Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Mar 2005
    Località
    veneto
    Messaggi
    236
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Talking referendum a vicenza i risultati

    Elettori aventi diritto 88.266
    Totale votanti 11.701 13,26%


    Voti %
    Voti SI 10.583 90,45 %
    Voti NO 1.019 8,71 %

    questo referendum è stato sabotato sia dai media locali sia dai politici. i media perchè ricevono corposi finanziamenti dal comune, i politici perchè temono di vedere le loro decisioni annulate dai cittadini.
    il numero dei votanti, per quanto detto non è male, condiderando che normamente va a votare solo il 60/65 % degli aventi diritto.
    la lega alle amministrative del 2003 da preso meno di 6.000 voti

  2. #2
    www.noterdechedelada.net
    Data Registrazione
    16 Mar 2005
    Località
    al di qua dell'adda
    Messaggi
    2,196
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    scusa ma cosa voleva il referendum?, chi l'ah promosso?, perchè?, chi ha vinto?
    Valtrumplino sicuramente

    Lombardo forse

    Padano..per quel che resta

    Italiano MAI!

  3. #3
    figlio di Zeus e Danae...
    Data Registrazione
    07 Aug 2011
    Messaggi
    1,325
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Chiedevano l'epurazione del FIP !

  4. #4
    Forumista senior
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    2,748
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non perdi mai occasione per dimostrare la tua idiozia eh?
    salucc

  5. #5
    figlio di Zeus e Danae...
    Data Registrazione
    07 Aug 2011
    Messaggi
    1,325
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Talking

    Citazione Originariamente Scritto da FENRIR Visualizza Messaggio
    Non perdi mai occasione per dimostrare la tua idiozia eh?
    salucc

  6. #6
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    23
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Birrafondaio Visualizza Messaggio
    scusa ma cosa voleva il referendum?, chi l'ah promosso?, perchè?, chi ha vinto?
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=284001


  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Mar 2006
    Messaggi
    365
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Facciamo un po’ di chiarezza!

    Una delle regole del giornalismo consiste nel dare prima la notizia e poi, eventualmente, il commento. Speriamo che questo giornale – pubblicandoci – ci consentirà di fare prima il commento per poi dare la notizia che interessa 11.701 Cittadini di Vicenza… ma non solo!
    Intendiamo commentarequel pasticciaccio brutto del referendum consultivo del 10 settembre, indetto dal Comune capoluogo.
    In primo luogo va’ detto che un referendum comunale (o provinciale) ha ragione d’essere promosso solo per questioni d’interesse locale e generale, non su questioni particolari. Ad esempio, la costruzione, o meno, d’una importante opera: teatro, stadio, tribunale, grande viabilità e simili.È difficilmente proponibile per l’aeroporto “Dal Molin” considerato che esso è proprietà demaniale.È possibile, invece, per la società Aeroporti Vicentini SpA, in quanto parte della proprietà è in mano ad enti pubblici. Infatti, può essere chiesta la dismissione del pacchetto azionario di proprietà pubblica. Vale a dire, in definitiva, dei cittadini-elettori-contribuenti, che potrebbero essere stanchi di vent’anni di deficit ripianato con i loro soldi.
    In un paese serio indire un referendum popolare non presuppone il superamento di un percorso ad ostacoli come quello presente nello Statuto berico. Il numero limitato di sottoscrizioni per indire il referendum non è, infatti, confondibile con il potere di deliberazione che ha la maggioranza dei votanti. In altre parole è più importante il quesito e il voto che esso otterrà, non i proponenti. Quanto poi ai quorum come quello esistente in Italia pari al 50%+1, (o altri che i “rappresentanti” s’inventano) è da considerare illegittimo, dato che non esiste nei predetti paesi seri.
    Sulla validità di un referendum “consultivo” senza tanti giri di parole, riportiamo di seguito quanto ha deliberato la sentenza della Corte costituzionale n. 334/2004, che chiarisce benissimo in cosa consista:«…dal momento che il referendum ha carattere consultivo e non priva il legislatore nazionale della propria assoluta discrezionalità quanto all’approvazione della legge che…». E che dunque, per analogia, anche il Consiglio comunale o provinciale è libero diNONtener conto dell’esito.
    Il centrodestra, si sa, è stato costretto ad indirlo, ma poiché si tratta di un referendum “consultivo”, ha già detto che difficilmente ne terrà conto. Del resto una Petizione che, sottoscritta da centinaia di cittadini, aveva chiesto ciò che è presente in Svizzera dal 1848 (sì, dal 19° secolo), fu bocciata (malgrado le promesse e le dichiarazioni a mezzo stampa – dicembre 1998 - del Sindaco Hüllweck) l’8 febbraio 2000.
    Il “leitmotiv” di tale rifiuto è stato dichiarato da più esponenti del centrodestra (ma anche del centrosinistra), ed è traducibile il questa dichiarazione: «sono le regole della democrazia rappresentativa… etc.». Da parte nostra poiché nella Costituzione è detto: «La sovranità appartiene al popolo…»; qualcuno dovrebbe gentilmente indicarci dov’è, nella Costituzione, che si parla di sovranità dei… “rappresentanti”.
    Salta dunque agli occhi l’illegittimità del referendum “consultivo”, poiché se andassero a votare tutti i circa 90mila vicentini aventi diritto al voto, e se questi – per ipotesi - mettessero una crocetta sul SÍ, meno di 40 Consiglieri comunali possono deliberare in senso contrario.
    Che dire poi dei Difensori civici succedutisi, al Comune di Vicenza, dal 1999?
    Con la legge 3 agosto 1999, n° 265, il Parlamento si rende conto che il referendum “consultivo” è un controsenso giuridico, permettendo quindi l’introduzione dei referendum aventi forza deliberativa. Sicuramente, tali Difensori, avevano altro da fare che non porre attenzione ai dettami di legge (eppure qualcuno fu da noi sollecitato); cioè: «…garantire l’imparzialità ed il buon funzionamento della PA comunale o provinciale, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell’amministrazione nei confronti dei cittadini.»
    È indubbio che costoro non possono definirsi “rappresentanti”, preso atto del fatto che loro: “controllori”, sono nominati ed eventualmente revocati dal “controllato”.
    Insomma, questo referendum si poteva evitare, facendo risparmiare circa mezzo miliardo di Lire (dichiarazione del Sindaco Hüllweck) alle casse comunali, ed in definitiva ai contribuenti berici.
    Ma la demagogia del centrosinistra (il centrodestra non è da meno) non s’è fermata davanti a nulla pur di mettere in scena quella che altro non è, se non propaganda. Infatti l’art.103 dello Statuto comunale vicentino sancisce che sono sufficienti 8 Consiglieri comunali per avviare l’iniziativa delle proposte di modifiche statutarie. Ora si consideri che due Consiglieri: il verde Asproso e la Ds Dovigo, erano presenti nel comitato promotore “più democrazia”. I Ds Rolando, Cristofari con Guaiti e Cangini (margherita), Franzina (Rc) insieme a Giuliari, Zin e Soprana (Vicenza Capoluogo) si sono dichiarati d’accordo sull’oggetto del referendum.
    Domanda: se avevano a cuore le tasche dei cittadini-elettori-contribuenti, perché questi 10 “rappresentanti” non hanno operato com’era nelle loro facoltà d’iniziativa?
    Ed ora la notizia: a quegli11.701 elettori che hanno votato a favore dell’introduzione dei veri referendum nello Statuto del Comune di Vicenza, vorremmo sommessamente ricordare che nel 1997 per la Provincia di Vicenza, nel 1998 e nel 2003 per il Comune di Vicenza, si presentò una Lista civica (le vere Liste civiche sono quelle non collegate ai partiti politici) che nel proprio programma politico-amministrativo aveva due soli obiettivi. Ovvero, la seguente modifica dei rispettivi Statuti:
    1 - Per consentire l'effettiva partecipazione dei cittadini all'attività amministrativa è prevista (norma riconfermata nel D.L.vo 18 agosto 2000, n. 267. Ndr) l'indizione e l'attuazione di referendumsia «d'iniziativa» sia «di revisione» tra la popolazione comunale (o provinciale) in materia di esclusiva competenza locale. Per «iniziativa», s'intendono azioni tese ad imporre a Sindaco, Giunta e Consiglio comunale, deliberazioni su argomenti che interessano l'intera comunità. Per «revisione», s'intendono quelle deliberazioni che, già assunte dalla Amministrazione comunale, si vogliono, eventualmente, prese con differenti norme. In ambedue i casi: «d'iniziativa» e «di revisione» i referendum sono validi con qualsiasi numero di partecipanti al voto. Sono escluse dal referendum le materie concernenti le norme statali o regionali contenenti disposizioni obbligatorie per l'Ente e, per cinque anni, le materie già oggetto di precedenti referendum con esito negativo.
    2 - Il Difensore civico sarà eletto direttamente dai cittadini in forma contemporanea all’elezione di Sindaco e Consiglieri comunali, tra i candidati che presenteranno la loro candidatura (entro i termini previsti per l’elezione di Sindaco e Consiglio comunale) sottoscritta da un numero di elettori pari a quello necessario per la presentazione di una Lista atta all’elezione del Sindaco e Consiglieri comunali (o provinciali).
    Malgrado la buona volontà di predetti11.701 vicentini che hanno votato SÍ al referendum del 10 settembre, tale Lista civica per ben tre volte è arrivata ultima nel computo delle preferenze dei cittadini-elettori-contribuenti berici.
    Eppure, senza fare della fantapolitica, dobbiamo notare che se nel 1997 anziché essere eletti 26 Consiglieri provinciali della Lega Nord su complessivi 36, fossero stati eletti 26 Consiglieri della predetta Lista Civica, tempo 30 giorni necessari al disbrigo delle procedure, si sarebbero introdotti i referendum «d'iniziativa» e «di revisione».
    Al contrario, il 21 dicembre 1999 l’intero Consiglio provinciale, che in precedenza aveva ricevuto una petizione analoga a quella presentata al Comune di Vicenza, sottoscritta da migliaia di cittadini, deliberò, con UN solo voto contrario, la seguente norma statuale: «art. 15, comma 1 - …gli elettori della Provincia di Vicenza possono richiedere l’indizione di referendum propositivi, consultivi, abrogativi su materie nelle quali il consiglio provinciale ha competenza deliberativa.» e al successivo Comma 2: « É comunque inammissibile il referendum sulle seguenti materie…» e qui inizia tutta una serie di esclusioni che rendono praticamente impossibile qualsiasi referendum provinciale.
    Centrodestra o centrosinistra? Ma suvvia…!

    Vicenza, lunedì 11 settembre 2006

    p. Comitato per i diritti dei cittadini
    Enzo Trentin – Tel. 3488121676)

 

 

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito