
    Med.

    *Potremmo vedere, la prossima volta, i diversi "sardismi"? Non solo in senso strutturale (o istituzionale) ma anche sociale.

  2. #12
    www.urn-indipendentzia.com
    Data Registrazione
    18 Oct 2005
    Località
    URN Sardinnya
    Messaggi
    1,648
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La frase di cui sopra è anche il concetto che muove buona parte del Portale URN Sardinnya.
    A livello istituzionale dovrebbe essere relativamente semplice individuare tutto il sardismo diluito tra destra e sinistra secondo molteplici gradazioni.
    A livello sociale credo che sia un lavoro pressochè impossibile e qualora si volesse fare uno studio approfondito in tal senso occorrerebbe non poco impegno sondaggistico.
    Mi rifaccio sempre in questo punto alla definizione molto semplice ma esemplificativa che dà un mio amico e che ho ripreso, come sopra:
    Non è altro che la proiezione culturale residua di un popolo in forte crisi di identità ma che non si riconosce compiutamente in una identità italiana.

    Questa formula racchiude diversi significati:
    Consapevolezza del declino identitario della Nazione.
    Di riflesso, legittimazione di un'altra fascia di popolazione completamente italiana.
    Consapevolezza dell'esistenza di un bacino (sardista...) che deve riguardare le sigle indipendentista.
    Consapevolezza della necessità di individuare forme politiche sardisto/indipendentiste riformiste per la sua rappresentatività.
    Consapevolezza, non meno importante, di avere a che fare con un bacino politico in cui non esiste un confine certo tra il personale riconoscimento di una identità italiana e/o sarda.
    E' in quest'ultimo passaggio secondo me che sarebbe opportuno uno studio di sondaggistica più appropriato rispetto a quelli del recente passato.
    In tal modo si potrebbero avere anche informazioni utili da applicare in sede di riforma di un dato soggetto politico.
    Parlo sia che si tratti di partito sardista o sigle indipendentiste.
    Non ti nascondo che oggi aspettarsi un'opera simile da tutti i nostri movimenti è pura fantasia.

  3. #13
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Nov 2002
    Località
    Sardegna
    Messaggi
    380
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    "Il sardismo diffuso quindi a livello politico è un processo fondamentale da studiare poichè la moltiplicazione di sigle in tal senso ha dimostrato l'esistenza di un considerevole bacino elettorale trasversalista!"
    *Potremmo vedere, la prossima volta, i diversi "sardismi"? Non solo in senso strutturale (o istituzionale) ma anche sociale."
    "A livello sociale credo che sia un lavoro pressochè impossibile e qualora si volesse fare uno studio approfondito in tal senso occorrerebbe non poco impegno sondaggistico."

    La rapidità e la sintesi non aiutano ad esprimere compiutamente il pensiero.
    Io non farei la distinzione del concetto di "sardismo" tra il significato "politico" e il significato "culturale" (in senso lato, ovviamente). Ho fatto l'esempio dell'amico Nando Cossu, del quale non conosco assolutamente le idee politiche, per dire che fa del "sardismo" anche lui quando studia e ricerca con tanto impegno il nostro carattere, la nostra storia, la nostra medicina popolare. Non è un "sardismo" platonico, da museo o da biblioteca. E' un "sardismo" che contribuisce a a rafforzare quel concetto di identità senza il quale non si ottengono neppure i risultati politici. In questa logica il folklore (ci siamo certamente capiti) banalizza e ridicolizza l'identità e non avrà mai il consenso, il seguito e il voto popolare necessario per ogni realizzazione politica.
    Med.

  4. #14
    www.urn-indipendentzia.com
    Data Registrazione
    18 Oct 2005
    Località
    URN Sardinnya
    Messaggi
    1,648
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La rapidità e la sintesi non aiutano ad esprimere compiutamente il pensiero.
    Io non farei la distinzione del concetto di "sardismo" tra il significato "politico" e il significato "culturale" (in senso lato, ovviamente). Ho fatto l'esempio dell'amico Nando Cossu, del quale non conosco assolutamente le idee politiche, per dire che fa del "sardismo" anche lui quando studia e ricerca con tanto impegno il nostro carattere, la nostra storia, la nostra medicina popolare. Non è un "sardismo" platonico, da museo o da biblioteca. E' un "sardismo" che contribuisce a a rafforzare quel concetto di identità senza il quale non si ottengono neppure i risultati politici. In questa logica il folklore (ci siamo certamente capiti) banalizza e ridicolizza l'identità e non avrà mai il consenso, il seguito e il voto popolare necessario per ogni realizzazione politica.
    Med.
    Sì, condivido quasi tutto.
    E tale pensiero che si dovrebbe applicare anche in sede di riforma dell'indipendentismo, intanto perchè la qualificazione del sardismo ed il suo ruolo nella società ci dà una misura ed un confine seppure labile che contraddistingue la nostra identità, in secondo luogo perchè come conseguenze si può aprire a livello politico alla comprensione ed all'analisi di quale target elettorale sarebbe possibile abbordare.
    Il sardismo quindi non solo coem rafforzamento dell'identità ma come metro di distinzione dalla cultura italiana.
    Ti riporto in senso lato la definizione assolutista che se ne è data su URN Sardinnya:
    "Riteniamo che una classificazione dei vari "Sardismi" oggi presenti a livello istituzionale non sia
    il giusto percorso ma si debba tendere ad uniformare il concetto di "diffuso" motivandolo a livello
    sociale (quindi non politico) attraverso una visione univoca, ovvero:
    Il Sardismo diffuso non è altro che tutta quella serie di elementi che nel presente garantiscono una
    differenziazione della nostra cultura da quella italiana, fermo restanti le implicite distorsioni
    identitarie ed ideologiche in cui navigano le sue componenti."

    Democratzia-La Riforma

    E' una maniera semplice di classificare oggi il sardismo diffuso che produce politicamente la seguente affermazione di principio che io ritengo corretta:
    "In buona sostanza, le politiche antisardiste precludono la possibilità di crescere verso l' unica
    piattaforma popolare non ancora italiana a tutti gli effetti."

    E questo è il danno che stanno portando avanti alcuen sigli indipendentiste più o meno apertamente.
    A ciò si aggiunge il folklorismo sul quale concordo con te, da URN:
    "Per dirla in parole povere, i signori Gavino Sale, ma anche Bustianu Cumpostu ed il loro
    seguito dirigenziale sostengono che qualsiasi cosa stoni col loro modo di fare è un prodotto
    dell' imperialismo italiano, e di conseguenza bisogna opporsi a tale imperialismo massificatore
    distinguendosi da esso attraverso l' ostentazione della nostra cultura (generando dunque
    folklorismo) ed utilizzando l' unica maniera di fare politica che hanno appreso in gioventù"

    e:
    "Esiste un fenomeno in medicina che rispecchia alla perfezione questa dinamica politica.
    Quando la cura risulta peggiore del male.
    Durante la trattazione tumorale, la chemioterapia non apporta solo benefici risultati, ma ha la
    proprietà, in talune situazioni, di fungere da accelleratore per processi distruttivi già in corso.
    Questa controindicazione farmacocinetica viene definita "guadagno di funzione":
    Esattamente ciò che produce la "cura" politica dei modelli indipendentisti attuali in relazione al
    processo disgregazionista italiano della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità.
    Sè pertanto l' Italia rappresenta il "male" (politicamente parlando), questo indipendentismo
    rappresenta la "cura erronea" che accellera quel "male" medesimo, in quanto espone modelli
    folkloristici e radicali in antitesi alla realtà del corpo elettorale nel suo complesso, coadiuvando
    l' azione italiana nel ridicolizzare agli occhi della pubblica opinione la nostra stessa identità.
    Non abbiamo bisogno di compagnie teatrali, ma di dirigenti muniti di senso dello stato."

    Nota che sono parti di discorso estrapolate da: Società, parte ottava.
    La cosa ci ha fruttato parecchi insulti ma credo che trattare in maniera diretta certi temi sia ormai diventato qualcosa di inevitabile, vista la pessima situazione di tutto l'indipendentismo.
    per seguire meglio il ragionamento dovresti leggere tutte le sezioni citate, ma alla fine abbiamo la stessa opinione più o meno.
    Credo che il sardismo "istituzionale" poi (quello sinceramente indipendentista, non autonomo-unionista) stia sottovalutando troppo l'opera di IRS ed anche SNI per quanto riguarda la proiezione che si stà dando alla pubblica opinione della causa, ma a livello politico soprattutto, come dicevo, sta creando le condizioni per allontanarsi dall'unico bacino elettorale che sarebbe opportuno analizzare ed approfondire, secondo il concetto di "sardismo diffuso" a livello sociale.
    Rep

  5. #15
    Sardista po s'Indipendentzia
    Data Registrazione
    31 Aug 2005
    Messaggi
    2,099
     Likes dati
    1
     Like avuti
    20
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da repubricanu Visualizza Messaggio
    Il sardismo diffuso quindi a livello politico è un processo fondamentale da studiare poichè la moltiplicazione di sigle in tal senso ha dimostrato l'esistenza di un considerevole bacino elettorale trasversalista:
    Non è altro che la proiezione culturale residua di un popolo in forte crisi di identità ma che non si riconosce compiutamente in una identità italiana.
    La mia opinione
    Rep
    Citazione Originariamente Scritto da medicinaechirur Visualizza Messaggio
    Concetto importante, sul quale riflettere.
    Il problema prima che politico è linguistico. Le due parole "sardismo" e "sardista" non sono monopolio. Non sono mai state monopolio, neppure storicamente.
    Il vero problema (a mio parere, non solitario) è la diversa interpretazione dei termini. L'interpretazione, appunto, che diede luogo alla scissione detta "del due Palme" (Dopolavoro della manifattura) e ad altre divisioni. Che significa: quale sardismo?*
    Med.

    *Potremmo vedere, la prossima volta, i diversi "sardismi"? Non solo in senso strutturale (o istituzionale) ma anche sociale.
    Ovviamente non condivido la maggior parte delle opinioni da voi espresse.
    Le vostre sono comode interpretazioni che nulla hanno a che fare con il “sardismo” propriamente detto che appartiene esclusivamente al Partito Sardo d’Azione, così come è stato e come sarà.

    Med dal dopoguerra è uscito, assieme a Lussu (che indipendentista non era) dal PSd’A, pertanto non ha vissuto il lungo cammino ideologico da Simon Mossa in poi, attraverso tappe storiche importanti come il Congresso del 1968, quello del 1979 ad Oristano e quello in cui l’opzione indipendentista è diventata maggioritaria nel Partito al XX° Congresso di Porto Torres nel 1981.
    Da allora le vicende politiche del PSd’A dovrebbero essere conosciute, anche se continuano a prevalere mistificazioni di comodo per screditarne il ruolo di guida politica.

    Mentre Rep, non avendo mai fatto parte del Partito, si ostina a commentare le vicende del PSd’A, anche attraverso il suo sito-portale, mediante forzature senza fondamento e credibilità.

    Ma li leggete gli interventi, riportati nella presente discussione e nel forum, di rappresentanti del Partito che ne hanno titolo?

  6. #16
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Nov 2002
    Località
    Sardegna
    Messaggi
    380
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Le vostre sono comode interpretazioni che nulla hanno a che fare con il “sardismo” propriamente detto che appartiene esclusivamente al Partito Sardo d’Azione, così come è stato e come sarà.

    Med dal dopoguerra è uscito, assieme a Lussu (che indipendentista non era) dal PSd’A,

    Così scrive (e non può scrivere che così) Su Componidori che, mi pare, è un dirigente del PSd'Az.
    Naturalmente la sua qualifica politica non lo autorizza a fare processi alle intenzioni né, tanto meno, a ritenere, quelle altrui, "comode interpretazioni", cioé - se l'italiano ha un senso - interpretazioni non sincere e non in buona fede oppure opportunistiche. Spero che le parole abbiano tradito il suo pensiero.
    Un dirigente di partito può (deve) dire e fare tutto ciò che porta acqua al suo mulino. In tutti i partiti.
    Med. non è uscito dal Psd'Az con Lussu. Ha visto uscire Lussu dal congresso "del Due Palme o Manifattura". E' uscito, invece, quando qualche dirigente (parce sepulto) si aggregò (collegò, se preferite) alla Democrazia Cristiana, noto partito indipendentista, per godere i benefici della "legge truffa".
    In altre occasioni, altri dirigenti, hanno stretto alleanza con il Partito Comunista Italiano, altro partito indipendentista. Del apatto scellerato con Bossi (noto sardista del Nord) è meglio non parlare per carità di patria.

    Il discorso non era politico, era linguistico ma, evidentemente, ho scelto la sede sbagliata.
    Med.

  7. #17
    www.urn-indipendentzia.com
    Data Registrazione
    18 Oct 2005
    Località
    URN Sardinnya
    Messaggi
    1,648
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Med dal dopoguerra è uscito, assieme a Lussu (che indipendentista non era) dal PSd’A, pertanto non ha vissuto il lungo cammino ideologico da Simon Mossa in poi, attraverso tappe storiche importanti come il Congresso del 1968, quello del 1979 ad Oristano e quello in cui l’opzione indipendentista è diventata maggioritaria nel Partito al XX° Congresso di Porto Torres nel 1981.
    Da allora le vicende politiche del PSd’A dovrebbero essere conosciute, anche se continuano a prevalere mistificazioni di comodo per screditarne il ruolo di guida politica.

    Mentre Rep, non avendo mai fatto parte del Partito, si ostina a commentare le vicende del PSd’A, anche attraverso il suo sito-portale, mediante forzature senza fondamento e credibilità.
    Nessuno ha mai messo in discussione il ruolo del Sardismo, ma credo sia anche onestà intellettuale riconoscere che il Sardismo è una realtà a tutti gli effetti che nel presente và oltre il partito stesso, di questo si tratta su URN Sardinnya.
    La maggiorparte della critica è orientata verso IRS e SNI poichè proprio rispetto all'azionismo si evincono situazioni di fatto non conciliabili con la società attuale in relazione al valore della causa che vanno promuovendo.
    URN Sardinnya è il primo Portale a trattare di tutti i movimenti identitari (e presto ve ne saranno altri).
    E' vero, su Componidori ragiona da dirigente, anchio avrei continuato ad accreditare al tuo posto la "titolarità" se così si può dire del sardismo, ma ritengo, sulla base del concetto di "sardismo diffuso" che le "interpretazioni di comodo" hanno tentato di identificare, che sia un fenomeno che il PSDAZ stà sottovalutando, perchè se ci si vuole sviluppare seriamente mi pare necessario oltre che di buonsenso ragionare sulla società attuale innanzittuto.
    Se il PSDAZ pensa di prendere le redini di ciò che ha istituzionalizzato nella società e spera di ricondurlo sotto la sua "titolarità", allora penso che il partito sia nella strada peggiore che si possa intraprendere.
    Sarebbe follia rinnegare la realtà per meri risultati storici (il sardismo)di cui ormai ne ha perso il controllo.
    Io credo che il PSDAZ debba ragionare seriamente su cosa sia il Sardismo diffuso, perchè gli elettori sono strasmigrati altrove, e dubito che sia solo la conseguenza di fattori di instabilità e mancata coesione interna.
    Certamente c'è da riformare un qualcosa che a livello sociale è profondamente mutata, dalla svolta di Mossa a oggi.
    Se anche voi state fermi sulle vs posizioni, così come se IRS e SNI non escono da un certo adito, la battaglia per la Nazione è perduta.
    Il Portale in cui scrivo difende il Sardismo ma solo poichè ne riconosce la realtà sociale verso cui si è proiettato nel presente, i tempi di Lussu e Mossa sono finiti, oggi "Sardismo" sia politicamente che socialmente non è più sinonimo di PSDAZ, ma questo non significa che l'azionismo non possa ragionare su di una riforma che tenga conto dei mutamenti sociali occorsi negli ultimi anni e rilanciarsi.


    Mentre Rep, non avendo mai fatto parte del Partito, si ostina a commentare le vicende del PSd’A, anche attraverso il suo sito-portale, mediante forzature senza fondamento e credibilità.
    Non averne mai fatto parte non preclude necessariamente la conocenza dei fatti accaduti.
    Sarei grato se puoi segnalarmi con precisione quali sono le "forzature senza fondamento e credibilità" sul PSDAZ esposte su URN Sardinnya.
    Attendo e spero che si tratti di rilievi nella sostanza storica e non di mera opinione.
    Nel Portale non si nega alcuna realtà storica, casomai potrebbe essere l'unico che attualmente si sforza di capire la realtà, non il passato.
    Ciao

  8. #18
    Sardista po s'Indipendentzia
    Data Registrazione
    31 Aug 2005
    Messaggi
    2,099
     Likes dati
    1
     Like avuti
    20
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da medicinaechirur Visualizza Messaggio
    Le vostre sono comode interpretazioni che nulla hanno a che fare con il “sardismo” propriamente detto che appartiene esclusivamente al Partito Sardo d’Azione, così come è stato e come sarà.

    Med dal dopoguerra è uscito, assieme a Lussu (che indipendentista non era) dal PSd’A,

    Così scrive (e non può scrivere che così) Su Componidori che, mi pare, è un dirigente del PSd'Az.
    Naturalmente la sua qualifica politica non lo autorizza a fare processi alle intenzioni né, tanto meno, a ritenere, quelle altrui, "comode interpretazioni", cioé - se l'italiano ha un senso - interpretazioni non sincere e non in buona fede oppure opportunistiche. Spero che le parole abbiano tradito il suo pensiero.
    Un dirigente di partito può (deve) dire e fare tutto ciò che porta acqua al suo mulino. In tutti i partiti.
    Med. non è uscito dal Psd'Az con Lussu. Ha visto uscire Lussu dal congresso "del Due Palme o Manifattura". E' uscito, invece, quando qualche dirigente (parce sepulto) si aggregò (collegò, se preferite) alla Democrazia Cristiana, noto partito indipendentista, per godere i benefici della "legge truffa".
    In altre occasioni, altri dirigenti, hanno stretto alleanza con il Partito Comunista Italiano, altro partito indipendentista. Del apatto scellerato con Bossi (noto sardista del Nord) è meglio non parlare per carità di patria.

    Il discorso non era politico, era linguistico ma, evidentemente, ho scelto la sede sbagliata.
    Med.
    Probabilmente il senso delle parole che ho usato hanno travisato il mio pensiero.
    Lungi da me ritenere “non sincere e non in buona fede oppure opportunistiche” quelle interpretazioni. Non mi permetterei mai.
    Osservo soltanto (parere personale) che quando si analizzano le accezioni del termine sardismo non in senso politico bensì in quello linguistico, o più in generale culturale, dichiarando di non fare distinzione, si rischia di cadere in quel “sardismo diffuso” che alimenta il “sardismo confuso” con il quale il Partito Sardo d’Azione ha poco a che vedere, sul piano politico e forse in quello “culturale”.
    Assistiamo, da qualche anno a questa parte, al sorgere di sigle “sarde” prevalentemente nell’area post-democristiana, ma anche a “sinistra” se non di opposta tendenza, che potrebbero apparire operazioni di riciclaggio politico-elettorale.
    Anche in questo caso deve essere salvata la buona fede.
    Però, se da un lato lusinga il fatto di vedere condivisi alcuni valori un tempo sostenuti in solitudine quando non avversati e derisi, dall’altro, per chi non ha memoria storica, si potrebbero confondere dei surrogati con il “sardismo nazionalitario ed indipendentista”, intendendo con questa locuzione la storia, gli ideali, i programmi, l’azione politica che appartengono al PSd’A, errori compresi.
    Una nota sul “patto con Bossi”: non esiste e non è mai esistito alcun “patto” elettorale o politico con la Lega Nord.
    Il PSd’A, salvo essere smentito, da molti anni non si allea elettoralmente in ambito statale o nazionale sardo con Partiti italiani.

    Med, la sede non è quella sbagliata, era solo un modo per cercare di chiarire il proprio pensiero.
    Con stima.

  9. #19
    www.urn-indipendentzia.com
    Data Registrazione
    18 Oct 2005
    Località
    URN Sardinnya
    Messaggi
    1,648
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Però, se da un lato lusinga il fatto di vedere condivisi alcuni valori un tempo sostenuti in solitudine quando non avversati e derisi, dall’altro, per chi non ha memoria storica, si potrebbero confondere dei surrogati con il “sardismo nazionalitario ed indipendentista”, intendendo con questa locuzione la storia, gli ideali, i programmi, l’azione politica che appartengono al PSd’A, errori compresi.
    Non sono d'accordo con l'impostazione che dai in questa replica a Med, e ti spiego perchè.
    E' sempre evidente il conservatorismo di vedere il PSDAZ come unico custode di quella teologia sardista primaria: I FATTI, i fatti, come riportavo anche in un post precedente, sono che operazioni di riciclaggio o sincere azioni identitarie che siano, a livello POLITICO in svariate aree si è appreso che il "sardismo diffuso" non è altro che la proiezione culturale di un popolo che non si sente italiano a tutti gli effetti. Questo è il sardismo diffuso e confuso oggi. Il "sardismo originale" è estinto dall'evoluzione storica e sociale degli ultimi anni.
    La casuale di questa dinamica ha determinato la nascita di tali sigle, siano esse in buone o cattiva fede.
    Questo produce di conseguenza quanto da mesi si afferma su URN, ovvero, si avverte la pesante assenza di un fronte pluralista (sia ideologicamente che per professione di fede) che avrebbe poututo contenere la dispersione di tale elettorato.
    Le colpe di chi sono? Non tanto soggettive ma oggettive, un problema presente anche in IRS e SNI:
    Eccessiva ideologizzazione del modello indipendenza (per ragioni storiche che conosciamo tutti-socialismo), poca concretezza nell'aprirsi seriamente ad una dinamica sociale da noi diffusa (cattolicesimo), nonostante l'opera al riguardo di Lussu, mal si addice ad una caratura ideologica di fondo del tutto laica.
    In questo contesto bisgona anche segnalare il ritardo dei modelli identitari nella civiltà delle immagini, abbiamo ancora metodi e simbolistiche datate da rivedere su tutti i piani.

  10. #20
    www.urn-indipendentzia.com
    Data Registrazione
    18 Oct 2005
    Località
    URN Sardinnya
    Messaggi
    1,648
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Aggiungo, quantomeno il PSDAZ a differenza di SNI ed IRS ha appreso criteri moderatistici, così come altre sigle sardiste, mentre SNI e parti di IRS sono ancora ferme ad un background massimalista, mentre il moderatismo avanza progressivamente.
    Il quadro generale è alquanto infelice...

 

 
Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Sardismo è internazionalismo.
    Di Su Componidori nel forum Sardismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 04-07-08, 00:48
  2. Sardismo e religione
    Di Su Componidori nel forum Sardismo
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 06-11-06, 00:35
  3. Sardismo Militante
    Di Il_Grigio nel forum Fondoscala
    Risposte: 70
    Ultimo Messaggio: 06-06-06, 15:18
  4. Indipendentismo e Sardismo
    Di repubricanu nel forum Sardismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 05-02-06, 20:59

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito