



Blondet Blondet.....Blondet é un personaggio sul calibro di Von Daniken oppure Kolosimo, prende fatti realmente accaduti e poi li interpreta a suo piacimento.
Ecco perché é popolare tra le fila degli ANTIs lui racconta loro quello che quella gente vuole sentire. Nient'altro.
Basta poco, un po di research per smerdare Blondet.
Per me quel personaggio é inaffidabile e di poco valore....poi che egli sia anti semita non lo rende di certo migliore nei miei occhi.
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No, guarda Dario, non mi far passare per il borioso saccente che si infarina di sapienza e la sparge come il profeta sparge il suo verbo intoccabile e immutabile, non è proprio il mio caso. Cerco sempre di argomentare, con processi logici a dati di fatto. Gli interventi vengono lunghi e pallosi, ma è l'unico modo di esporre le cose quando parliamo di argomenti complessi (insomma, pure Dante per derscrivere l'Inferno ha avuto bisogno di un libro)
Negli Stati Uniti c’è una legge che obbliga a che “ogni” disastro aereo sia indagato dal National Trasportation Safety Board (NTSB) (organo indipendente nell’ambito della Federal Aviation Administration)
E’ l’organismo più qualificato del mondo (tanto per darti l’idea è proprio lo NTSB, nel lontano 1980, che conclude che vicino al DC9 di Ustica volava un altro aereo, e il tecnico incaricato dell’indagine, John Macidull (che è stato quello che ha effettuato anche l’indagine sul Challenger esploso al decollo) dichiarò in televisione che gli avevano tirato un missile)
Le indagini tecniche dello NTSB sono codificate e standardizzate, direi “esaustive”, e se controlli sul loro sito web http://www.ntsb.gov/ vedrai che si sono i report di “tutti” gli incidenti aerei dal 1960 (mi pare) a oggi.
Tutti meno i quattro report degli aerei coinvolti nell’attentato dell’11 settembre, e questo perché sono stati secretati, non so se dal governo o dalla magistratura americana. Ho letto che una parte, quella relativa alle rotte seguite dai quattro aerei dopo il dirottamento è stata svelata.
Quindi, in attesa che questi report siano resi pubblici (e prima lo fanno e meglio sarà), ci si deve rotolare fra ipotesi e congetture, che comunque possono avere la loro validità purchè non ci si imbarchi in argomentazioni senza basi logiche, tecniche o scientifiche.
Sull’aereo del Pentagono mi era già capitato di argomentare su un forum di aereonautica, e ti riporto gli argomenti, sommariamente, a cui si può giungere.
- Per arrivare sul pentagono il pilota dirottatore può essere anche stato un espertissimo “manico”, ma molto più semplicemente ha inserito nel pilota automatico le coordinate del Pentagono (latitudine, longitudine e quota) e l’aereo ce lo ha portato da solo.
- Questo pilota dirottatore l’addestramento evidentemente lo ha fatto o su un simulatore dello stesso aereo o sullo stesso modello di aereo, presso qualche compagnia compiacente, e la “scuola in Florida” è servita solamente a sviare questo fatto.
- La “difficilissima manovra” necessaria per colpire il Pentagono è quella che decine di migliaia di aerei fanno ogni giorno, atterrando.
- Per quanto riguarda i danni sull’edificio e le modalità dell’urto, per capire bisigna sapere come è fatto un aereoplano, e “relativamente alla velocità e all’angolo di impatto”, e relativamente alla tipologia del bersaglio (muro di cemento armato e reticolo di colonne) si ottiene questo:
- L’aereo ha “consumato se stesso” mentre “consumava il bersaglio”. In termini tecnici di balistica terminale questo si chiama “ablazione”
- Solo alcuni frammenti massicci, quali elementi dei motori, elementi dei carrelli, turbina del generatore ausiliario, pompe idrauliche, servomotori etc , sopravvivono a questo processo disintegrativo (e all'eventuale incendio seguente), e infatti sono stati recuperati (ci sono molte foto dove si riconoscono parti delle turbine e gambe dei carrelli)
- Le parti di alluminio (tutto il resto dell’aereo) si sono disintegrate e fuse (temperatura di fusione fra i 550 e i 650 gradi) tranne alcuni frammenti che si sono distaccati all’urto coi pali della luce o sono stati proiettati verso l’esterno al momento dell’urto
- Almeno uno dei motori (oggetto massiccio, di acciaio, pesante circa 4 tonnellate e viaggiante a circa 500 Km/ora) si è comportato come un proiettile solido, sfondando il muro di cinta (in gergo si chiama “fustellazione”) ed aprendosi la strada fino al terzo muro
- L’esplosione non è una “esplosione”. In un urto del genere il carburante vaporizza o gassifica, e se ne incendia solo la parte che ha ossigeno sufficiente alla combustione, generando appunto quella “palla di fuoco” che si estingue rapidamente. Il restante carburante brucia via via che dall’aria esterna viene apportato nuovo ossigeno.
Una "esplosione" non può generare un incendio (a meno che non induca l'incendio su combustibili che si trovano sul luogo colpito), perchè per definizione un esplosivo si porta con se l'ossigeno necessario a se stesso per poter esplodere. C'è una eccezione negli "ordigni a dispersione aereale", che trasportano solo il combustibile (liquido) e che viene sparso con l'esplosione di una piccola carica in prossimità del bersaglio. Quando il combustibile si è diffuso e mescolato con l'ossigeno dell'aria un'altra carica innesca l'esplosione, che avviene perchè la miscela combustibile/comburente si trova nell'intervallo di esplodibilità (ne troverai un esempio più avanti)
Proprio nel corso della discussione avevo preprato una pagina, con foto e filmati, fra i quali uno che mostra appunto un aereo che penetra un muro di cemento, in condizioni assai simili a quello del Pentagono.
Inoltre ci sono filmati di “missili” che colpiscono i loro bersagli.
Li trovi a questo indirizzo.
http://www.seeninside.net/1107/torri01.html


Anchio come molti, lo spero, ragiono con la mia testa. Solo che non impiego le mie energie intellettive a cercare una scusa che dia ragione alle innumerevoli baggianate ufficiali che i mainstream ci comunicano nei loro talk show tra una pubblicita' dei detersivi e una dei pannolini. Ma aldila' delle differenze che ci allontano e disuniscono sia nel modo di vivere che nel modo di pensare, ho la certezza che quello per cui io, ma anche molti altri, venga aditato come complottista, negazionista e quant' altro, non sia per colpa di idee strampalate o posizioni politiche indecenti, quanto piu' tosto e piu' semplicemente perche' non accetto che mi dicano cosa devo pensare e cosa devo credere.
La tua analisi sul m'oss'ad e' stata molto convincente, ogni giorno si imparano cose nuove.
ciao


Dunque ragazzi, l'ho postato un video che mostra dove è finito l'aereo del Pentagono.
http://www.seeninside.net/1107/phantom.wmv
Aspetto i complottisti in servizio permanente effettivo per essere sbugiardato.
O dovete chiedere a Blondet o a Chiesa?


Non è mia intenzione convincere nessuno e, d'altra parte, so perfettamente come il comune buon senso, frutto dell'applicazione delo Rasoio di Occam, non sia affatto "amazing"
Ma non sarà, forse, che anche i complottisti pretendano di dire cosa si debba pensare e cosa si debba credere, con una fondatezza di argomentazioni pari a quella dei raeliani, di David Icke, Kolosimo o Hancock?


E' quello che si sospettava, il blondet e il suo compagno di merende italiano non muove il culo dalla sua poltrona , tutte le sue "analisi" altro non sono che il reperimento di tutta la spazzatura di controinformazione propagandista antiamericana antisemita che trova in rete, non c'è alcuno studio o inchiesta ma solo la volontà di contestare le versioni ufficiali per colpire sempre e in ogni caso il suo nemico odiato che conosciamo, una volta che devono rispondere in un contraddittorio vengono subito smascherati del nulla assoluto che hanno dietro a sostegno e prova delle loro tesi.

