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    Predefinito La legittima difesa di Israele

    dal quotidiano LIBERO di oggi......

    "La legittima difesa di Israele dai terroristi

    di ANGELO PEZZANA


    Altri due soldati rapiti dagli Hezbollah, mentre il caporale Ghilad è ancora nelle mani dei suoi carcerieri. Un' azione che «mette in crisi la stabilità regionale e va contro gli interessi degli israeliani e dei libanesi» ha detto ieri da Parigi il segretario di Stato Usa, Condoleeza Rice, accusando Damasco di «una responsabilità speciale» in quanto è avvenuto alla frontiera libanese con Israele, dopo che Olmert ha ordinato di reagire militarmente all'offensiva. Il leader di Hezbollah, Sheikh Hassan Nasrallah, ha detto che l'obiettivo della cattura dei soldati israeliani è la liberazione di detenuti in Israele. Quando i terroristi di Hamas hanno rapito il soldato Ghilad chiedendo in cambio il rilascio di «donne e bambini palestinesi prigionieri in Israele», siamo stati sommersi da appelli umanitari che sostenevano la richiesta del governo terrorista. Donne e bambini in una prigione israeliana, che vergogna! Nessuno però si è chiesto per quale reato queste donne sono detenute. Perché nella prigione femminile di Neveh Tirza ci sia Ahlan Tanimi, che fece esplodere la pizzeria Sbarro a Gerusalemme uccidendo 16 innocenti. Fra le stesse mura è rinchiusa Kahira Sa'di, madre di quattro figli, che accompagnò un terrorista nella centrale via King George dove fece saltare in aria tre passanti. Orgogliosa di quanto aveva fatto, si disse pronta a rifarlo di nuovo. Poi c'è Hanady Jaradats, che fece una strage al ristorante Maxim di Haifa uccidendo 21 persone. E così via, se si raccontassero i motivi per i quali nelle prigioni israeliane oltre a terroristi di sesso maschile ce ne sono anche al femminile, ne sapremmo di più per esprimere una valutazione equilibrata. Peccato che di queste storie non ci sia traccia nei nostri giornali. Mentre scriviamo Israele viene attaccata dal Libano al confine nord, sette suoi soldati vengono uccisi e due rapiti, piovono missiliela gente corre ar ipararsi nei rifugi. Una azione programmata e compiuta senza alcuna ragione. Il confine era relativamentetranquillo, le milizieHezbollah stavano da una parte, Tzahal dall'altra. E' stato quindi un attacco con un chiaro obiettivo strategico. Coinvolgere lo Stato ebraico a nord mentre è impegnato a sud con Hamas, che uccide e rapisce soldati israeliani come gli Hezbollah, e in più lancia missili sulle città di confine. Se il primo ministro Olmert dichiara che Israele è stata attaccata dal Libano, uno Stato sovrano, e che la risposta non potrà non tenerne conto, che fa l'Onu? Kofi Annan distribuisce in parti uguali colpe e responsabilità. Questo è inaccettabile, nessun governo democratico occidentale dovrebbe avere il minimo dubbio da che parte schierarsi. E poi finiamola di assolvere il popolo palestinese come se fosse innocente. Il governo di Hamas l'hanno votato loro, sono loro ad aver mandato all'opposizione Abu Mazen, con il quale Israele stava, seppur con fatica, riallacciando i fili di un accordo. Diciamo di più, l'opzione "due popoli due stati" non è mai stato l'obiettivo da raggiungere, è lo Stato d'Israele che vogliono distruggere per impadronirsene . E Israele dovrebbe acconsentire, dovrebbe trattare, in nome di uno Stato multietnico che ne cancellerà l'indipendenza, riducendolo ad un ennesimo staterello musulmano del quale proprio non si sente la mancanza. Chi ha a cuore libertà e democrazia alzi la voce. Essere equivicini è oggi una scelta criminale. "

    Il ministro degli esteri del governo Prodinottista si dimostra "equivicino". Circa i nazistoidi non mi pronuncio, non esistono che su internet.

    Shalom

  2. #2
    SENATORE di POL
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    Predefinito

    "Israele aggredito dal Libano

    Sono otto i soldati israeliani uccisi nell’attacco di mercoledì mattina al confine settentrionale di Israele da parte degli Hezbollah, i terroristi jihadisti libanesi filo-iraniani (e appoggiati dalla Siria).

    Poco dopo le 9.00 locali di mercoledì Hezbollah ha aperto a freddo un pesante fuoco di Katyusha e mortai sui centri abitati israeliani del nord del paese. Un colpo centrava un’abitazione di Shtula, ferendo otto persone. Ben presto, però, il bombardamento si rivelava un’azione diversiva volta a coprire un’imboscata degli Hezbollah tesa a catturare ostaggi.

    “Questa mattina – ha spiegato in una conferenza stampa il comandante israeliano del settore nord Udi Adam – una pattuglia delle Forze di Difesa israeliane composta da due veicoli blindati Hummer in servizio sul versate israeliano della frontiera internazionale è stata attaccata tra Shtulah e Zarit. Nello scontro sono morti tre soldati. Altri due soldati, feriti, sono stati presi in ostaggio. Altri quattro soldati sono morti poche ore dopo nell’esplosione del loro veicolo durante la caccia agli aggressori e sequestratori in territorio libanese”.

    La pattuglia è stata attaccata con razzi RPG in un punto del confine particolarmente esposto. Subito dopo i terroristi Hezbollah hanno attraversato il confine per completare l’attacco e prendere in ostaggio i due soldati feriti, e trascinarli in territorio libanese. Secondo l’emittente tv di Hezbollah, i due sono stati portati “in un luogo sicuro”.

    “Sin dall’inizio dell’attacco – ha aggiunto Adam – le Forze di Difesa israeliane hanno reagito con determinazione per proteggere i civili israeliani e impedire attentati terroristici dal Libano. Noi assumiamo che i due soldati presi in ostaggio siano vivi. Abbiamo dato istruzione agli abitati israeliani di alcune zone del nord di restare nei rifugi. Riteniamo il governo libanese responsabile per tutte le azioni che dal suo territorio vengono dirette contro Israele”.

    Le Forze di Difesa israeliane hanno reagito inviando truppe oltre confine, per la prima volta sei anni dopo il completo ritiro dalla fascia di sicurezza (maggio 2000), nel tentativo di recuperare i soldati rapiti. L’operazione continuava sotto un pesante fuoco Hezbollah. In questa fase il tank israeliano è saltato su una grossa mina piazzata da Hezbollah che provocava la morte di tutti e quattro i soldati dell’equipaggio. Fino a sera il fuoco Hezbollah impediva anche il recupero dei corpi. In questa fase è caduto l'ottavo soldato israeliano.

    Durate gli scontri successivi all’attacco dei terroristi libanesi, le Forze di Difesa israeliane hanno colpito una trentina di postazioni Hezbollah in Libano e tre ponti per impedire che i sequestratori possano allontanarsi dalla zona con gli ostaggi.

    Mercoledì per le strade di Gaza e Jabaliya e nei campi palestinesi in Libano si sono registrate vaste scene di giubilo, con pubblica distribuzione di dolci, per festeggiare la notizia dell’attacco Hezbollah in territorio israeliano e la presa in ostaggio dei due soldati israeliani. Abu Udai, uno dei leader delle Brigate Martiri di al-Aqsa (Fatah), ha salutato la presa in ostaggio dei due soldati israeliani come una “azione eroica che restituisce il sorriso ai nostri volti e la gioia ai nostri cuori: siamo fieri dei nostri fratelli libanesi e li ringraziamo per la gioia che ci hanno dato”.

    “Oggi – ha dichiarato mercoledì il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni – Israele è stato attaccato dal Libano. Hezbollah è un’organizzazione terroristica, che fa parte del governo libanese. La comunità internazionale, compreso il Consiglio di Sicurezza, ha chiesto più volte e ripetutamente che il governo del Libano proceda allo smantellamento di Hezbollah. Il Libano non ha fatto nulla e l’aggressione di oggi è il risultato. Israele considera il governo libanese responsabile per l’aggressione a freddo subita oggi. Esiste ed è all’opera un asse di terrorismo e di odio, composto da Iran, Siria, Hezbollah e Hamas, che vuole porre fine ad ogni speranza di pace. Il mondo non può permettere che abbia successo. In queste circostanze – conclude il comunicato – Israele non ha altra scelta che quella di difendere se stesso e i propri cittadini. Ci attendiamo che anche la comunità internazionale reagisca. Noi contrattaccheremo e ci batteremo in nome della pace”.
    “Questa mattina – ha dichiarato il primo ministro israeliano Ehud Olmert – civili e militari israeliani sono stati attaccati al confine settentrionale del paese: un atto di guerra da parte di una nazione sovrana, che ha attaccato Israele senza alcuna ragione e senza alcuna provocazione. Sono giorni difficili, per Israele e per i suoi cittadini, attaccati a nord e a sud da elementi che minacciano la nostra stabilità e vogliono mettere alla prova la nostra determinazione. Falliranno e la pagheranno cara”.
    “Il governo libanese, che permette ai terroristi Hezbollah di operare liberamente dal suo territorio contro Israele, sarà considerato responsabile delle conseguenze”, ha affermato il ministro della difesa israeliano Amir Peretz.

    L’ultimo tentativo da parte di Hezbolah di prendere in ostaggio soldati israeliani all’interno di Israele era avvenuto nel novembre scorso, anche allora preceduto da un pesante sbarramento di mortai sulle aree del Monte Dov e di Kfar Rajar. Undici persone erano rimaste ferite, e gli abitanti israeliani di Metulla, Kiryat Shmona, Nahariya e di altri centri abitati della Galilea erano dovuti scendere nei rifiuti. In quell’occasione l’attacco Hezbollah era stato sventato dall’intervento dei soldati israeliani e in particolare di un giovane paracadutista, David Markowitz, solo all’ottavo mese di servizio di leva, che aveva affrontato il commando terrorista impedendo il sequestro di suoi compagni.
    Un incidente più grave è avvenuto nell’ottobre 2000 (cinque mesi dopo il ritiro israeliano sul confine internazionale), quando tre soldati – Benny Avraham di Bnei-Brak, Adi Avitan di Tiberiade, e Omar Suwaeid di Kfar Salameh – erano stati presi in ostaggio da Hezbollah sotto gli occhi dei Caschi Blu dell’Onu e successivamente assassinati. Solo tre anni dopo Israele poté riavere i corpi, insieme a Elhanan Tennenbaum, un altro israeliano nel frattempo sequestrato, in cambio della scarcerazione di un grande numero di terroristi palestinesi e libanesi, fra i quali Mustafa Dirani e Karim Obeid.

    (Da: YnetNews, Jerusalem Post, Ha’aretz, 12.07.06)"


    Un leader politico dell'ala estremista della coalizione di maggioranza dell'UNIONE ha incontrato i terroristi libanesi non molto tempo fa, ma il signor D'alema è "equovicino"......e si meraviglia che il partitino di questo signore sia determinato a battersi perchè l'Italia fugga anche dall'Afghanistan, venendo meno ai suoi impegni internazionali........


    Shalom

  3. #3
    SMF
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    "La legittima difesa di Israele dai terroristi
    batsa con sta spazzatura filo-sionista....

  4. #4
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    pfb,
    israele sta pagando l'errore politico dell'arretramento da Gaza.
    Ora i terroristi sono più vicini e ci provano e direi stanno riuscendo a provocare la reazione di Israele che poi la comunità europea condanna per tenere lontane le attenzioni dei tagliagola dall'europa.
    Illusi,dopo israele adotteranno la stessa strategia qui da noi in italia,poi spagna,in francia hanno già fatto le prime prove.
    La liberazioine d'europa non la farà più gli USA.

  5. #5
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    Israele risponde ANCHE all'aggressione di Hezbollah


    Sul quotidiano torinese La Stampa di oggi 13 luglio 2006 è stato pubblicato un articolo di Fiamma Nirenstein dal titolo....

    " «L’agguato Hezbollah Rapiti 2 soldati, uccisi 8»

    Quando il Medio Oriente ieri mattina ha svoltato verso la prossima possibile «grande guerra» erano le nove e cinque, le montagne che segnano i confini fra Israele e il Libano erano verdi e quiete. Da quel momento Israele si trova nel sandwich di uno scontro generale: la crisi aperta a Gaza, adesso quella libanese e tutte le sirene del mondo arabo - a Damasco, a Teheran, ma anche al Cairo e ad Amman - che suonano «allarme rosso». Il cerchio è completo: c’è il rapito a Gaza, e ora altri due soldati in mano degli Hezbollah. Aumentano inoltre morti e feriti da ambedue le parti: otto i soldati israeliani deceduti ieri. Ed ora l’esercito rientra in Libano dopo sei anni dall’uscita ordinata da Ehud Barak. Tutto questo mentre eccitazione e odio si rovesciano su Gerusalemme, si distribuiscono caramelle e pasticcini lungo le vie di Beirut e di Gaza in onore degli Hezbollah.Il primo ministro Ehud Olmert ha affermato che l’attacco degli Hezbollah - nella tarda serata di ieri è arrivata la rivendicazione del gruppo - è stato «un atto di guerra» non provocato contro il territorio israeliano, del quale il governo libanese ha la piena responsabilità. Nessuno scambio di prigionieri con i terroristi: Israele darà una «severa risposta» militare al rapimento dei due suoi soldati. In sostanza, una vera e propria offensiva bellica su larga scala. Olmert ha anche attaccato la Siria, che assieme all’Iran sostiene gli Hezbollah, affermando che è diretta da «un governo che ha un carattere terroristico» e che questo dovrà rispondere della sua politica di «sostegno al terrorismo». Per Olmert, l’esecutivo post rivoluzione arancione di Beirut - che ha cercato una politica di appeasment con gli Hezbollah, facendoli anche entrare nel governo - non ha mai tentato di fermare la loro linea integralista islamica.
    Il primo ministro libanese Fuad Siniora ha detto ieri notte di aver parlato con leader arabi e occidentali, tra cui il presidente del Consiglio italiano Romano Prodi, per spiegare loro l’«aggressione» israeliana contro il Libano e chiedere il loro aiuto per evitare rappresaglie israeliane. Parte della diplomazia internazionale si muove per evitare che le cose precipitino, ma Israele è deciso a reagire militarmente.
    Ieri, i soldati di stanza lungo il Libano accanto al villaggio di Zarit, che insieme ai kibbutz come Margaliot o Shlomi o Hanita costituiscono l’avamposto di Kiriat Shmone, svolgevano il solito servizio di guardia. La gente che vive sul confine è abituata da sempre ai missili libanesi, anche dopo che Israele si è ritirata entro i confini riconosciuti dall’Onu nel 2000. Ma ieri l’assalto è stato terribile: coperti da uno sbarramento di fuoco, gli Hezbollah hanno trascinato via due soldati israeliani, uccidendone altri tre e ferendone due. Intanto piovevano su villaggi, kibbutz e sulla città di Kiriat Shmone le vecchie katiushe e i proiettili delle nuove armi arrivate dall’Iran tramite la Siria.
    Un carro armato israeliano si è mosso alla ricerca dei rapitori. Ma una forte carica esplosiva ha bloccato il blindato dentro il territorio Libanese, uccidendo quattro militari al suo interno. Un altro soldato è stato ucciso nel tentativo di difendere il carro armato. Gli israeliani, che hanno richiesto senza successo di poter recuperare i corpi, stanno ancora combattendo per raggiungere ciò che resta dei loro soldati. Intanto l’esercito reagiva cercando di rendere difficile la fuga degli Hezbollah con i rapiti verso Beirut. Per tagliare loro la strada fra il sud e il nord, sono stati fatti saltare diversi ponti dall’aviazione, che ha colpito anche alcune località a nord e a sud di Sidone.
    Da tempo Israele temeva il peggio. Il comandante del settore nord Gal Hirsch ci aveva detto: «Questo è diventato il confine su cui siedono i nemici più duri, quelli più forti quanto ad armi, denaro, supporto logistico: la Siria è la loro migliore amica, e l’Iran li ha forniti di armi tecnologiche fra cui diecimila missili molto avanzati, che possono arrivare a sud di Haifa. Di fatto questo è un confine con l’Iran, con una presenza strategica siriana». Nasrallah, nel pomeriggio di ieri, ha detto: «Se Israele vuole combattere, sappia che non siamo gli stessi di anni fa, siamo molto più forti e organizzati».
    Mentre Ue, Usa e Onu chiedevano che i soldati fossero liberati, la reazione araba era invece quasi tutta filohezbollah. Il siriano Faruk el Shaara ha dichiarato che la responsabilità è di Israele. Nasrallah verso sera è comparso per una conferenza stampa. L’uomo che urla nelle manifestazioni «morte all’America», «morte agli ebrei», che invita al «martirio» per la Jihad, stavolta ha tenuto il tono minimalista del vincitore: «Col nostro gesto sosteniamo la causa palestinese, non intendiamo aprire una guerra ma soltanto una trattativa per i prigionieri. Quindi la responsabilità - se ci sarà una guerra - è tutta di Israele».Con questa minaccia Nasrallah vuole tenere tranquilli quelli che sanno quanto il Libano abbia da perdere da una nuova guerra. Ma in pochi hanno avuto il coraggio di usare le parole di Farid Said, un deputato libanese: «Ecco che di nuovo gli Hezbollah prendono in mano il destino del nostro Paese senza chiedere il permesso». Nasrallah, da parte sua, è sicuro di avere abbastanza armi perché Israele si astenga da un attacco su larga scala, pena un bombardamento continuo sulla sua costa».
    In definitiva, sull’onda dello scontro di Gaza, Nasrallah e i suoi potenti amici hanno deciso che si può alzare il livello dello scontro, e cercare di travolgere Israele in un’ondata di morti e feriti e anche di condanne internazionali. E Nasrallah, vincerà così, se funziona il suo piano, la gara per la leadership integralista con Khaled Mashal, il capo di Hamas, l’altro fronte."

    Shalom

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da tucidide
    pfb,
    israele sta pagando l'errore politico dell'arretramento da Gaza.
    Ora i terroristi sono più vicini e ci provano e direi stanno riuscendo a provocare la reazione di Israele che poi la comunità europea condanna per tenere lontane le attenzioni dei tagliagola dall'europa.
    Illusi,dopo israele adotteranno la stessa strategia qui da noi in italia,poi spagna,in francia hanno già fatto le prime prove.
    La liberazioine d'europa non la farà più gli USA.

    Il ritiro da Gaza non è stato un errore, ma un atto dovuto, necessario, giusto e facente parte di una strategia che, a mio avviso, alla lunga sarà vincente. Questa è la mia opinione. Ovviamente la propaganda criminale della leadership terroristica palestinese ha tentato di farlo passare come un atto di debolezza e una vittoria della strategia assassina delle stragi di civili israeliali appositamente cercate dai criminali palestinesi "kamikaze" e dai loro complici e ammiratori.
    Ora appare evidente che di debolezza, da parte del governo di israele, non ce n'è neppure l'ombra e, che i criminali che attualmente amministrano la Palestina ........hanno sbagliato i calcoli, come gli idioti che li sostengono in occidente, siano essi deliranti nazistoidi colmi di ignoranza, o solo poveri comunistelli noglobalisti e "antisionisti". Quanto alla solita politica "europea".....è meglio soprassedere.......

    Shalom

  7. #7
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    Si Pieffebi, sta di fatto che non si può bombadare un intero paese e fare centinaia di morti per una cosa del genere.

    Stiamo parlando di razzi contro gli F16.

  8. #8
    SENATORE di POL
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    Stiamo parlando del sequestro vile di soldati, di atti di terrorismo con vittime civili innumerevoli da anni e anni, della dichiarazione aperta della volontà di distruggere lo Stato di Israele, del fatto che nel governo libanese è presenta una forza terroristica eterodiretta da Siria e Iran e quello palestinese è nelle mani di un'organizzazione terrorista che ha come scopo dichiarato l'annientamento dello Stato di Israele e la fondazione di uno Stato Islamista su tutta la Terrasanta. Stiamo parlando della più grande campagna di disinformazione dalla fine dell'Unione Sovietica, con l'invenzione di stragi inesistenti come a Jenin [e non solo], ove i terroristi vengono chiamati "militanti", le vittime israeliane ignorate, minimizzate (per un'intera fase, prima del vituperato muro difensivo, quasi una piazza fontana al giorno) e quelle palestinesi moltiplicate e attribuite alla reazione israeliana anzichè alla leadership irresponsabile (Arafat) e poi a quella apertamente terrorista (Hamas) de palestinesi. Stiamo parlando di bambini educati e addestrati all'odio e al "martirio" (che ben sappiamo che cosa significa), con svariati mezzi di informazione che annunciano che i cattivi israeliani non vogliono liberare terroriste responsabili di gravi lutti fra innocenti civili israeliani, chiamandole semplicemente "donne". Stiamo parlando....... ma di che stiamo parlando? Hamas e Hezbollah, dovrebbero bastare i loro nomi.

    Shalom

  9. #9
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    Israele è indfendibile,mi spiace amico,ma non posso condividere quanto affermi,il comportamento di Israele è inammissibile e sta solo facendo il gioco di Hamas,di Amadinejad e di quanti si battono contro la sua stessa esistenza,a tutta questa gente Israele sta fornendo solidi argomenti di propaganda che loro sapranno ben utilizzare.

  10. #10
    SENATORE di POL
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    Israele non ha bisogno di essere difeso, sa difendersi benissimo da solo. Ed è sopravvissuto, a dispetto di fascisti neri e rossi, solo grazie alla sua intelligenza politica. I suoi errori (ce ne furono, ce ne sono, ce ne saranno, come TUTTI ne fanno, in questo mondo) non sono nulla nei confronti della cecità della piccola Europa......
    Quanto alla propaganda dei terroristi e della disposizione ad accoglierla da parte.....dei soliti noti ........e dei disinformati........... questa continua da decenni a prescindere....

    Shalom

 

 
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