Roma, 3 feb. (Adnkronos/Ign)
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Poi la conduttrice Rula Jebreal legge alcune dichiarazione rilasciate in un'intervista da Casini, che dice ''di lasciar perdere Berlusconi perché a forza di parlare di lui, noi non parliamo più di programmi'' e aggiunge che ''sulla giustizia ci sono stati troppi provvedimenti frammentati''. ''Potrei rispondere: 'è la proporzionale bellezza'...''. replica il premier. Con questa legge elettorale, spiega, ''ciascuno cerca di portare a casa dei voti sulla sua forza politica, per altro sapendo bene che stiamo insieme in una coalizione. Io mi differenzio da Casini, perché non ho mai detto nemmeno mezza parola, neppure di critica velata nei suoi confronti e nei confronti degli altri'' alleati. ''Io non ho mai risposto - aggiunge - a tutte le punture di spillo che ho ricevuto''......
Per un suo promemoria
E IL PREMIER SPARÒ SULL'ALLEATO: "TI SCATENO CONTRO LE MIE TV"
ROMA - "Marco, continua così e vedrai come ti tratteranno nei prossimi giorni le mie televisioni... ".
"Io mi sono fatto da me, sono ricco (straricco) del mio, mi avete votato proprio per questo, perché sono un imprenditore di successo e non un politico, uno che non ha bisogno di rubare, che vi garantisce concretezza e non le solite chiacchiere dei politici. Ma, dovete capirmi, le mie difficoltà sono le vostre. Da quando sono Capo del governo (e lasciamo perdere la sfiga dell'11 settembre 2001!) fatico a governare, perché i mestieranti della politica me lo impediscono, e non mi riferisco solo a quelli dell'opposizione (professionisti del discredito, stile tipicamente comunista) ma ai miei alleati. Lo vedete da voi, stanno sempre a litigare. Invece di aiutarmi a governare. Mi fanno perder tempo con le loro beghe di potere da vecchio teatrino della politica. E pensare che se non fosse stato per me non esisterebbero. Penso a quell'ingrato di Fini che già si è dimenticato che nel 1994 l'ho tolto io dal ghetto fascista in cui si trovava. Penso a quegli infidi inciucioni di ex-democristiani, Casini e Follini, che perseverano nel vecchio vizietto di cercare sempre e ad ogni costo compromessi con gli avversari, per distinguersi da me. Penso infine all'Umberto che, poveretto, gli auguro di rimettersi presto, altrimenti chi mi tiene a bada quei matti di leghisti? Non ha mai tenuto la bocca chiusa quand'era necessario, va detto, ma tutto sommato il senatur è molto meglio degli altri, meno ipocrita, Perciò, cari elettori del Polo, eccomi di nuovo a chiedervi di confermarmi la fiducia, di darmi più forza, votando Forza Italia, mi raccomando, dico FI non AN, UDC e Lega. Voglio che il vostro voto sia soprattutto un plebiscito alla mia persona (magari potessi governare da solo! Come ho fatto con le mie aziende o anche da Presidente del Milan, che squadra! Se non lo sapete ho vinto più scudetti e coppe internazionali di chiunque altro al mondo). Date le dìffícoltà del momento, mi basta che votiate molto me e meno loro, per far capire che non mi devono più rompere i c... nei prossimi due anni di governo. Solo così potrò rimetterli in riga e fare le cose che non sono state ancora fatte, Votandomi, tutto marcerà più speditamente e vi prometto un futuro roseo, con più lavoro, meno tasse e più sicurezza "




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