Ha ragione Rutelli. Ma solo quando dice che vorrebbe una Rai a misura di Benigni, cioè popolare e colta, corporea e riflessiva, capace di unire l´Inno al corpo sciolto e Dante Alighieri. Perché Benigni è, nel senso più sublime, come il maiale: di lui non si butta via niente. E infatti, basta vedere come lo mettono dappertutto, perché un minuto di Benigni risolleva qualsiasi programma e qualche volta basta un suo capitombolo per svelare il senso profondo dei fatti. E chiarire anche il ruolo della satira, che dovrebbe essere sempre contro il potere, ma non può nemmeno essere qualunquista. Infatti, quando si ha un caso disumano come Berlusconi, che sia al governo o no, come si fa a trascurarlo? Così, l´altra sera, è andato in onda dentro Blob un Benigni beneaugurante, che ci faceva notare come, dopo aver visto Berlusconi al governo (con Gasparri ministro!) non ci possa capitare niente di peggio. In effetti, di peggio ci sarebbe soltanto il governo Gasparri,con Berlusconi ministro.
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