beh... SE POSSO INTERVENIRE,
A SOLO TITOLO PERSONALE e da semplice, ed incolto, appassionato dell'argomento, vorrei rimarcare alcune parentisi, anche se personalmente credo che, il discorso, fili quanto basta per poter accondiscendere.
Ciò che non assecondo in sostanziale condivisione, è la localizzazione del sardo fra olbia e golfo aranci.
Ad olbia si parlava (e si parla ancora) il logudorese centrale. (Nei limiti delle poche famiglie olbiesi doc-
g)
A Su Canale e ad Enas, gli abitanti sono galluresi, ma perfettamente bilingui, con un Gallurese fortissimamente sardizzato nei non anziani.
A Monti prevale il logudorese centrale.
A Berchiddeddu, sono perfetamente bilingui. Anzi il loro gallurese è articolato alla maniera barbaricina (a bucca prena).
Sa Castanza il logudorese ma comunque “sostanzialmente” bilingui.
Pretu Gaias, il logudorese.
Li Coddi, il gallurese.
Monte Littu, il gallurese.
A Loiri prevale il sardo. Sulla costa, solamente, il gallurese (Vaccileddi, Santa Giusta etc).
A Padru si parla il Buddusuino (i padresi sono buddusuini),e un gallurese sardizzato (per quanto riguarda le famiglie galluresi)
Tralascio del tutto S. Teodoro, e Budoni, con relative frazioni.
Per quanto riguarda “Rudaldza”... sia chiaro che essa è sempre stata una vera roccaforte del sardo. Si ritenevano un mondo a se. Superare il “limes” del Riu Marondzu (Riu Marongiu da ovest) equivaleva, per i galluresi in particolare, a morte sicura (ripeto... morte nel senso letterale del termine), fino ad almeno gli anni '30, con esigui strascichi ai primi anni '50. No si poteva acquistare terreno, affittare terreno, sposare rudalzine. Ancor oggi nominare “
li rudaldzini” è, implicitamente, sinonimo di ladri, assassini, killer etc. (similmente a li saldi, saldareddi, muntagnini etc. ... “
gjustizia li ghinduli” oppure “
mali chi no ni campia unu”
... ...fra gli anziani!!!

)
Il rudalzino, è assai più conservativo dell'olbiese. Anzi, alcune declinazioni ricordano il logudorese meridionale.
Golfo Aranci, invece, è fondato da pescatori ponzesi. Il sardo e il gallurese, sono lingue di importazione.
Da Cugnana, su donnicheddu, moddizza piana, Monte Plebi, siamo decisamente in gallura. Dico Gallurese vero.
San Pantaleo è gallura, molto più di quanto non lo sia Arzachena (causa la forte immigrazione di sardofoni negli anni '70 e primi '80), più a nord.
Nel sentir parlare gli anziani e i propri figli, di Olbia e zone limitrofe, ci si accorge quanto il logudorese meridionale e “il nuorese settentrionale”, abbiano influenzato la parlata dei sardofoni locali. In particolare il buddusuino, il bittese, “l'elaese”, il lodeino e in misura minore del Lurisinco (dialetto del sardo, “graniticamente” conservativo, tanto da ricordare il dialetto di Nule), per via della transumanza dei pastori dalle montagne verso le miti pianure di Fundemonte.
Un identico particolare, lo si può notare nei dialetti nuoresi,più specificatamente nei suddetti, per quanto riguarda la velocità di articolazione. I giovani tendono a parlare in maniera assai più cadenzata (e lenta) dei propri nonni e spesso, persino dei genitori. Un particolare questo che ho notato ripetersi anche al di fuori dei paesi di origine (anche se in maniera, un po', meno sfrontata) in nipoti e figli di immigrati.
I Galluresi, invece, danno l'impressione di italianizzare sempre più la propria parlata, sul modello toscano, ma con forti velarizzazioni, in particolare del nesso g+J >
ĝ+J (il solo particolare che fa pensare al siciliano e al calabrese meridionale) . Ripeto dipende molto dalle zone, ma la bassa gallura tende molto a corrompersi con il sardo e l'italiano, mentre l'alta gallura mostra maggior resistenza alle influenze (grazie ad una autocoscienza identitaria più sviluppata), anche se l'italiano fa sempre più sfracelli nelle giovani generazioni!!!. Il gallurese ha bisogno di aiuto, affinché non si disperda nel prossimo futuro, rendendo il nord-est ciò che non è... italia.
Culturalmente, l'Alta Gallura, è distintamente diversa dalla Bassa Gallura. Il doppio Capoluogo, infatti, non rimarca il semplice e sterile campanellismo Olbia-Tempio, ma una più profonda diversità, che anziché lenire, molto probabilmente, seguiterà a dividere.
Quanto detto rimane una mia umile e personale osservazione, che spero aiuti ad amare di più la Gallura, per ciò che merita... la sua gente.
Salutos at tottu!
Caro pedrixeddu sono costernato... cercherò di evitare con maggior impegno, nel futuro.