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  1. #1
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    Predefinito Europeizzare Un Paese ?

    Nei Paesi ove esiste la “società della fiducia” (gran parte della U.E.) gli imprenditori, l’economia hanno il sostegno della prevedibilità delle azioni di ogni interlocutore. Il sospetto, l’intoppo, la non risposta, sono merce rara. Lo sviluppo dell’economia è possibile.

    Lo Stivale é un Paese speciale: dove la vita sociale è infarcita di difficoltà impreviste, sorprese, intoppi, inciampi, rotture, non risposte, interventi di referenti o padrini; talvolta ricatti o somme da pagare in nero, per avere quello che secondo le leggi ci spetta di diritto. Il dirigente pubblico, talvolta intronizzato da un VIP della politica, puo’ essere molto attivo. Soprattutto nelle lotte di potere. Trascura talvolta la gestione affidatagli. O si occupa della gestione, ma senza impegno né motivazione.

    E bene però riflettere un istante alle prospettive del sistema Italia. Queste saranno sicuramente molto magre, per via della sua competitività evanescente. Quando i nodi del tessuto sociale diverranno troppi, si avrà aumento della confusione e persino rischio di bloccaggio di qualche istituzione.

    Cosa esattamente é successo ?

    - La Pubblica (d)Istruzione ha fatto, per decenni, un cattivo lavoro. Non ci ha insegnato metodi di lavoro e forme di pensiero adatti al secolo XXI. E cioé metodi basati su coerenza, logica, struttura, realismo,responsabilità, efficacia dei risultati. Ci é stata data, é vero, un’ottima formazione umanistica, ma troppo vicina, credo, alla Humanitas di qualche secolo fa. Basterà, nel Villagio Globale ? Sembra di no, a guardare ai risultati.

    - Un secondo errore del sistema Italia di inizio secolo: pessimo metodo di selezione della classe dirigente, basato sul valore ... delle chiacchiere, anziché della professionalità. Non poco, per affossare le prospettive di una società... E’ lecito anche porsi il quesito: “Sono i politici che vogliono vendere chiacchiere, o sono gli elettori che le vogliono sentire ?”.

    - Un terzo errore, anch’esso della Pubblica (d)Istruzione, quello di non educare il cittadino, di non insegnargli i suoi diritti ed obblighi verso lo stato, la struttura della società, i suoi meccanismi di funzionamento. I quali dovrebbero percio’ essere gestiti, se va bene, da angeli invisibili. Se va male, da padrini nascosti.

    Ma non sono gli unici fattori.......

    UNA PROPOSTA SENSATA

    Suppongo che un imprenditore, stanco dal sistema, mi chiedesse: “Tu emigrato, come vedi la ricostruzione ? Possibile ?”

    In tal caso suggerirei alcuni punti di base, visti cogli occhiali di un emigrato (più oggettivi perché meno di parte).

    Nell' interesse del cittadino qualunque, dovremmo porci questi obiettivi, che ci permetterebbero di divenire europei a pieno titolo:

    1. Europeizzare il Paese nei fatti, non a parole. Soprattutto eliminando il divario fra intenzioni dichiarate e miseri fatti poi attuati. (con nuovi metodi di lavoro e gestione del personale).
    2. Far funzionare le ruote della società (nei fatti, non per scherzo), in modo uniforme per tutti gli Italiani;
    3. Rifondare la società italiana, sviluppando un Patto Sociale, basato su:
    a) vera applicazione, di qualità, di precisione, affidabile, continua, della Costituzione e delle leggi, egualmente per tutti; b) applicazione degli strumenti e metodi necessari a dare risultati sociali a livello europeo (aumentando al massimo le efficienze e combattendo gli sprechi nelle gestioni pubbliche). c) applicazione nella vita pubblica di quei valori positivi che permettono a tanti Paesi U.E. di gestire la società.
    4. Mettere in funzione, con un programma impegnato e di qualità, con la diffusione di adeguati metodi di lavoro, i meccanismi sociali con risultati simili alla Francia, al Belgio, al U.K.,alla Finlandia, etc. La cosa é possibile solo se si gestirà il Paese con chiarezza e trasparenza. E con una buona strategia.
    5. Sotterrare la politica delle chiacchiere e dell' inazione. Inizio della politica dei fatti e della serietà. L' obiettivo da raggiungere: instaurazione di una democrazia reale, col bando della Commedia dell' Arte Politica. Cosa raggiungibile colla gestione responsabile ed efficace del personale in ogni attività economica ed amministrativa (come in tanti Paesi U.E.).
    6. Cambiare tutte le faccedel potere é l' unico modo per arrivare ad uno stato che serva tutti i cittadini e non favorisca solo certuni o certi clans.
    7. Parole d' ordine per un tale programma sono: la verità, basta coll' apparenza; responsabilità e serietà, basta colle chiacchiere.

    C’ é, per arrivare a tanto, una condizione necessaria: cambiare qualche abitudine di molti Italiani. Vorranno farlo sapendo che, cosi, potrebbero avere ricchezza e lavoro ?

    SOLTANTO UN PROGRAMMA SERIO, DEL TIPO CHE HO IN MENTE (ma da discutere), SARA' IN GRADO DI FAR FUNZIONARE LA SOCIETA’, DI RISOLLEVARE L' ECONOMIA

    ----------

    P.S. Se poi la nostra pigrizia ci suggerisse di restare dove siamo, ebbene, allora ... stringiamoci la cinta...... oppure cerchiamoci un lavoro in un Paese serio.

    Per avere un’ idea: fra le cause di inefficienze c’ é anche, soprattutto nel sociale:

    - insufficiente riflessione, basta l’ intuito;
    - inadeguata programmazione e strutturazione delle attività (preferiamo reagire alle emergenze ....); il testo “Metodi e risultati” va in dettaglio.
    - handicaps di capacità nella discussione/costruzione del consenso e nella gestione di programmi complessi, di macrosistemi, causa la mancanza di metodi adeguati;
    - accettazione della confusione come quadro di attività.

    E da questi “fattori di sottosviluppo” che derivano due cose: a) lo sforamento del tetto da parte dei conti pubblici; b) il calo di competitività.

    Davanti a voi due strade:

    - vi fidate dei politici; la destinazione finale del sistema Italia sarà il terzo mondo;
    - aprite gli occhi; in tal caso fatevi aiutare da valutazioni realistiche, che troverete su:

    - WWW.INIZIATIVAEUROPEA.ORG ; dentro la sezione ECONOMIA le valutazioni fatte da emigrati esperti;
    - oppure su www.repubblica.it - home page - a sinistra cerca: ‘Blog di Rep.it”, poi “altri blog”. Indi nell’ elenco alfabet., apri “progressoangrema”.


    Ci sono anche le Lettere dall’ Europa di Antonio Greco. Il quale ha lavorato in giro per l’ Europa per trenta anni e vive in Francia da venti anni.


    Antonio Greco
    angrema@wanadoo.fr
    (disponibile per una presentazione delle cause del degrado italiano)


    ---------------------


    P.S. Un invito. Provate a copiare ai vs amici questo testo ? Ho raggiunto la convinzione, sulla base dei contatti numerosi e frequenti in Italia, che:

    - gli Italiani non hanno la capacità di uscire dai loro guai; infatti non
    sanno quali ne sono le cause primarie (i loro costumi, un tantino deviati);

    - le nuove abitudini fan si che gli Italiani abbiano spesso VISIONI DISTORTE SU UNA
    GRAN PARTE DEI PROBLEMI SOCIALI. NON hanno cioé la VISIONE LUCIDA....; si
    limitano alle verità di parte, che sono cangianti a seconda del clan...

    - tali condizioni sono perfette per un viaggio sicuro e rapido verso il
    terzo mondo.

    - una via di uscita esisterebbe: farsi aiutare dagli emigrati in Paesi
    avanzati.....

  2. #2
    Cometa Rossa
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    Predefinito

    Candidati al Parlamento Italiano. Sarai ancora cittadino, no?

  3. #3
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    Predefinito Politici

    Caro Paul,

    tu vivi forse in Italia. Se é cosi, ti é difficile capire alcune cose in campo sociale..
    Il parlamento é un posto dove sicuramente non si puo' fare niente per il Paese. Perché la gran parte dei parlamentari ha fatto la scuola della Commedia dell' Arte Politica.

    Se qualcuno vuole fare qualcosa per l' Italia, seriamente, non deve aver a che fare con i politici, i quali alzerebbero cortine fumogene per conservare il potere. Lo sai che le discuss in parlamento sono quelle colla più alta concentrazione di menzogne e incapacità ?


    LETTERA DI UN EMIGRATO

    Miei cari Italiani rimasti,

    dedico qualche pensierino a voi che siete rimasti nello Stivale, il Paese della Confusione.

    Siete rimasti perché avete avuto fiducia nello Stellone, il quale avrebbe dovuto sistemare tutto. Lui, sistemare tutto, ....... agli Italiani pigri.

    Il numero di quelli che non credevano nello Stellone, anzi sbuffavano per l’ immobilismo della società, sembra aumentare. Immobilismo di una società che vede i problemi e non li risolve, che non capisce cosa i cittadini vorrebbero.

    Credevate, nell’ eleggere il vostro deputato, di averne un ritorno in futuro. Che egli vi risolvesse qualche problema sociale, migliorasse qualcosa nel Paese, o che vi trovasse un posticino a vostra moglie o cugina. Credevate male, in fondo. E tanti hanno fatto lo stesso discorso. Ed hanno eletto i rappresentanti in base a un: “lo conosco” oppure a un: “parla bene”. Trascurando il fatto che , perché un deputato risolva i problemi, non é importante che parli bene, ma piuttosto che sia un professionista di esperienza.

    Per decenni gli Italiani hanno eletto il parlamento senza il criterio “professionalità, esperienza”. Risultato: nel parlamento oggi si vedono tre tipi di politici: a) quelli che sanno parlare (ma non fare); b) quelli che sono immersi nelle lotte di potere, di cordata, di clan, di congrega, di ghenga; c) quelli che sono incaricati di fare gli interessi di qualcuno (di un padrino, di una categoria). Tutti guardinghi, furbastri, manovratori e negoziatori di ogni tipo, agitatori di richieste o di ricatti. E poi, qualche eccezione di persona seria. Ma son troppo pochi.....

    Con tale tipo di gente, incapace di risolvere i problemi, per decenni, gli unici contenitori esistenti nel parlamento, il cui contenuto aumenta e trabocca, sono quelli delle “Decisioni non prese” e dei “provvedimenti che non risolvono”.

    - Sapete che in tanti Paesi U.E. i candidati politici sono scelti per capacità, preparazione professionale, esperienze di lavoro. Mentre in Italia i loro comportamenti si basano sull' equivoco: per fare i politici basta avere l' istinto politico ?
    - Vi é sembrato che uno dei più grossi contributi alla diffusione della corruzione in Italia (la quale é uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo) é quello ditanti politici degli ultimi trenta anni ?
    - E' chiaro agli Italiani di buon senso che l' economia non puo' fiorire in una società che non funziona, che ha eliminato i Valori (e in particolare non conosce l' organizzazione) ?
    - Sapete che il Bel Paese é forse l' unica nazione U.E. ove la costituzione e le leggi si applicano o non si applicano, dipendentemente dalla fortuna (o dal referente) della persona in questione ? Che ci sono due categorie di cittadini: quelli che fanno i mazzi; e quelli che si fanno mettere nel mazzo ?

    La conseguenza, nella vita sociale italiana: gli inghippi, le non risposte, i problemi irrisolvibili, i contrasti, le lotte, le sopraffazioni, tendono sempre ad aumentare. In una società cosiffatta, cosa puo’ succedere ?

    - qualcuno, e sono sempre più, é vittima di sopraffazioni;
    - gli imprenditori si trovano di fronte ad aumenti vertiginosi dei costi; di conseguenza la competitività tende a calare, gli sprechi invece no, quelli aumentano.

    Finché al parlamento siederanno tristi figuri simili a quelli che abbiamo eletto, finché gli Italiani non saranno capaci di trovare di meglio, .................. non esiste nessuna speranza che la società italiana inizi a funzionare. Almeno finché sono i partiti a scegliere i candidati...

    E finché la società italiana continua a non funzionare............. nessuna speranza che l’ economia, di un Paese che pur fu competitivo, possa prendere lo slancio che gli imprenditori (e chi cerca lavoro) vorrebbero.....

    Se l’ Italia fosse una democrazia, e se gli Italiani fossero maturi e capaci di attuarla, ci sarebbero anche evoluzioni richieste dal basso. Ma non ce ne sono. Come si puo’ credere che l’ Italia sia una democrazia ? Queste valutazioni, che certo voi conoscete, si vedono anche dall’ Europa. Anzi vorrei dirvi che:

    - se non vi europeizzate, se non divenite capaci di gestire una società efficiente (con tanti bastoni e tante carote), se non imparate la buona gestione, ..... allora state rassegnati........
    ... la povertà, quella del sottosviluppo, arriva da sola, in punta di piedi...
    - se invece volete europeizzarvi, ebbene, ...... la volontà non basta. Poiché ormai le capacità di gestione efficiente, corretta, sembrano scomparse......... Allora, bisogna reimparare molte cose, in ambito sociale. Impararle in U.E......

    Per reimparare, il metodo sicuro, che mi sento di consigliarvi, é di rivolgervi agli emigrati. Quelli che vivono in Paesi normali, ove la chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito e l’ impegno, sono ....... ........aria che si respira.


    Antonio Greco
    angrema@wanadoo.fr
    (disponibile ad una presentazione delle cause del degrado)

    P.S. Visto che non é consigliabile dar fiducia a tanti politici, sarebbe vostro interesse associarvi (o usare un’ associazione esistente) per tirarvi fuori dai guai. Una cosa possibile, se volete partire col piede buono, sarebbe chiedere a persona competente in sviluppo (anche il sottoscritto) di presentarvi:
    - le cause del degrado;
    - le condizioni sociali necessarie per permettere lo sviluppo economico.

    Volete una presentazione, delle trenta cause del sottosviluppo italiano ? Che devono, assolutamente, essere svelate per poter ambire ad un Paese normalizzato. Organizzatela in un contesto sociale, non politico. Mi invitate, verrei apposta in Italia.

  4. #4
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    Predefinito

    forse il giorno in cui gli europeizzatori smetteranno di atteggiarsi a "sto 5 metri sopra di te"...

  5. #5
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    Predefinito Dio ci scampi dai moralisti e dalle élites autoreferenziali


    Complimenti Mansi, un concentrato di luoghi comuni, di paroloni insulsi, di arroganza e di presunzione di questo tipo si trova solitamente in giornali come il Financial Times o Le Monde, uno dei cui sport preferiti è notoriamente il tiro all’Italia e agli italiani.
    Ma cosa credi, che gli italiani del 2006 siano ancora il popolo analfabeta, con le pezze al culo e soprattutto coi complessi di inferiorità che tu ed altri avete lasciato 50 anni fa? Sei fuori srrada, Mansi, gli italiani sono molto più informati e molto meno ingenui di quanto tu creda, vai a raccontare le tue bufale e le tue montagne di discorsi campati per aria a qualcun altro. Facile riempirsi la bocca di paroloni come “efficienza, europeizzazione, far funzionare la società etc.”, ma poi in concreto le proposte quali sono? Ah già,il programma dell’Ulivo, 280 pagine di frasi fatte e artifici dialettici che nascondono il nulla, il vuoto pneumatico, un vuoto a cui per primi non credono neppure coloro che hanno votato Brodi. Finaimola di raccontarci menate, please.
    Gli italiani conoscono bene le magagne dell’Italia, ma conoscono anche quelle deigli altri Paesi, che non sono da meno delle nostre, anzi!
    Chi ha un minimo di esperienza diretta di ciò che succede in Paesi come la Francia, la Gran Bretagna, la Germania, sa benissimo che anche lì di problemi ce ne sono, ed anche enormi.
    In Francia vent’anni di assistenzialismo targato sinistra e di immigrazione incontrollata stanno portando alla disintegrazione sociale, con milioni di magrebini che dopo aver succhiato il latte dalla vacca pubblica, per tutta gratitudine vanno a bruciare le banlieues e domani imporranno in tutta la Francia la legge coranica, alla faccia di chi sventola ancora la costituzione e il primato della legge come un simulacro. A Parigi migliaia di persone vivono nelle tende in mezzo alla strada, comprare una casa è un lusso e nelle altre grandi città la situazione non è molto diversa. E noi dovremmo prendere a modello un Paese che sta affondando e che neppure la buona volontà di Sarkozy riuscirà a salvare? Ma facci il piacere!
    Altri modelli? Ah sì, il Belgio, dove su 10 milioni di abitanti ce ne sono 4 che lavorano e pagano le tasse per pagare le pensioni ad altri 4 e il sussidio di disoccupazione ad altri 2 (per inciso di circa 800 euro al mese, per cui molti belgi preferiscono restar disoccupati e far lavoretti al nero piuttosto che trovarsi un lavoro). Il Belgio, certo, dove metà del Paese (le Fiandre) lavora per mantenere l’altra metà (la Vallonia). A confronto il divario fra Padania e Meridione è roba da ridere. Il Belgio, dove i magrebini hanno già scatenato in quel di Anversa la notte dei cristalli, spaccando le vetrine degli orefici ebrei ed anche la schiena di qualcuno di loro. Ganzo! Il Belgio, dove i pedofili sequestrano un bambino alla settimana (e tu mi parli di mentalità deviante degli italiani, ma va' in Cina, vai!).
    Oppure la Germania, dove il tasso di disoccupazione ha stabilmente superato quello italiano ed oltre a non decollare l’economia dell’ex Germania Est sta affondando anche quella dell’Ovest. La Germania, dove per la prima volta in 50 anni si registra un senso di precarietà e di paura come non succedeva dai tempi di Weimar. La Germania, un tempo locomotiva d’Europa, che adesso non sa più che pesci prendere?
    Finiamola di mitizzare gli altri Paesi, questo è un gioco che non convince più nessuno, caro Mansi.
    I probemi dell’Italia sono gravi, ma non si risolvono salendo su un pulpito e recitando la parte delle verginelle né degli dei in terra con in mano la ricetta miracolosa, come fai tu e i soliti moralisti del menga. La politica è la strada maestra per il confronto delle idee, dei programmi, dei progetti volti a risolvere i problemi. Le uniche scorciatoie possibili al confronto democratico sono l’anarchia e il governo dei migliori, degli illuminati autoreferenti e quindi, alla fin del salmo, la dittatura, fine ultimo inevitabile di ogni concezione elitaria e moralistica della politica. Dio ce ne scampi.

    Pietro Aretino

  6. #6
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    Predefinito Problema Sociale

    Caro Pietro,

    c'é un grosso malinteso.

    Il quesito era "Europeizzare ?", non in senso politrico, per niente.
    Ogni Paese ha la politica che si merita.

    Quello che auguro al mio ex Paese é che impari a governarsi civilmente, che impari cos'é la gestione di un Paese e che strumenti necessita.

    Il problema grosso sono le incapacità sociali.

    TENTATIVO DI SUICIDIO ?


    1.Viaggiare e imparare

    Negli anni ‘ 70 viaggiavo molto, specie in Europa. Capii presto che la qualità di vita che é frequente a Nord delle Alpi, era difficilmente raggiungibile in Italia. Nel ’82, dopo un tentativo infruttuoso di trovar lavoro a Londra, entrai in un organismo tecnico europeo, a Parigi.

    Lavoro interessante, qualche sfida da lanciare per inserirsi in un contesto di buon livello professionale europeo. Fino al 2000 ho lavorato in Eutelsat, con tanti contatti di collaborazione (gruppi, commissioni, conferenze), in un quadro mondiale, ma soprattutto europeo.

    2. Scoprire le differenze

    In un contesto simile, mi resi conto presto di differenze e specificità nei diversi Paesi europei. Vedevo al lavoro Britannici, Tedeschi, Francesi, Scandinavi, etc. Con loro, imparai a lavorare in un altro modo, tenendo in mente i risultati, le efficienze, e i metodi adeguati per arrivarci.

    Scoprii che gli Italiani hanno spesso metodi di lavoro fuori dallo standard europeo. Si contentano spesso di risultati più modesti, non cercano sempre la soluzione, ma in compenso hanno la furberia. Usata talvolta a buon fine, ma non sempre. Spesso sono incapaci di efficienza. Non sempre riflettono abbastanza prima di una decisione, anzi spesso preferiscono l’ intuizione.

    All’ inizio capii che solo noi Italiani abbiamo il dono di inframezzare il lavoro colla battuta allegra, colla presa in giro. Nello stesso tempo mi resi conto delle evoluzioni sociali in corso in Italia (meglio visibili dall’ esterno). Infine, negli anni, capii che la particolarità dell’ approccio allegro al lavoro prendeva sempre più il sopravvento sull’ impegno serio. Che la chiacchiera prendeva il sopravvento sui risultati. Mi accorsi che sempre più frequenti apparivano nella società (soprattutto nei servizi pubblici) le irresponsabilità, le deficienze, le arretratezze. In pratica vedevo, da un contesto internazionale, che gli Italiani erano sempre meno capaci di risultati, specie nei contesti di lavoro di gruppo. Assistevo ad evoluzioni sociali sempre più rapide, negative, collegabili ad un malessere sociale e politico nel sistema Italia, il quale si ampliava e aveva conseguenze sulla competitività dell’ economia.

    A posteriori, più tardi, misi in relazione il degrado visibile in taluni contesti economici, col degradante quadro sociale e politico del Paese in progressione. Sono ora arrivato, dopo riflessioni e paragoni coll’ Europa, alle conclusioni seguenti:

    - se gli Italiani non fanno un 'analisi per capire perché le loro efficienze sociali/economiche sono cosi basse, non ci sarà alcuna speranza che la società si riprenda;
    - anche con cattive istituzioni una società scandinava o inglese, potrebbe funzionare in modo quasi soddisfacente;
    - una ottima istituzione o federazione o riforma, applicata in Italia, funzionerebbe male, perché gli Italiani la gestirebbero in forme e maniere personali (Severgnini dice che ogni italiano si fa il suo codice à la carte).
    - la distanza fra le dichiarazioni di principio e le reali applicazioni é il problema italiano quadro. Problema che dipende da numerosi fattori, mentali e sociali.

    3. La Repubblica del pressapochismo

    Le evoluzioni sociali italiane degli ultimi lustri sono complesse, almeno dal punto di vista “quale la causa, quale la conseguenza”. Ma un aspetto chiave che ha facilitato le evoluzioni recenti, peraltro molto rapide, é il DNA dell’ Italiano odierno. Nel quale sono contenuti, fra l’ altro:

    - la tradizione di stato e cittadino che si ignorano, talvolta si combattono. Tradizione che sopravvive, dall’ epoca delle invasioni spagnole, normanne, francesi, austriache;
    - l’ abitudine all’ adattamento ad ogni mutamento sociale, anche al peggio. Per cui le istituzioni, ogni volta che presentano malfunzionamenti, ..... si accettano cosi......
    - la preferenza, parallela a detti adattamenti, per rivolgersi ad un referente, ad un clan, ad un padrino, per avere cio’ che l’istituzione avrebbe dovuto fornire....ma.... (lo stesso quadro é frequente in America Latina).

    A causa di tali comportamenti diffusi, é successo, nel giro di qualche lustro, che molti contesti sociali sono peggiorati. I segni visibili:

    a) l’ ipocrisia é stata elevata al rango di qualità diffusa, nei rapporti sociali; b) il doppio linguaggio, la tripla verità, son divenuti condizione di vita; c) l’ irresponsabilità, l’ approssimazione, la complicità sono divenute aria che si respira. Una società simile (l’ eccezione in U.E.) ha celebrato i funerali della Verità (quella che ha due catteristiche: l’ unicità, la chiarezza).

    A causa della scomparsa della Verità, nella società va scomparendo anche, in ambito sociale, il realismo. Il problema sembra legato al fatto che la cosa non è notata in Italia (ma dall’ estero si vede). Per cui, ufficialmente, il realismo è sempre presente……..

    Quando il realismo é sostituito da faciloneria e approssimazione, in una società puo’ succedere che i principi enunciati, le leggi decise, gli obiettivi dichiarati, rimangano sulla carta. Per mancanza degli strumenti di applicazione degli stessi, sociali o mentali.

    Ecco il nostro problema: prendiamo la decisioni sociali, come se questo bastasse. Dimenticandoci, per mancanza di realismo e di riflessione lucida, di individuare i relativi strumenti applicativi.
    Guardiamo la società italiana di oggi. Qual’ é il tasso di successo di tante belle decisioni annunciate ? A ognuno la sua risposta.

    Poi il diffondersi di meccanismi arrugginiti nella società. La rarefazione di bastoni e carote, i quali sono invece necessari in una società seria. La cosa ha portato un popolo facile e flessibile ad adattarsi al doppio scenario: uno stato che funziona male (sempre peggio), ma a cui si è rassegnati, ed una rete di allacci personali, informali se non nascosti, più capaci di levarti d’ impaccio.

    Alcuni poteri emigrano, sempre più, dal primo al secondo scenario. Un sistema sociale cosi, in un Paese realista, sarebbe rimodernato, perfezionato, migliorato. Ma la stessa cosa non può avvenire in un Paese ove il realismo e la coerenza si sono nascosti, in anfratti inaccessibili.

    L’ incertezza attuale del sistema Italia, gli intoppi, i grippaggi, gli imprevisti, derivano, fra l’ altro anche da questo: i poteri dei clans, delle cordate, delle gangs talvolta (1), non sono sempre compatibili, né fra loro né col sistema sociale del Paese. E purtroppo essi sembrano in aumento. In un Paese che perde colpi, tanti cercano un riparo, una sicurezza. E’ umano. E, a chi cerca una cordata sicura, un riparo, i poteri nascosti offrono, sornioni, un appiglio. Chiedendo in cambio un voto o un gruppo di voti, un lavoretto, un’ associazione. Conseguenze ovvie: inefficienze, aumento degli insuccessi sociali, aumento dei costi, perdita di competitività------------------------
    (1) é venuta alla luce persino una gang del calcio ! .......
    --------------------
    Le misere capacità di gestione dello stato italiano sono evidenti nelle due cronache allegate: “La Barca va..” e “ Fatti e Misfatti..”
    .
    La logica di tanti misfatti dello stato e delle istituzioni (credo sia un caso unico in U.E.): lo stato, le istituzioni, non sanno gestire. Il motivo: gli Italiani che sono nelle istituzioni non sanno gestire. E’ cosa vecchia, accettata da tutti. Le ragioni di tali enormi GAPs rispetto all’ U.E.: la Pubblica Distruzione si limita a trasmettere il sapere, ancorato a vecchi valori umanistici. Ma non insegna niente in termini di: educazione civile, metodi di lavoro moderni, forma del pensiero adeguata al mondo del XXI secolo (é forse il più grosso GAP). La chiara mancanza di una“pedagogia da sviluppo”, della meritocrazia, porta, insieme ad altri fattori sociali, all’ incapacità di gestione. A sua volta, quest’ultima, a medio termine, porta al sottosviluppo.....

    4. Un suicidio ?

    Pretendere, in un quadro sociale simile, di continuare ad essere competitivi: sembra questa la sfida attuale del sistema Italia. La cosa si può valutare in due modi: da Italiani, si dice “speriamo di farcela”, è ciò che si può dire quando non c’ è realismo, quando non si discutono le correzioni necessarie (per divenire un Paese europeo, maturo, efficiente). Da europei si direbbe invece: andate a comprarvi il realismo in Europa, allora ci sarà, forse, un po’ di speranza. L’ impressione dall’ estero é: troppo difficile, per un popolo poco maturo, socialmente inefficiente, poco riflessivo, progettarsi un futuro. Si nota la diffusione di: insoddisfazioni, scetticismo, incertezze, sfiducia e... disoccupazione. Non é questo lo scenario che spingerà investitori e imprenditori a restare in Italia......

    Un circolo vizioso: lo scetticismo diffuso, l’ insoddisfazione,le incapacità sociali, rendono difficile costruire, modernizzare. Cioé fare quello di cui il Paese ha un gran bisogno. Con buona pace di Ciampi che le chiedeva, non credo che lo stato morale e sociale del Paese, oggi, permetterà di fare delle buone riforme. Fra l’ altro manca il potenziale necessario per farle. Anche perché la prima riforma, urgente, da fare é quella di cui non si parla: la RIFORMA DELLA MENTALITA’.....

    Peyrefitte, nel “La societé de confiance” dice: “Non c’é sviluppo e sottosviluppo. Ci sono invece comportamenti che impediscono o che favoriscono lo sviluppo. Essi sono inegualmente distribuiti nelle diverse società .”

    La cultura italiana di oggi sembra degradata rispetto a quella di 40 anni fa. Ed il suo attuale livello é un’ altro segno del degrado sociale. Se colleghiamo questo livello di cultura alla deriva della mentalità in ambito sociale degli ultimi lustri, sembra ragionevole dire in corso il suicidio di una cultura; oppure, la società italiana cerca il suicidio. Preferisco la prima versione, perché per me, emigrato in U.E., la società italiana non esiste più. E’ ripiazzata da clans e cordate. In Africa le chiamano tribù.

    Le prime valutazioni di dettaglio sulle Cause del degrado italiano sono nelle Lettere dall’ Europa, su:
    http://angrema.blogspot.com.blog.kat...gressoangrema/ Esse contengono anche i testi qui citati.

    5. Conclusioni

    In un quadro simile, i frequenti errori che un cittadino puo’ fare sono:

    - ritenere che il degrado possa essere imputato alla destra, o alla sinistra; o al centro, del secolo scorso. E’ una grossa boutade ! Incapacità di gestione, mentalità balorda, esistono sia a destra che a sinistra....
    - ritenere che la società italiana sia una società europea. Un emigrato direbbe invece che il funzionamento della società italiana si é allontanato dall’ Europa. C’é l’ intenzione di approdare al Magreb ?
    - pensare che si possano realizzare riforme delle istituzioni efficaci, funzionanti, senza risolvere il problema sociale. Il buio non é nelle istituzioni, il buio é nella testa di chi vive, gestisce ed accetta una società simile ! .....

    Ecco alcune fra le conseguenze più importanti del degrado:

    - non ci sono più gli strumenti necessari a gestire un Paese (V. il mio testo “Colli di Bottiglia”); se non adottermo una forma di pensiero realistico, costruttivo, da sviluppo insomma, il sistema Italia non avrà il potenziale per le correzioni necessarie;
    - immaginare di risolvere gli enormi problemi sociali, mantenendo il nostro modo di condurre le assemblee é una pura illusione. Il nostro modo di discutere nelle assemblee genera conflitti, non costruisce....(V. il testo “Metodi e Risultati”).
    - le gestioni sociali italiane sono ad un livello troppo povero (in termini di risultati, di costi, di tempi per grandi lavori); gli sprechi, gli insuccessi sono cosa ordinaria (V. il testo “La Barca va”).

    Se non affrontiamo subito il problema sociale e quello delle capacità e metodi costruttivi, il “Bel Paese” si chiamerà presto il “Paese Franato”..... (a futura memoria)

    Non dimentichiamo che la disparizione dal quadro sociale dei valori, di regole funzionanti, ha dato un buon contributo al degrado attuale del sistema Italia. Ma i politici continuano la danza sul ponte del Titanic.....

    Vi chiedo: “Se ne rendono conto ?”.

    Antonio Greco
    angrema@wanadoo.fr
    (disponibile per una presentazione delle cause del degrado sociale)

    P.S. Il suicidio in corso del sistema Italia é quello che:

    - spinge i giovani ad emigrare;
    - porta al rischio Magreb, a medio termine;
    - nega un futuro ai nostri figli ed all’ economia.

  7. #7
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    antò, ma è possibile che per qualsiasi domanda tu tieni la risposta preconfezionata?

  8. #8
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    Il dirigente pubblico, talvolta intronizzato da un VIP della politica, puo’ essere molto attivo. Soprattutto nelle lotte di potere. Trascura talvolta la gestione affidatagli. O si occupa della gestione, ma senza impegno né motivazione.

    istituzione.

    Cosa esattamente é successo ?

    - La Pubblica (d)Istruzione ha fatto, per decenni, un cattivo lavoro. Non ci ha insegnato metodi di lavoro e forme di pensiero adatti al secolo XXI. E cioé metodi basati su coerenza, logica, struttura, realismo,responsabilità, efficacia dei risultati. Ci é stata data, é vero, un’ottima formazione umanistica, ma troppo vicina, credo, alla Humanitas di qualche secolo fa. Basterà, nel Villagio Globale ? Sembra di no, a guardare ai risultati.

    - Un secondo errore del sistema Italia di inizio secolo: pessimo metodo di selezione della classe dirigente, basato sul valore ... delle chiacchiere, anziché della professionalità. Non poco, per affossare le prospettive di una società... E’ lecito anche porsi il quesito: “Sono i politici che vogliono vendere chiacchiere, o sono gli elettori che le vogliono sentire ?”.

    - Un terzo errore, anch’esso della Pubblica (d)Istruzione, quello di non educare il cittadino, di non insegnargli i suoi diritti ed obblighi verso lo stato, la struttura della società, i suoi meccanismi di funzionamento. I quali dovrebbero percio’ essere gestiti, se va bene, da angeli invisibili. Se va male, da padrini nascosti.


    Scusami e chi dovrebbe fare le poche e semplici cose per correggere quanto sopra ? I politici attuali ? o quelli che potrebbero sostituirli alle mprossime elezioni ?
    Sei sicuro che oltre ad averne la capacità ne abbiano anche la voglia ?

  9. #9
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    Predefinito Il Titanic

    Le cose per correggere quanto sopra, non sono semplici. Inoltre attuarle in un Paese serio sarebbe più facile. Ma in Italia ? NOn so , ditemi voi. Io pero' so che sarebbe possibile, a certe condizioni....

    Il ragionamento che faccio, dopo un decennio di paragoni coll' Europa, é questo:

    Gli Italiani vorrebbero che ci fosse occupazione, lo dichiarano i politici che fanno delle leggi (che sono una presa per i fondellli) per promuovere, dicono, l' occupazione; lo dichiarano i sindacati fingendo di proteggere gli interessi dei tesserati; lo dichiaro gli uomini al governo.

    Allora io fingo per un momento di credere a quella gente e faccio il semplice ragionam. di esperto dello sviluppo. VI dico: se tutta quella gente (e forse anche voi) volete occupazione, bisogna che sappiate che una società come quella italiana non potrà mai creare cose positive in campo sociale. PERCHE' NON FUNZIONA..

    E in una società che non funziona, anche a causa dei cittadini che accettano i soprusi dei politici senza reagire, non puo' migliorare l' economia, né si potrà mai attuare la democrazia (siete in oligarchia now).

    Dunque, mi dico (non so se siete d' accordo):

    - se non ci provano a far funzionare la società, come pretendono un economia gagliarda ?
    - se continuano ad attuare misure contro l' efficienza, ma favorevoli alla lottizzazione, come pensano di divenire competitivi ?

    - se noi emigrati in Europa, molto spesso dopo avere imparato a lavorare in altro modo, mostriamo essere i più brillanti degli europei, facciamo i soldi spesso, abbiamo una vita di qualità spesso; come é possibile non voler applicare le stesse efficienze (e lucidità mentali) anche in Italia ? Forse perché voi non capite ? E' un dubbio che ho perché su questi forums sento un sacco di cacchiate in campo politico.

    Siccome le cacchiate che vengono dette mostrano che qualcuno non ha capito le cause del problema, allora io che le ho lavorate per quasi un decennio, mi sento portato a spiegarvele.

    Il mercato globalizzato porta a:
    - non é più possibile essere mediocri e resistere, come gli Italiani 15 anni fa;
    - oggi si puo' o divenire competitivi o affondare. Non so cosa voi preferite ?

    Vi dico poi che, se voi voleste progredire, la cosa é possibile ad una condizione: Aprire gli Occhi e smettere di sopportare sopraffazioni...La verità , quella che non si dice in Italia, ha un gran potere di rivolgimento, lo sapete ?

    SE capiste questo, allora forse iniziereste a combattere le menzogne. Le quali sono divenute tante che ormai siete nella Torre di Babele..

    L' Emigrato

 

 

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