Mutilato di una gamba e costretto a camminare con una stampella in seguito ad un incidente ferroviario, allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola fra i bersaglieri ciclisti, e inviato sul fronte del Carso. Il 6 agosto 1916, durante la sesta battaglia dell' Isonzo, lanciatosi con il suo reparto all' attacco della Quota 85 a est di Monfalcone, viene ferito più volte dai colpi avversari, e con un gesto eroico, scaglia la gruccia verso il nemico esclamando:" Nun moro io !"(io non muoio!), poco prima di essere colpito a morte.
Decorato con la medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria.
Ecco i valori della NAZIONE da rispolverare, non la cacca esotica che ci vogliono propinare quattro sgallettati!
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2010:
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