Fisco, botta e risposta senza esclusione di colpi tra i due poli
Casini: "Capitali all'estero". Rutelli: "Risparmiatori, state tranquilli"
Berlusconi: "Con l'Unione più tasse"
Prodi: "Fa terrorismo, non ci pensiamo"
ROMA - La battaglia pre elezioni ha uno dei fronti più caldi sulle tasse. Anche oggi tra Cdl e Unione non sono mancati i battibecchi e le accuse reciproche di avvelenare la campagna elettorale. Berlusconi accusa gli avversari di voler aumentare le tasse, Prodi ribatte denunciando "il terrorismo" del centrodestra. Non si esclude alcun colpo: Pier Ferdinando Casini afferma che è già in atto la fuga dei capitali all'estero, la triade dell'Unione, il Professore, Piero Fassino e Francesco Rutelli, si rivolge direttamente ai risparmiatori: "State tranquilli, nessuno pensa di danneggiarvi". Perfino il sempre pacato Enrico Letta finisce per parlare di "toni da guerra civile".
A cominciare il botta e risposta è, di buon mattino il presidente del Consiglio: "Prodi assicura che ridurrà il cuneo fiscale (le tasse sul lavoro, ndr) di cinque punti - ricorda Berlusconi - e l'operazione costa 10 miliardi di euro. Non c'è nessuna possibilità di trovarli se non aumentando le tasse". Il premier, parlando poi da Bruxelles, rincara la dose e afferma che il Professore "aveva parlato di un'imposizione sul risparmio e questo significa andare a tassare anche i Bot e i Cct emessi e quindi nelle mani dei risparmiatori". Berlusconi respinge infine al mittente l'accusa mossa ieri da Prodi, secondo il quale gli attacchi della Cdl turbano i mercati: "E' ridicolo, veramente ridicolo".
Il leader del centrosinistra rintuzza subito ogni singola stilettata berlusconiana. "Qui si fa del terrorismo - denuncia Prodi - accusandoci di avere in mente proporre delle imposte che non ci siamo mai sognati di proporre. Ho detto chiaramente che i Bot e i Cct non saranno tassati in modo superiore a quello di oggi". Con Prodi, tutto il centrosinistra reagisce alzando la voce e il responsabile economico della Margherita Enrico Letta, politico sempre misurato e moderato, sbotta: "Il centrodestra usa toni da guerra civile".
Avvertimenti e lamentele che non servono ad arginare l'offensiva della Cdl, visto che sul tema del fisco la strategia del Cavaliere è seguita e riproposta da tutti, leader e colonnelli. Il presidente della Camera Casini sostiene che la fuga di capitali dall'Italia è già cominciata e cita il 'Sole24ore', mentre il ministro dell'Economia Giulio Tremonti si dice certo che c'è una sola via per trovare i soldi necessari ad abbassare il cuneo fiscale: quella di "tassare Bot e Cct che gli italiani hanno già nel cassetto".
L'Unione sceglie allora la via dell'appello diretto agli elettori. "Anche oggi il centrodestra continua a seminare notizie false - accusa Prodi - e dunque io dico ai risparmiatori: state tranquilli, nessuno è così sprovveduto da pensare di danneggiarvi. Siete voi la risorsa fondamentale del sistema economico del nostro Paese. Le elezioni non si vincono con la menzogna, ma con la verità".
In linea anche i leader di Ds e Margherita. Fassino spiega che il premier sparge allarmismo perché non ha più argomenti, che tenta di spaventare gli elettori facendo credere il falso e cioè che il centrosinistra vuole aumentare le tasse. "I Dl e il centrosinistra - assicura poi Rutelli, definendo stupidaggini gli allarmi del centrodestra - garantiscono che i risparmiatori non saranno toccati. Non accadrà nulla, noi stiamo parlando di un taglio delle tasse sul lavoro e non certamente del contrario".
http://www.repubblica.it/2006/c/sezi...ntrotasse.html




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