Piano per la sicurezza della Moratti
Allarme sui semafori e «negozi amici»
Costituzione di parte civile del Comune, assistenza alle vittime, insegne luminose per segnalare i commercianti pronti a dare aiuto
«Non facciamo solo repressione. Milano vuole dare una risposta positiva e unitaria per rendere la città più sicura e vivibile». Il sindaco Letizia Moratti, reduce dal vertice in prefettura con i rappresentanti del Comitato per l’ordine pubblico, elenca le misure che puntano a rendere meno ostile la città, all’indomani degli episodi di violenza sessuale che hanno fatto parlare di emergenza Milano. Un’immagine che il sindaco ridimensiona: «I dati ci dicono che i reati sono in diminuzione. Malgrado questo, è però cresciuta la percezione di insicurezza: riteniamo dunque che sia nostro compito attuare una serie di interventi per rendere la città più sicura».
Due i piani di lavoro: a livello nazionale, la Moratti ha sollecitato il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, atteso a Milano il 20 settembre, ad aumentare gli organici di pubblica sicurezza. Al ministro alla Giustizia, Clemente Mastella, invece, il sindaco ha chiesto di attivarsi perché si proceda per direttissima contro gli stupratori (sulla castrazione chimica per chi violenta, sostenuta anche da alcuni esponenti della maggioranza di Palazzo Marino, la Moratti è evasiva: «Non me la sento di esprimere una opinione su una questione che potrebbe offendere alcune sensibilità»). Infine, verrà avviato un confronto con il ministro (milanese) per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini: «E auspico — ha aggiunto la Moratti — che alcune di quelle da noi proposte, ad esempio lo sportello Vittime, possano ottenere l’aiuto del Governo già dalla prossima Finanziaria». A livello locale, invece, il sindaco ha elaborato una strategia complessiva che ha coinvolto molti assessorati, i commercianti, le associazioni di volontariato.
Dopo aver confermato che il Comune si costituirà parte civile in ogni processo per stupro, la Moratti ha annunciato l’apertura, appunto, di un ufficio di Assistenza alle vittime di violenze, cui collaborerà l’Asl per la parte sanitaria. Su indicazione del comandante Emiliano Bezzon, verrà razionalizzata la presenza dei vigili di quartiere in modo da rafforzare le aree più a rischio. Novità anche per i palazzi dell’Aler: il Comune sconterà l’Ici, chiedendo che i fondi previsti per la tassa vengano invece utilizzati per costruire portinerie e aumentare il numero dei portieri sociali (si tratta di 4 milioni di euro, che si aggiungono agli altri 2 già in bilancio). Ancora. L’amministrazione sta definendo una mappa delle aree dismesse, per poi metterle in sicurezza ed evitare che divengano lo scenario ideale per episodi di violenza. Come è stato nel caso della donna aggredita nei pressi di Porta Vittoria. Il vicesindaco Riccardo De Corato ha anzi garantito che gli interventi di bonifica partiranno proprio da lì. «Abbiamo già fatto un sopralluogo — conferma il vicesindaco — con i tecnici della Mm, visto che l’azienda ha avuto in affidamento l’area».
Nei prossimi giorni la zona verrà ripulita: taglio dell’erba, eliminazione delle presenza di stranieri abusivi (qualcuno si era allacciato alle condotte dell’acqua) e definizione di un progetto di utilizzo di questo grande spazio: «La nostra idea è che, in attesa dei lavori per la Beic, si realizzi un parcheggio auto». Tutto pronto anche per la rete elettronica di controllo: dal completamento della installazione di telecamere, alle pensiline dell’Atm che saranno dotate di un pulsante d’allarme in contatto con le forze dell’ordine. Lo stesso pulsante, poi, potrebbe comparire sui pali dei semafori, andando ad affiancare il servizio reso dalle colonnine Sos presenti già nei parchi e nei pressi della Stazione Centrale. Disponibilità anche dai commercianti, che ieri hanno incontrato l’assessore Tiziana Maiolo e il presidente dell’Aem, Giuliano Zuccoli. «Siamo pronti a ridurre la tassa sulle insegne luminose ai commercianti che poi le lasceranno accese anche di notte e nel fine settimana», annuncia la Maiolo. L’Aem, per parte sua, promette tariffe agevolate per chi garantisce lo stesso servizio. E ci saranno vetrofanie con l’indicazione del «negozio amico», che potranno diventare punto di riferimento per le donne in difficoltà. La prossima riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, mercoledì prossimo, si occuperà anche di nomadi: «Intendo verificare — conclude il sindaco — le situazioni a rischio legate a rom e immigrati».
Elisabetta Soglio
http://www.corriere.it/vivimilano/sp...31/piano.shtml




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