D'Alema: se Siria invia armi interverremo «L'iniziativa europea sul Libano può dare un impulso determinante per la ripresa del processo di pace in tutto il Medio Oriente»
ROMA - Se la Siria prosegue a rifornire di armi gli Hezbollah libanesi, la comunità internazionale non resterà a guardare. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, nel corso della trasmissione radiofonca «Baobab» su Radio1. «Se dalla Siria arrivano armi o si cerca di violare la risoluzione 1701 dell'Onu, la comunità internazionale non starà a guardare. Alla Siria chiediamo cooperazione», ha affermato il capo della Farnesina. «L'iniziativa dell'Europa», così come successo nella vicenda libanese, «può dare un impulso determinante per la ripresa del processo di pace» in tutto il Medio Oriente. Naturalmente, ha aggiunto D'Alema, «questo è un compito che l'Europa non può affrontare in maniera solitaria. Siamo comunque orgogliosi del ruolo di stimolo assunto dall'Italia, con un forte segnale di presenza dell' Europa e nel quadro di una risoluzione delle Nazioni Unite».
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