Scuxate se mi permetto di scuotervi brutalmente.
Personalmente credo che l’idea di Padania sia una rete che vi imprigiona lo spirito, la mente e il cuore.
Mi sembrate tanti pesci presi in uno strascico vischioso, quello padano, che no vi consente piú alcuna libertà.
Speravate di liberarvi della oppressione italica e vi ritrovate in quella padana.
In altre parole, dalla padella alla brace, senza soluzione di continuità.
L’idea padana riproduce la stessa idea italiana, è stata costruita con lo stesso stampo illiberale e con il contributo di molti esimi intellettuali, troppo creduloni e che hanno anche scritto carte false, tenere bugie a fin di bene.
Nel buio oceano della realtà italica, presi nella rete dello stato italiano, guizzavate in tutte le direzioni in cerca di un varco e qualcuno vi ha aperto uno spiraglio per imprigionarvi in un’altra gabbia che voi avete prima scambiato per il mare della libertà e ora... .
Finché pensate, sentite, ragionate, parlate in termini di Padania farete sempre il gioco di Bossi e della Lega e potrete morire voi e i vostri figli (se ne avrete), per molte altre generazioni, senza piú assaporare, nemmeno in sogno, l’acqua pura, dolce e fresca della libertà.
L’idea padana vi acceca come l’idea italiana orba altri e l’idea comunista altri ancora.
Per liberarvi di Bossi e della sua Lega dovete infrangere l’orrido incantamento padano, non vi sono alternative.
Capisco come non sia facile ma purtroppo la realtà a volte è molto cruda e a volte é necessario uccidere (il padre? no) il patrigno-padrone che ha dimostrato in mille e piú occasioni, di non amare i suoi figliastri, capace di venderseli come capretti, senza alcun rimpianto.
Per i Veneti è stato molto peggio di Garibaldi e ci rammenta che non dovremmo mai più fidarci dei foresti, viste le storiche e tragiche esperienze, prima con Napoleone e poi con i Saboia, che taluni stoltamente han creduto ci portassero del bene.