



Hai ragione,è frutto di un metodo consapevolmente applicato da chi ne ha tutti gli interessi.
Inizialmente qualsiasi persona è entusiasta di poter fare qualcosa di buono,poco o tanto che sia,per interdercibambini sono entusiasti di fare qualsiasi cosa nuova per migliorare la propria situazione o quella degli altri sempre che abbiano genitori decenti ma se tu a scuola gli fai capire che qualsiasi loro iniziativa non porterà a niente e i loro sforzi finiranno nel silenzio e magari otterrà rimproveri e peggioramento della situazione otterrai della gente che si fa i fatti suoi e che rifiuta o scarica sugli altri qualsiasi tipo di impegno.Insomma la mentalità mafiosa ormai ha dilagato e fa legge,chi è in alto può stare tranquillo(se il gioco gli regge)perchè coi suoi silenzi e il suo non far niente quando ci sono richieste ha abituato tutti all'inedia per non parlare poi di quelli che per aver parlato e preteso il dovuto sono stati puniti in tutte le salse e a volte nel peggiore dei modi.
Mi sono sempre chiesta ,per esempio, a che cosa servano le interrogazioni parlamentari,non hanno mai una risposta coerente con le domande,portano alla luce il problema solo quello,un po' come le nostre famose lettere ai responsabili delle istituzioni ...mai avuto una risposta in tema!


E', il nostro, un Paese dove risposte ed opinioni viaggiano a corrente alternata.
Quelle sui brogli, ad esempio, sono come la marea a Mont Saint Michel: li si denuncia sempre e solo quando le accuse le si può rivolgere agli "altri".
Ed è un "fil-rouge" che percorre trasversalmente tutta la cosidetta "opinione": una forma mentis opportunamente alimentata per via mediatica.
Questo filo, ad esempio, in questi giorni corre dall'onorevole Marco Rizzo al Giornale della famiglia Berlusconi, dal leader della minoranza Fiom, Giorgio Cremaschi, a Libero di Vittorio Feltri e, per chiudere il cerchio, dal Manifesto a Berlusconi.
Aveva cominciato l'eurodeputato del PdCi, gli altri gli sono andati a ruota.
Almeno Berlusconi sragionava su uno scarto minimo, quella manciata di voti che lo distanziava dal centrosinistra e gli faceva perdere il governo.
In questo caso le proporzioni sono altre.
Eppure Vittorio Feltri può titolare, forte di tali suggeritori: "Che imbroglioni" e appena sotto scrivere:
"I brogli denunciati dai comunisti italiani sono stati accertati... Anche un bambino capisce che l’esito complessivo è inattendibile...".
Senza un accenno alle percentuali.
Il Giornale, a conti fatti, cioè ignorando le percentuali (neppure un numero), più che da Rizzo, è sembrato ammaestrato da Cremaschi.
"I sindacati votano sì, i lavoratori no".
Il Giornale raccoglie l'idea e sposa, per la prima volta nella sua esistenza, le "grandi fabbriche" e i metalmeccanici, arricchendo di questa "novella" passione la consueta immagine di un sindacato elefante della burocrazia e regno del privilegio e dell'abuso (con relativa condanna tre giorni fa per calunnia).


Evidentemente Donato Bruno non ha mai fatto il presidente di seggio , oppure non e' mai stato delegato a portare il materiale dell'elezione al Tribunale competenza , e comunque non ha mai letto con attenzione la legge elettorale ed il regolamento per i componenti di seggio.
L'avesse fatto avrebbe visto che CONTRARIAMENTE A TUTTO IL RESTO ( schede bianche , schede nulle , schede contestate provvisoriamente assegnate o non , verbali , fogli degli scrutini , schede avanzate e timbro della sezione ) le schede valide sono buttate e conservate in una stanza se va bene , in uno scantinato piu' spessoi , senza particolari precauzioni.
La legge ed il regolamento gli avrebbero detto che , un momento firmato il verbale , i numeri relativi alle schede valide in esso quotate sostituiscono le stesse in modo definitivo a tutti gli effetti.
Fu data la notizia delle schede di Legnano sommerse la liquami e mangiate dai topi che dimostra quanto affermato sopra.
http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=64784
Per l'n-esima volta ripeto che l'unico modo per controllare la regolarita' dei risultati elettorali e' che :
a) vengano raccolti in una tabella elettronica i risultati di TUTTE le sezioni ( un record - una sezioni )
b) si controlli che le somme dei vari campi siano identici al risultato totale ( regioni per il senato ) , circoscrizione e quindi paese per la Camera )
c) i dati di ogni record siano confrontati con il risultato PROCLAMATO della relativa sezione certamente annotato per uso personale da piu' di un componente del seggio e/o partecipante quale elettore allo scrutinio.
Se non si rilevano differenze differenze non ci sono brogli a valle dello scrutinio ; nel caso contrario si controllano i verbali e possono darsi i seguenti casi :
a) le due copie sono identiche
a.1) coincidono con la memoria storica
a.2) coincidono con il record del ministero
b) le due copie sono difformi
b.1) la copia del comune coincide con la memoria storica e quella per il tribunale con il record del ministero
b.2 ) il contrario
nei casi a.1 , b.1 e b.2 il broglio a valle della chiusura dei verbali e' provato.
nel caso a.2 il broglio e' materialmennte provato ma difficile da essere riconosciuto giuridicamente vista la maggior forza del verbale rispetto alla memoria storica anche di molti elettori.
Nell'ultima tornata il passaggio debole a fronte dei brogli consisteva nel fatto che i due verbali , i due sets di fogli di scrutinio , non seguivano percorsi separati per raggiungere l'una la segreteria del Comune , l'altra il tribunale ma passavano e potevano essere conservati per qualche tempo dalla Segreteria del Comune assieme a tutto il resto del materiale ( schede avanzate , timbro del seggio , schede bianche , schede nulle , schede contestate )
I brogli "INFORMATICI" sono una bufala
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


Definire una bufala le prove che sono state fornite nei due documentari(compresi le modifiche di codice a livello di linguaggio usato dal computer ) mi sembra sbrigativo,ho visto delle cose in rete da far rabbrividire, gente che scrive castronerie di alto livello e dice che gli altri non sanno la matematica,non si può dare un giudizio partendo dal possibile o dall’impossibile o dal dare o no fiducia a questo o a quello ma si devono considerare le prove portate contestarle e possibilmente portarne di proprie,questa è la meccanica giusta.
Finora nessuno ha potuto e voluto contestare le prove,sono state riferite solo opinioni che ognuno è liberissimo di avere ma non significano nulla.
L’omogeneizzazione delle schede bianche e l’ordine di arrivo dei risultati sono indizi che svelano come i risultati ottenuti siano stati probabilmente trattati e ragionati
I 3-4 blocchi dell’afflusso erano necessari a chi avesse voluto operare con comodità su uno schema prestabilito che aveva bisogno di ritocco.
Quanto all’esistenza reale di un software avariato è stato dichiarato dal prefetto di Caserta e non può essere negato.
San Nicandro ha in prefettura 0 schede bianche e 162 al ministero(mi viene in mente questo)Caserta ha dichiarato prima che comparissero i dati del ministero un numero diverso di schede bianche ma anche alcuni comuni come Modica dichiarano di aver trasmesso via fax altre cose .
Insomma l’argomento è grave perché riguarda la violazioni di diritti umani essenziali e tutti ci dovremmo adoperare per venirne a capo al di là dello schieramento a cui apparteniamo.
Esistono obblighi che non sono stati eseguiti,risposte che non sono state date,tribunali che si permettono di perdere le schede.Non esiste un piccolo gruppo di sfigati che deve rispondere di quello che fa mentre gli altri si girano i pollici.
Quanto alle modalità indicate da furbo sarebbero giuste se non ci fossero i furbi....penso che andrebbero abbinate a una pubblicazione presso il seggio dei risultati senza che i membri se li mettano in tasca e magari li perdano
http://www.petitiononline.com/56000/petition.html






Il nostro futuro o il nostro presente?
La cosa più disgustosa del video è la gente che assiste...e noi siamo così?
http://www.pieroricca.org/2007/10/13/andrew-meyer/


Per chi fosse interessato metto il link perchè il copia/ incolla non riporta la tabella e viene fuori un elenco confuso :
www.webalice.it/marisa.pareto/rompicapo.doc


Con questa ultima osservazione penso di chiudere il lavoro di ricognizione di questo topic che continua da più di un anno ma che è cominciato per me subito dopo le elezioni.
Insieme ad altri scettici che ho trovato in questo percorso (solo alcuni sono stati elencati nel sito in cui ho raccolto i documenti ) abbiamo cercato di portare alla luce ciò che rendeva queste elezioni poco credibili.
Perché ?
Certo la governabilità poteva essere stata compromessa da un esito falsato ma non era questo il motivo principale per cui molti di noi hanno reagito.
E’ stato ,credo, l’avvertire un tradimento esteso della fiducia che su certe istituzioni era stato comunque riposta .
Insomma uno strano sentore del pericolo ci ha messo in guardia,la spettacolarità dell’evento ci ha messo in sospetto e ci ha fatto cogliere quei dati che hanno innescato un meccanismo di controllo quasi inconscio.
Credo che ci siano persone che certi segnali li sanno cogliere ancora prima degli altri ,io le chiamo sentinelle,avvertono qualcosa nell’aria e cominciano a starnazzare come oche del campidoglio,sono i sorveglianti della libertà,difficile zittirli perché per loro è come acqua,senza quella si muore presto,questo però è vero per tutti anche se non se ne rendono conto o se lo avvertono più tardi.
Sulla petizione del sito ho cercato di riportare le richieste comparse nella rete,ora aggiungerei qualcos’altro,la trasparenza degli atti relativi alle elezioni come appalti etc..
Ho 43 nomi di persone che penso siano come me,i primi che hanno visto e firmato,i loro commenti sono i miei,li ringrazio anche se non ce n’è bisogno perché nell’adesione non c’è nessun riguardo verso me ma solo il condividere lo stesso modo di pensare o le stesse preoccupazioni.
Non ci vuole un esercito per fare qualcosa,lo dimostrano i giornalisti che hanno affrontato da soli quest’avventura con un giornale che non si è mai adeguato all’andazzo generale e che perciò non ha mai avuto,a differenza degli altri,grandi appoggi per la sua sopravvivenza.
Secondo loro,evidentemente,ne valeva la pena ,tant’è vero che,dopo aver avvertito delle caratteristiche dello scrutinio elettronico, hanno continuato coi documentari e non ne sono usciti indenni perché il giornale è in pausa forzata e devono affrontare due processi uno civile per 5milioni di euro,intentato da Pisanu, e uno penale intentato dalla Procura di Roma.
Spero che altri si siano interessati della parte più strettamente statistica ,quello che qui voglio aggiungere è un’ultima osservazione sui risultati..
Mi hanno lasciato perplessa i dati sul voto estero,su questi non viene detto molto,si possono raccogliere da Repubblica o da questo articolo della voce.info,sul sito del ministero non sono riuscita a trovarli,c’è uno schema a livello della giunta elezioni del senato ma è vuoto.
Faccio notare che la famosa revisione ultimata dal senato pare sia stata consegnata a Repubblica per la pubblicazione ma non è stata pubblicata sul sito del senato che non dà per revisionata nessuna regione.
I valori riportati dalla voce.info mi hanno lasciato dubbiosa,com’è possibile che con la votazione per corrispondenza la % dei votanti totale (nazionali+esteri)non sia aumentata rispetto al 2001?
I residenti all’estero potevano optare per il voto in Italia presso il proprio seggio e scegliere fra le liste della propria circoscrizione.
Ora, non mi aspetto che un italiano dell’Oceania faccia il viaggio ma chi lo ha sempre fatto potrebbe continuare a farlo.
Insomma nell’articolo di la voce.info viene detto che la % di voto totale(residenti Italia + estero) si è abbassata rispetto alla volta precedente e questo è davvero incomprensibile perché i votanti per corrispondenza dovrebbero essersi aggiunti a quelli votanti in Italia (pur residenti all’estero).
Su Repubblica i votanti esteri risultano circa 1023118
Sulla voce info 1135617
Ma quanti erano?
Andiamo a vedere sul sito della cassazione che è l’unico che li riporta:
Votanti estero.520.809 ????????
A questo punto dovremmo dedurre che la Cassazione ha equivocato fra i termini residenti,elettori e votanti e che questa cifra corrisponde ai residenti all’estero citata da Repubblica o no?Ma lo dobbiamo arguire noi o questi sono davvero i votanti residenti all’estero?
Repubblica e lavoce.info non dovrebbero far testo,che io sappia.
Bene,io sono assolutamente stufa di questi equivoci,a questo punto possiamo dargli in mano le chiavi di casa e andarcene tanto i loro errori non contano, contano solo quelli degli altri che non possono assolutamente equivocare.
Si sono permessi di rinviare a giudizio con una inchiesta di quindici giorni,comprese le ferie,perché il prefetto presso la Cassazione ha detto che loro si basano sul cartaceo e che il broglio informatico è impossibile quando credo sapesse che verbali gestisse(solo relativi a liste,a quanto pare).
Penso che oltre questo non si possa dire altro,solo che non siamo noi o Deaglio e Cremagnani a dovere delle spiegazioni ma chi queste elezioni le ha organizzate e chi le ha accettate,senza replica e senza informare di ciò che era successo gli elettori,grazie a cui governano nel modo che ormai conosciamo.
Io li ho chiamati controfigure dei precedenti.
Non ho da dire altro solo che anche la magistratura ha dimostrato di non essere pari al compito che le è stato affidato, che si hanno,giustificatamente,dubbi.
Insomma cerchiamo di svegliarci e di far capire che ai nostri diritti teniamo e che non potranno appropriarsene facilmente.