Allarme di Europa: la Cdl è in vantaggio sull'Unione
Roma, 14 set (Velino) - “Occhio, la Cdl risale”. A dirlo non è l’ultimo sondaggio commissionato dal Cavaliere, ma un quotidiano che sull’argomento è al di sopra di ogni sospetto. A lanciare l’allarme è infatti Europa, il giornale della Margherita che parla di “un momento non particolarmente allegro per la maggioranza di governo” e annuncia il sorpasso del polo sul centrosinistra. “A distanza di due o tre mesi, il buon andamento del clima politico-elettorale sembra essersi arrestato – spiega un articolo in prima pagina - lasciando al suo posto, nell’opinione pubblica, un periodo di rapido disincanto e di disillusione”. Il quotidiano ricostruisce la “presa” del governo sull’opinione pubblica, dall’iniziale luna di miele, alla crisi. A rivelare la tendenza al ribasso sono i due indicatori del clima di opinione forniti da Ipsos “ma che trovano concordi anche gli altri istituti di ricerca”. Con il primo, noto come indice winner, si misura “la profezia degli elettori sulla coalizione elettoralmente favorita”. L’indice futuro invece “registra le preferenze degli elettori per la coalizione alla quale si attribuisce maggior fiducia, pensando appunto al futuro del Paese”. Ebbene, nelle settimane successive alle elezioni di aprile i due indicatori avevano ripreso il trend favorevole, segnalando, di fatto, un incremento di consensi per il governo Prodi. L’apice si era registrato a giugno, in concomitanza con il referendum che ha bocciato la riforma costituzionale votata dalla Cdl nella passata legislatura e con il varo del decreto Bersani sulle liberalizzazioni. Ma da luglio in poi “il distacco tra le due coalizioni tornava a essere più contenuto e sempre più si riducevano le scommesse a favore del centrosinistra”. Fino a quando, tra fine agosto e inizio settembre, c’è stato il sorpasso.
“Oltretutto il centrodestra appare in vantaggio non soltanto in questi indicatori di clima, ma anche negli orientamenti di voto, come già era emerso nel periodo precedente le ferie estive. Pochi punti a suo favore che vengono ribaditi sia nel voto proporzionale, come somma di partiti, sia nelle intenzioni di voto per la coalizione, notoriamente più favorevoli all’Unione”. Il quotidiano aggiunge infine una spiegazione per il “disamore”: sulla maggioranza pesano “le quotidiane discussioni interne, senza che vengano messi in atto opportuni tentativi di felice comunicazione con il Paese nel suo complesso”. Per la coalizione di governo, comunque, rimane aperta la possibilità di riconquistare il consenso alla prova dei fatti: “L’unico elemento parzialmente positivo – conclude il quotidiano dl – è il fatto che una parte significativa degli italiani, circa un terzo, dichiari la propria indecisione di fondo, ancora in attesa di comprendere meglio quali saranno le prossime mosse di Prodi e dei suoi ministri”.


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Cmnq, ci sn ancora cose da fare, gli effetti della ripresa economica si vedranno nel 2007 e ci vuole un deciso mutamento di rotta nella gestione dell'immagine...abbiamo fatto figure un pò barbine in tv ultimamente...

