
Originariamente Scritto da
Luca
Una piccola anticipazione del numero 15 de "Il Cinghiale corazzato" che uscirà lunedì a 32 pagine e sarà distribuito a Venezia il 17 settembre 2006.
Cosa resterà
Cosa resterà? Povero il mio cuore, povero il mio popolo insubre, poveri i popoli padani, quanto abbiamo creduto, quanto abbiamo combattuto, seguito, seguito questo partito che incarnava i nostri sogni, la nostra protesta, la nostra lotta, la Lega Nord. Cosa resterà? Cosa vi è successo? Sì, parlo con voi, esponenti leghisti, dirigenti di partito, assessori, consiglieri, ex ministri, cosa avete fatto, quanti errori e sbagli avete commesso, quanta malafede nelle vostre azioni, nelle vostre strategighe mosse politiche.Cosa resterà? Cosa sarà delle nostre battaglie, degli amici di sangue, del futuro delle nostre nazioni, della forza del messaggio che avevi, cara vecchia Lega Nord, delle grida e dei canti nelle nostre manifestazioni cosa resterà? Tutto volato via, tutto finito, tutto di nuovo affogato nella fogna italica, tutto seppellito dalle deliranti scelte politiche di Umberto Bossi, dai silenzi e dalle paure dei lecchini e dei vigliacchi che lo circondano. Cosa resterà? Della religione cristiana che tanto vi siete affannati a difendere, sbagliando tutto, come se fossimo un partito confessionale, dell'immigrazione clandestina, che non siete riusciti a combattere, delle tasse che versiamo a quello schifo di Ro, che non avete abbassato, delle nostre lingue locali, dimenticate e offese proprio dal vostro disinteresse, delle tradizioni della nostra terra che non avete difeso, del nostro territorio, stuprato dall'edilizia, soffocato dal cemento.Cosa resterà? Di tutti i militanti della Lega che avete espulso, usato, preso in giro per i vosti giochini di potere, per assicurarvi qualche poltrona, per conquistare posizioni di controllo nei congressi, per combattere le vostre piccole e squallide guerre personali dentro il movimento.Cosa resterà? Di tutti i gazebi, delle centinaia di firme raccolte, inutili e banali, solo per tenere occupati gli stanchi militanti, per spremerli fino alla fine, mobilitandoli per qualsivoglia stupidata che tiravate fuori.Cosa resterà? Di tutti i soci fondatori e non della nostra banca, dovevate prendere anche i loro soldi, non bastava aver rubato i loro sogni e gli ideali. No, vi serviva anche il loro denaro, per i vostri sollazzi e per coprire i bichi nei bilanci fallimentari delle vostre aziende e attività, che sulle spalle del movimento avevate creato. Cosa resterà? Del nostro Parlamento Padano, dei suoi legittimi eletti, ancora tutt'oggi in carica e mai decaduti, del giuramento prestato sulle sponde del nostro amato Po, in quelle memorabili giornate del settembre 1996, delle migliaia di persone radunate, dei processi subiti dalle nostre camicie verdi, degli avvocati falliti che avete messo a disposizione.Cosa resterà? Dei nostri media, della tv, del giornale, finiti ad essere ricettacoli di piccoli e squallidi giornalisti, servi e lacchè dei vari tragici direttori che di volta in volta collocavate e sostituivate, a seconda della linea che il segretario federale dava. Sì, qualcosa resterà, resteranno le nostre lacrime, il nostro sudore, il nostro sangue speso per la nostra Lega Nord e il disprezzo per voi, traditori infami.
Fabrizio Robbiani