non fare lo stronzo......che l'impiantistica la conosco meglio di te che ce campiOriginariamente Scritto da Il Pretoriano
![]()
non fare lo stronzo......che l'impiantistica la conosco meglio di te che ce campiOriginariamente Scritto da Il Pretoriano
![]()


E allora sai che c'ho ragione!Originariamente Scritto da ardimentoso
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam


Eh no,Manuel,stavolta mi tocca contraddirti,ci sono centrali nucleari francesi e slovene praticamente ad uno sputo dall'Italia,senza alcun aumento di patologie connesse alle radiazioni.Quelli sono discorsi ormai senza senso portati avanti solo dalle zecche pseudo ecologiste verdi,le attuali centrali nucleari sono molto meno pericolose,come radiazioni,anche delle centrali a carbone!Evitate di parlare di queste cose se non sapete come funzionano ora,le nuove centrali atomiche sono assolutamente sicure,ci permetterebbero oltre tutto di risparmiare sulle bollette della luce.L'antinuclearismo non ha più senso ora,visto che le altre fonti di energia o sono obsolete e pericolose (centrali a carbone oppure idroelettriche)o sono insufficiente per un paese altamente industrializzato come l'Italia (eolico oppure solare)!L'unica soluzione plausibile per il fabbisogno energetico a basso costo attualmente praticabile è proprio il nucleare!Originariamente Scritto da schwarzewolf
Mai avuto in vita mia un condizionatore, neppure sulle tante macchine di mio padre.Originariamente Scritto da die Vernichtung
Ho un ventilatore degli anni 70 che funziona egregiamente e non ci rinuncio.
E chi è che dice che sono sicure? Quelli che le fabbricano e le gestiscono (ergo ci guadagnano) dai è come la Philip Morris negli anni 60 "Ma le Marlboro e il tabacco fa male" "Ma che male, sono tutte illazioni!"Originariamente Scritto da D.V.X.
Nun ce famo pija per culo!


No,lo dicono fior di scienziati ,ci sono studi dettagliati,fatti da istituti scientifici di tutto il mondo,attualmente una centrale a carbone emette radiazioni tossiche superiori del 60% rispetto a quelle emesse dalle centrali nucleari,tra l'altro sono superiori anche la radiazioni presenti in piazza S.Pietro in Vaticano!Originariamente Scritto da schwarzewolf
Originariamente Scritto da D.V.X.
Quoto !
neanche un pelo di scorie .
Cito la fonte : report.rai.it
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il prezzo del petrolio vola e pare che non ci sia alternativa alla benzina. All'inizio degli anni '80 Raul Gardini aveva cercato di produrre bioetanolo dai cereali e dalla barbabietola da zucchero. Ma sembrava non economico. Oggi in Brasile 3 milioni di veicoli funzionano ad alcol, e loro per viaggiare spendono la metà. Il racconto è di Giuliano Marrucci.
DAL TG1 del 30/08/2005
In apertura ci occupiamo della corsa del prezzo del petrolio.
DAL TG3 dell'11/08/2005
65 dollari al barile.
DAL TG2 del 30/08/2005
L'oro nero non accenna a frenare la sua corsa.
DAL TG2 del 12/08/2005
Nel pomeriggio ha toccato i 67 dollari al barile.
DAL TG2 del 12/08/2005
Il petrolio macina record su record.
DAL TG1 del 30/08/2005
Si aggira attorno ai 68 dollari.
DAL TG3 del 31/08/2005
Sfiora i 71 dollari a New York. La benzina verde sfiora ormai 1 euro e 30 al litro.
DAL TG2 del 12/08/2005
Secondo l'Istat in un mese è aumentata del 3,5%.
UOMO 1
Mi ci vogliono 50 euro a settimana e io non ce la faccio.
DAL TG2 del 12/08/2005
Del 9,5% in un anno.
UOMO 2
È come se io pagassi per andare a lavorare.
DONNA
D'altra parte le 7 sorelle vogliono guadagnare, no?
AUTORE
Ma secondo lei quale può essere una soluzione al caro benzina?
DONNA
Eh, farla camminare con l'acqua.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Può anche darsi che ci si arrivi…per ora ci accontenteremmo di una alternativa sicuramente meno pulita ed economica, ma più realistica. Ci hanno pensato i brasiliani.
CLEBER AGUIAR - Produttore canna da zucchero
Questa che vedete qua intorno è tutta canna da zucchero. 25.000 ettari di canna da zucchero. Oltre alla nostra ci sono decine di altre piantagioni. In tutto in quest'area viene prodotto circa il 60% della canna da zucchero prodotta in Brasile, che è il leader mondiale del settore. Quindi possiamo dire che questa è la capitale mondiale della canna da zucchero.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Eccola qua l'alternativa al petrolio…almeno in Brasile.
CLEBER AGUIAR - Produttore canna da zucchero
Queste sono le piante che abbiamo tagliato ieri. Una volta tagliate vengono caricate sui camion e direttamente trasportate alla fabbrica.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Oltre mille viaggi al giorno per trasportare 10.000 tonnellate di canna da zucchero.
CLEBER AGUIAR - Produttore canna da zucchero
La canna arriva là. Gli diamo una lavata poi la tagliamo e la pestiamo. La schiacciamo bene, 5 volte, 1, 2, 3, 4 e 5. A questo punto abbiamo il succo per lo zucchero e per l'alcool. Qui avviene la fermentazione del succo per l'alcool.
E questo è il prodotto finito. Senti l'odore, questo è l'alcol che usiamo come carburante. Non ti consiglio di berlo.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
E questo è il laboratorio.
CLEBER AGUIAR - Produttore canna da zucchero
Qui controlliamo la qualità del prodotto continuamente.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
E se non ci sono problemi l'alcol può essere messo direttamente nel serbatoio della macchina. Carburante fatto in casa, sei un po' orgoglioso?
CLEBER AGUIAR - Produttore canna da zucchero
Molto orgoglioso.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Ne ha tutte le ragioni, perché per avere carburante non c'è bisogno di spendere miliardi in perforazioni, e neanche di farsi la guerra per un fazzoletto di terra. Con la canna da zucchero il pieno, volendo, lo puoi fare anche nelle aziende agricole che a noi sembra un miracolo, e loro ci prendono per fessi.
EDUARDO PEREIRA DE CARVALHO - Pres. Ass. produttori canna da zucchero
L'utilizzo dell'alcol come carburante per i veicoli privati è iniziato in
Brasile nel 1973 dopo il primo shock petrolifero, allora cominciammo a
produrre una miscela di benzina e alcol. Poi con il crollo del prezzo del
petrolio, il programma fu praticamente abbandonato. Da alcuni anni invece
la tendenza è stata nuovamente invertita, e oggi produciamo più alcol che mai.
CLEBER AGUIAR - Produttore canna da zucchero
Solo in questo impianto trattiamo circa 10, 11 mila tonnellate di canna da
zucchero al giorno il 60% serve per produrre zucchero, e il 40% per produrre alcol, e la quota sta crescendo. In tutto fanno circa 70 milioni di litri di alcol l'anno.
EDUARDO PEREIRA DE CARVALHO - Pres. Ass. produttori canna da zucchero
Con questo raccolto nel centro sud abbiamo raggiunto una produzione di 14
miliardi di litri di alcol, ai quali vanno aggiunti altri 2 miliardi di
litri prodotti al nord, in tutto sono 16 miliardi di litri l'anno.
AUTORE
E a chi lo vendete?
EDUARDO PEREIRA DE CARVALHO - Pres. Ass. produttori canna da zucchero
A tutti, perché la benzina che vendono ai distributori contiene il 25% di
alcol.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Non è poco in un mercato dove circolano 15 milioni di auto. Eppure è solo l'inizio.
SILVERIO BONFIGLIOLI - Magneti Marelli Brasile
Le sto mostrando la tecnologia flex, è un motore che può funzionare con
alcol puro o può funzionare con benzina pura, o con qualunque miscela dei
due combustibili nel serbatoio.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
La tecnologia flex fuel è il contributo dell'industria italiana all'universo dell'alcol. Un successo.
PAOLO URIBA - Rivenditore General Motors
Tutti ormai vogliono la tecnologia flex. E tutte le chevrolet in Brasile la usano.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Come la usano praticamente tutte le Volkswagen.
GUSTAVO SCHMIDT - Volkswagen Brasile
Noi produciamo 350.000 vetture l'anno in Brasile E nell'ultimo mese il 90% delle auto prodotte avevano tecnologia flex.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
E qui siamo nel parcheggio dei nostri coltivatori di canna.
CLEBER AGUIAR - Produttore canna da zucchero
Questa è flex; anche questa. Renault clio, è flex. Fiat palio, flex.
AUTORE
Insomma ci sono 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7…facciamo 20 auto.
CLEBER AGUIAR - Produttore canna da zucchero
15 sono flex.
GUSTAVO SCHMIDT - Volkswagen Brasile
Il successo era scontato, anche perché non ci sono costi aggiuntivi rispetto a una macchina a benzina.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Ad oggi in Brasile con questa tecnologia si producono 1 milione di veicoli l'anno, il 60% del mercato. E ai distributori di carburante, a malincuore, non rimane che adeguarsi e così a San Paolo dove ti giri ti giri accanto alla benzina trovi l'alcol.
AUTORE
Gasolina o alcol?
BENZINAIO 1
Alcol.
BENZINAIO 2
Alcol.
BENZINAIO 3
Uso solo alcol.
BENZINAIO 4
Ne vendiamo veramente tanto.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
E il motivo è il più banale.
BENZINAIO 1
È più economico.
BENZINAIO 3
Costa circa la metà.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
E infatti…
AUTORE
Ancora alcol.
BENZINAIO 1
No, gasolina.
BENZINAIO 3
Gasolina.
AUTORE
50 real, 20 litri?
BENZINAIO 3
19 e 62.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Con l'alcol invece è tutta un'altra musica.
AUTORE
Con 60 real, quanti litri?
BENZINAIO
48 litri.
AUTORE
Con 60 real quanta benzina avresti messo? 25 litri?
BENZINAIO
Un po' meno.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
La differenza è quasi del 50%, circa 40 centesimi di euro l'alcol e 80 la benzina. Sono attenti qua in Brasile, con questa doppia tecnologia, usano il carburante che conviene di più. Precipita il prezzo del petrolio? Si passa alla benzina! Il petrolio sale?: via con l'alcol! Va avanti così dalla fine degli anni '70. Ma non converrebbe produrre macchine che vanno solo ad alcol?
EDUARDO PEREIRA DE CARVALHO - Pres. Ass. produttori canna da zucchero
C'è stato un momento a metà anni '80 dove il 95% delle auto prodotte in Brasile utilizzavano solo alcol. Dopodiché il prezzo del petrolio precipitò.
SILVERIO BONFIGLIOLI - Magneti Marelli Brasile
Conseguentemente il mercato dell'automobile ad alcol è quasi scomparso fino all'inizio dell'anno 2000 dove la produzione era attorno all'1%, quindi siamo passati dal 95 all'1%.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Funziona sempre così, in tempi di vacche magre c'è la corsa verso le alternative, ma quando tornano grasse alle alternative non ci si pensa più. E così oggi i consumatori non si fidano, e l'unico modo per vendergli un auto ad alcol è garantire che un domani ci potranno mettere anche la benzina.
EDUARDO PEREIRA DE CARVALHO - Pres. Ass. produttori canna da zucchero
Oggi stiamo vivendo un aumento costante della domanda che non è
supportato da un aumento dell'offerta. Oggi le domande che ci poniamo sono
se il petrolio da 60 dollari al barile scenderà a 40 oppure schizzerà a
100, e quando questo avverrà. Siccome l'etanolo diventa competitivo non appena il petrolio sfora quota 35 dollari al barile…è evidente che abbiamo un margine enorme.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Ed è proprio questa la buona notizia. e cioè che per il Brasile il caro petrolio non è un problema, ma un'opportunità, perché con questi prezzi le alternative convengono economicamente, ma di rimando ci guadagna pure l'ambiente.
SILVERIO BONFIGLIOLI - Magneti Marelli Brasile
Assorbendo CO2 nel processo di fotosintesi e quindi di crescita della canna da zucchero, per ogni tonnellata di canna prodotta si evitano 2,6 tonnellate di CO2 nell'atmosfera 2,6 tonnellate sono equivalenti a 10.000 chilometri percorsi da un veicolo di media cilindrata in Europa.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Cioè, quando si brucia alcol si inquina soltanto un po' meno che bruciando benzina. Però in questo caso l'anidride carbonica che va a finire nell'ambiente è la stessa che la canna da zucchero assorbe per crescere.
SILVERIO BONFIGLIOLI - Magneti Marelli Brasile
Fra il CO2 che non emette il veicolo e fra la CO2 che assorbe la canna in atmosfera il ciclo completo dà un'emissione uguale a zero.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Ma c'è dell'altro.
CLEBER AGUIAR - Produttore canna da zucchero
La si vede accumulata tutta la parte legnosa della canna che noi trasformiamo in energia elettrica che utilizziamo per far funzionare la fabbrica. E questo invece è il residuo organico della fermentazione dell'alcol, lo utilizziamo per fertilizzare i campi.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Come per il maiale da noi, in Brasile della canna da zucchero non si butta via niente, un modello di industria sostenibile. Sarà anche esportabile?
EDUARDO PEREIRA DE CARVALHO - Pres. Ass. produttori canna da zucchero
Ci sono come minimo una ventina di paesi che sono in grado di produrre alcol.
Questi paesi possono replicare la nostra esperienza. Ma perché questo sia possibile bisogna che il mondo occidentale faccia uno sforzo per stimolare la domanda di alcol. Deve essere detto chiaramente che il problema oggi non è come produrre alcol ma come e dove venderlo.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Un problema che per ora né l'Unione Europea né gli Stati Uniti sembrano voler affrontare, visto che invece di stimolare la domanda, sull'importazione di alcol applicano dazi stratosferici.
EDUARDO PEREIRA DE CARVALHO - Pres. Ass. produttori canna da zucchero
In Europa è impossibile esportare il nostro zucchero a causa dei dazi, ed è impossibile esportare alcol. Significa che all'Europa noi proprio non piacciamo, ed è un peccato.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Ma l'India e la Cina per esempio vogliono utilizzare l'alcol per sostituire interamente i combustibili a base di petrolio. Il Giappone invece ha approvato una legge che concede sussidi per la costruzione di centrali termoelettriche ad alcol. Una curiosità: l'anno scorso nel modenese sono state distrutte migliaia di tonnellate di barbabietole da zucchero per un'eccedenza di mercato.
BENZINAIO 3
Gasolina.
AUTORE
50 real, 20 litri?
BENZINAIO 3
19 e 62.
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Con l'alcol invece è tutta un'altra musica.
AUTORE
Con 60 real, quanti litri?
BENZINAIO
48 litri.
AUTORE
Con 60 real quanta benzina avresti messo? 25 litri?
Qui secondo me non sono stati troppo professionali per l'assenza del dato sul consumo medio e rapporto al chilometro dell'alcol
Relativamente la "canna da zucchero",
ricordate un certo
RAOUL GARDINI ???
Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0