Sono sempre stato scettico su un possibile rapporto di "partnership" con i paesi d'oriente,forse perche' ho il desiderio remoto di primeggiare come nazione anche nella produzione,detto questo,sono vicino ai "dazi bossiani" per meglio tutelare le nostre medie e piccole aziende in chiave protezionistica e con un filo di romanticismo autarchico:termine ormai espulso dal lessico politico e prossimo all'oblio anche dal vocabolario di lingua italiana?si,sembra proprio cosi' sentendo il vociare insistente di imprenditori in fregola da affari a buon mercato favoriti dal costo del lavoro effettivamente non paragonabile al nostro.
Ora se l'83% delle aziende presenti sul mercato cinese,si tratta di realta di grossa entita',ci sara' una ragione per la quale chi si oppone al denaturamento della nostra produzione ponga degli scettici ananatemi!,se poi consideriamo che "prende la via del lardo" coloro che rappresentano non l'ossatura del nostro mercato,allora la critica non puo' non divenire esacerbata.
Italia porta d'oriente?...si! per golosoni.




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