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Deliri ??
Un contenitore sociale nel quale, trasversalmente (e quindi anche da parte dei diversi partiti), si possa agire per l’interventismo quotidiano (strisce blu, acque sociali, problemi derivanti dall’immigrazione o dal degrado ecc).
Quella che Tu, molto ottimisticamente, ancora chiami "contenitore", in realtà non esiste. Esiste, invece, una vacua e protoplasmatica "nebulosa" di
microscopici e settari micropartitini allegorico-politici che pur riferendosi alle idee, alla Storia ed ai miti del Fascismo mussoliniano, perseguono
delle "strade" politiche e culturali che nulla hanno a che fare o a che vedere con quest'ultimo. Anzi, potremmo pure dire che quei micropartitini -
definendosi di "destra", di "destra-radicale" o di "estrema-destra" sono, allo stesso tempo, esattamente l'antitesi e la contraddizione in termini di
ciò che, invece, rappresentò il Fascismo.
In altre parole, tendono esclusivamente ad essere, il "fascismo", così come l'anti-fascismo voleva che fosse: cioè, la reazione!
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tutte cose "bellissime" che non c'entrano niente con l'articolo postato da me.
mettici del tabacco in quello che fumi.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
lupo1982
tutte cose "bellissime" che non c'entrano niente con l'articolo postato da me.
mettici del tabacco in quello che fumi.
In un’analisi generale, fenomenologica, si è voluto leggere quale spazio e che prospettiva (importante ma comunque limitata) abbia nelle attuali condizioni sociologiche e culturali un partito politico.
Secondo me c'entrano, ognuno ha il suo punto di vista, non credi ?
Se fossimo tutti uguali sai che noia...
Guarda se ben ricordo li al locale ad Arezzo in diversi usavano i metodi che vorresti impormi. Quindi non dire a me quello che Tu potresti aver fatto.
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il locale si chiamava Al Cabal
e io non ci sono mai entrato.
adesso mi accusi per quello che fatto, se lo ha fatto, non si sa chi a chi in un locale di arezzo?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
lupo1982
il locale si chiamava Al Cabal
e io non ci sono mai entrato.
adesso mi accusi per quello che fatto, se lo ha fatto, non si sa chi a chi in un locale di arezzo?
Non dire scemenze, io ho solo risposto a quanto mi consigliavi.
Se hai frainteso scusami.
Amici o nemici ?
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antani.
decisamente antani.
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1. Non vi sono privilegi, se non quello di compiere per primi la fatica e il dovere.
2. Accettare tutte le responsabilità, comprendere tutti gli eroismi, sentire come giovani italiani e fascisti la poesia maschia dell'avventura e del pericolo.
3. Essere intransigenti, domenicani. Fermi al proprio posto di dovere e di lavoro, qualunque esso sia. Ugualmente capaci di comandare e di ubbidire.
4. Avere un testimonio da cui nessun segreto potrà mai liberare: il testimonio della coscienza, il più severo, il più inesorabile dei nostri giudici.
5. Aver fede, credere fermamente nella virtù del dovere compiuto, negare lo scetticismo, volere il bene e operarlo in silenzio.
6. Non dimenticare che la ricchezza è soltanto un mezzo, necessario sì ma non sufficiente a creare da solo una vera civiltà, qualora non si affermino quegli alti ideali che sono essenza e ragione profonda della vita umana.
7. Non indulgere al mal costume delle piccole transazioni e delle avide lotte per arrivare. Considerarsi soldati pronti all'appello, ma in nessun caso arrivisti e vanitosi.
8. Accostarsi agli umili con intelletto d'amore, fare opera continua per elevarli ad una sempre più alta visione morale della vita. Ma per ottenere questo occorre dare l'esempio della probità.
9. Agire su se stessi, sul proprio animo prima di predicare agli altri. Le opere e i fatti sono più eloquenti dei discorsi.
10. Sdegnare le vicende mediocri, non cadere mai nella volgarità, credere fermamente nel bene. Avere sempre vicina la verità e come confidente la bontà generosa.
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oggi l ho stampato e portato a far vedere ad altri ragazzi, la prossima volta gli lascio na copia. speriamo bene, ste parole alla maggior parte dei giovani sembrerebbero uscire da un altro mondo, quasi nessuno le prenderebbe sul serio...........speriamo bene.
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Lo Stile Legionario
1) Ama il tuo popolo più di te stesso. Noi siamo nel movimento per appagare il nostro orgoglio e la nostra vanità e neppure per prenderci delle legittime soddisfazioni. Siamo nel movimento per servire il Popolo e la Patria, per dare alla nostra gente un futuro di giustizia e di grandezza. Il perfetto militante sa dimenticare sé stesso pur di amare e servire la Stirpe dei suoi padri e dei suoi figli. Il valore di un militante si misura da questo amore non dai vanti inutili.
2) Cammina sempre sulla via dell'onore. Se commetti un atto disonorevole macchi non solo te stesso ma anche il tuo movimento e il tuo popolo. Questo vale per ogni momento della giornata, per ogni giorno della tua vita.
3) Vivi il cameratismo in ogni dove e in ogni situazione. La suscettibilità è il peggior nemico del cameratismo, l'umiltà è il suo miglior alleato. Può accadere di irritarsi ma hai il dovere di non lasciare durare l'arrabbiatura. Il cammino che ci aspetta non è una avventura solitaria ma una marcia comunitaria. Evita maldicenze, mormorazioni, gelosie, discussioni meschine tra camerati. Quando un camerata è assente non dire e non ascoltare mai nulla a suo riguardo che tu non gli abbia già detto o che non sia disposto a ripetergli in tutta chiarezza. Spesso uno sbaglia senza cattiva intenzione. E chi non ha mai sbagliato? Non stancarti mai di perdonare il tuo camerata se ha sbagliato. Se avete dei disaccordi risolvetevi tra voi e quando non è possibile chiedere l'aiuto dei superiori e degli altri camerati. Chi non è pronto a passare sopra i torti subiti (veri o presunti), chi non tratta i suoi camerati da amici e fratelli è bene che non si definisca legionario o camerata.
4) Sii umile e saggio insieme. Al fondo della natura umana esisterà sempre una componente egogenetica egoista, aggressiva, avida. Devi essere tanto umile da riconoscerlo e ricordarlo e tanto saggio da cercare di porvi rimedio lottando dentro di te in modo sereno ma deciso e costante. Questa è la tua Grande Guerra Santa. Per vincerla hai bisogno anche dell'aiuto dei camerati e loro hanno bisogno del tuo. Con loro mira a costruire l'unità nel rispetto delle diversità. Non rimanere muto di fronte ai torti e alle manchevolezze. Nell'eventualità riprendi, rimprovera, esorta ma sempre con pazienza, serenità e desiderio di aiutare. L'amicizia vera apre, libera, infonde nuove energie e fa crescere il nucleo militante e tutto il movimento.
5) Lavora. Lavora in modo generoso, disciplinato perseverante, silenzioso. Lavora per il tuo nucleo, per il movimento, per il popolo. Non ci sono chiacchiere e vanti che possono sostiutire un lavoro ben fatto. Impara a lavorare non per ricevere lodi e gratificazioni ma per la giustizia e la verità. Sia per te un punto di Onore lavorare per la nostra Causa, lavorare non solo con le braccia e la mente, ma anche con il cuore. il lavoro ben fatto, disciplinato e "silenzioso" è quello che da i frutti migliori. Fa crescere il movimento e aiuta a purificarci dal chiacchericcio del mondo borghese, dove si parla sempre troppo. Coordina il tuo lavoro con i tuoi superiori e i tuoi camerati: ricorda che è questa disciplina che ha costruito l'impero di Roma. Nei momenti di stanchezza e scoramento ricorda che lavori per il tuo popolo. E se ti sembra che i figli del tuo Popolo non meritino i tuoi sforzi ricorda che è tuo dovere amarli come sono e non come vorresti che fossero. Se aspetti che siano perfetti per amarli, finirai per non amare mai il tuo Popolo e la tua Patria.
Ricordiamoci che chi comincia a praticare anche solo poche virtù è sempre meglio di chi si limita a teorizzarne tante senza metterne nessuna in pratica.
Bellissimo! Da leggere e rileggere...ogni persona che entra lo deve meditare e deve dire interiormente a se medesimo se è all'altezza di combattere la guerra spirituale quotidianamente come è qui descritta. Grazie a chi l'ha postato...
Saluto Legionario !