Le ragazze erano appena arrivate in città. Portate ad Alessandria
Studentesse francesi violentate da 2 algerini
Hanno accettato un passaggio, sequestrate per cinque ore
MILANO — «Scendete, dai... E adesso che vi abbiamo fatto divertire andate per la vostra strada...». Poi solo il rumore sordo e secco delle lamiere che sbattono, mentre la portiera dell’auto si richiude in fretta, solo l’eco della sgommata che corre via mordendo l’asfalto deserto delle quattro di notte, in via Dandolo, dietro corso di Porta Vittoria, in pieno centro a Milano, a pochi passi dal palazzo di giustizia.
Sole, in lacrime, impaurite. Ecco l’ultimo fotogramma dell’incubo che l’altra notte ha avuto come protagoniste due studentesse francesi in vacanza in Italia e appena sbarcate alla stazione centrale di Milano. L’inizio, invece, risale a cinque ore prima, alla stazione centrale, le 23 passate da pochi minuti. Le ragazze cercavano un mezzo per raggiungere la casa di un amico ad Arluno, a venticinque chilometri dalla città, ma sono cadute nella trappola tesa da due giovani algerini dai modi garbati.
La lingua in comune, il francese, il pretesto per attaccare bottone e proporsi come «amici». «Per Arluno non ci sono né treni né pullman, vi accompagniamo noi... abbiamo la macchina qui fuori... », hanno detto i due alle ragazze sfoderando un sorriso rassicurante, proprio mentre le forze dell’ordine davano il via a un servizio straordinario di prevenzione anche alla stazione centrale. Le studentesse si sono fidate, hanno accettato il passaggio e da quel momento, senza rendersene conto, sono diventate prigioniere.
Diciotto anni una, venti l’altra. Credevano di andare verso Arluno, dall’amico, e in macchina hanno riso e scherzato. Non potevano immaginare che di lì a poco quei due ragazzoni tanto gentili avrebbero gettato la maschera e smesso di scherzare. Sono rimaste segregate fino alle quattro di notte, entrambe sono state violentate. Inutile chiedere pietà, hanno raccontato alla polizia, implorare l’uso dei contraccettivi. I due le hanno rinchiuse in un appartamento alla periferia di Alessandria, le hanno minacciate e malmenate, costrette a bere e a obbedire.
La libertà è arrivata più tardi in via Dandolo, a Milano, dove le studentesse sono state portate e scaricate dalla vettura in corsa come due pacchi postali. A raccogliere le loro grida d’aiuto è stato il portiere di notte di un albergo, le ha fatte entrare nella hall e ha subito avvisato i carabinieri. Al 112, in centrale operativa, era di turno un militare «scelto» che parla francese e ha immediatamente capito cosa fosse accaduto.
Sul posto sono arrivate in fretta un’ambulanza e una pattuglia della polizia di Stato, nella notte tra venerdì e sabato competente per zona. Per entrambe le ragazze prima la difficile routine della visita alla clinica Mangiagalli, e poi fino all’alba negli uffici della questura, a mettere in fila i ricordi di una notte maledetta che dopo lo stupro di viale Umbria precipita Milano nell’emergenza sicurezza e fa vivere le donne nel terrore d’essere aggredite.
Agli investigatori le ragazze francesi hanno saputo dire quale tipo di auto fosse quella degli aguzzini, i soprannomi con cui i due si chiamavano, hanno descritto il palazzo in cui sono state segregate per ore ed ore, ma fino a questo momento le indagini non hanno avuto fortuna. Dal pomeriggio di ieri la denuncia è sul tavolo del sostituto procuratore Giusi Barbara, a lei il compito di coordinare l’inchiesta.
Andrea Galli e Biagio Marsiglia
26 agosto 2006
Benvenute in Itaglia!
Benevenute nel Paese dove gli extra a briglia sciolta fanno quel che vogliono!![]()




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