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Anche se non ho molto tempo e non potrò averne prima di domani volevo postare innanzitutto la mia proposta su uno dei punti del programma che andremo a realizzare, e per migliorare la quale credo il contributo di tutti.
-Unioni civili
-Forza Liberale crede fermamente nella necessità di difendere la Famiglia, istituzione cardine della società. Considera di primaria e fondamentale importanza il ruolo del matrimonio , istituto millenario che può e deve essere esclusivamente inteso - anche dal punto di vista etimologico - come unione tra uomo e donna, potenzialmente finalizzata alla nascita, crescita ed educazione della prole.
-Non accetta l'uso del termine matrimonio per indicare altre unioni di diverso tipo, nè crede che possa darsi luogo ad adozione al di fuori dell' istituto matrimoniale.
-Per Forza Liberale tutelare la Famiglia non è assolutamente incompatibile con il riconoscimento dei sacrosanti diritti delle cosiddette "unioni di fatto", sia eterosessuali che omosessuali.
-Forza Liberale persegue con forza l'istituzione di nuove forme contrattuali che consentano di disciplinare privatamente in maniera libera ed esaustiva i rapporti patrimoniali ed ancora prima assistenziali delle coppie di fatto.
Contratti a tutti gli effetti, Contratti di Convivenza ( CO.DI.CO. ) che tengano lo stato fuori dalle camere da letto dei cittadini, e che idoneamente registrati in appositi Registri comunali delle coppie di fatto permettano alle coppie richiedenti di usufruire di tutte le garanzie di assistenza , nonchè di quelle testamentarie, delle quali adesso le stesse non possono usufruire.
-Forza Liberale contesta la ratio totalmente equiparativa che sta alla base dei PACS o dei DICO, che considera strumenti propagandistici irrispettosi della sacralità della Famiglia, nonchè socialisteggianti forme di espansione della già sproporzionata Spesa pubblica.
-Esclude che ai conviventi stipulanti i CO.DI.CO. possano essere estesi benefici patrimoniali di provenienza statale quali pensioni di reversibilità ,che peserebbero ulteriormente sulle tartassate tasche dei cittadini, creando nuovi eserciti di nullafacenti assistiti dallo stato.


Personalmente sarei per avere meno stato o non averne per nulla, ma la cosa importante è che noi tutti si sia assolutamente concordi nel volerne ridurre il peso nella vita dei cittadini. Poi ognuno ha una percentuale di sopportazione dello stato che può essere piu' o meno bassa o piu' o meno alta, ma penso che l'obiettivo dei libertarian come me o dei liberali classici come quelli che rappresentano la maggioranza del nostro partito sia comune. Qui in questo gioco stando insieme proviamo a trovare una sintesi che ci rappresenti tutti, che magari non farà perfettamente contento nessuno ma possa essere accettata da ciascuno.
grazie per questa prima risposta!
vorrei solo fare un appunto sull'ultimo passaggio!
non credi che in quelle situazioni nelle quali i conviventi siano legati da vincoli di sangue (parenti per intenderci, magari fino ad un certo grado) sia giusto prevedere anche i benefici patrimoniali di provenineza statali sopra citati?


no perchè i benefici statali andrebbero slegati da condizioni soggettive particolari per ancorali a condizioni oggettive di indigenza e difficoltà


quello sopra è il motivo per cui non sono affatto contrario ad un reddito minimo garantito per situzioni oggitve di impossibilità a ottenere un reddito
beh nel caso che uno dei due conviventi (parenti fra di loro) fosse a carico, nel senso di mantenuto economicamente, dall'altro mi pare ci possano esserci anche le condizioni oggettive di indigenza oltre che soggettive! Fra l'altro, non so esattamente come funzioni, ma mi pare che anche nelle famiglie riconsociute chi ha una propria pensione non percepisce anche quella del coniuge che decede semprechè non sia per adeguarla ad un minimo previsto! ma forse mi sbaglio


imponendo prima dell'intervento statale l'intevento della solidarietà famigliare
lascando allo statale la posizione sussidiaria.