Libano, Prodi: «Difficile capire le polemiche della Cdl»

«Tutto il mondo è d'accordo sull'utilità della missione.
Se votano no si assumono una responsabilità enorme»


10/9/2006


Il premier Romano ProdiHELSINKI. «In un momento in cui tutto il mondo è d'accordo sull'utilità e la grandezza di questa missione, è difficile capire perchè si aprono polemiche» all'interno della Cdl sulla missione in Libano. Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi, a Helsinki per il vertice Asem, riferendosi all'ipotesi del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi di votare 'nò alla partecipazione italiana a Unifil 2.

Sull'eventualità che gran parte della Cdl possa esprimere un voto negativo alla missione in Libano, Prodi ha detto che se così fosse «si stanno assumendo un'enorme responsabilità» visto che si tratta di una missione «vissuta come un passo importante» tra tutti i partecipanti. Il premier ha infatti spiegato che questa è stata la percezione che ha avuto e di cui ha parlato «con molti capi di Stato», in ultimo oggi a margine del vertice Asem con il premier malese.

Il presidente del Consiglio, durante un incontro con la stampa e Helsinki, ha spiegato come sia importante che alla missione partecipi «il maggior numero di Paesi possibile». Si tratta di una forza che ha «il grande scopo di portare la pace in uno dei punti più critici del mondo».