



Gli spazi sono una regola di videoscrittura.
Te li consiglio.
Un testo a mattone non lo legge nessuno. Un testo che respira è meno bello ma più leggibile.
Spaziare, fare frasi brevi, usare poche emoticons, sintetizzare, a capo ogni punto.
Il professore di comunicazione che mi insegnò questo e molto altro oggi lavora in Mediaset.
Per i colori del mio avatar non ci posso fare nulla. Io li trovo bellissimi e sono un icona dell'Assemblea Nazionale dei Soci di MRS 2008 sugli Stili di Vita.
Ho baciato qui.......X
max
"GUARIREMO ANCHE IL CANCRO!" (Silvio Berlusconi - 20 marzo 2010 Piazza del Popolo, Roma)repapelle:






Succede che la Camusso e Landini restino gli unici rappresentanti della sinistra italiana e, paf!, mi si cambia l'avatar glorioso. Tutto d'un tratto... FACEPALM


La sua mamma è preoccupata perché dice parolacce e manda tutti a fanc..


classico degli sfigati...la buttano sulla cultura...d'altronde se nella vita sei sfigato ti resta un buon libro...uno spinello...mentre noi ci gustiamo tutto cio che la vita ci offre....e credimi la vita e' una...bisogna viverla....per costruire qualcosa e raggiungere dei traguardi non mi serve sapere cosa dice carlo marx o altri pirla del genere....




.GIUSEPPE GIUSTI (Monsummano, 1809 - 1850)
IL BRINDISI DI GIRELLA
Dedicato al signor di Talleyrand buon'anima sua
Girella (emerito
Di molto merito),
Sbrigliando a tavola
L’umor faceto,
Perde la bussola
E l’alfabeto;
E nel trincare
Cantando un brindisi,
Della sua cronaca
Particolare
Gli uscì di bocca
La filastrocca.
Viva Arlecchini
E burattini
Grossi e piccini:
Viva le maschere
D’ogni paese;
Le Giunte, i Club, i Principi e le Chiese.
Da tutti questi
Con mezzi onesti,
Barcamenandomi
Tra il vecchio e il nuovo,
Buscai da vivere,
Da farmi il covo.
La gente ferma,
Piena di scrupoli,
Non sa coll’anima
Giocar di scherma;
Non ha pietanza
Dalla Finanza.
Viva Arlecchini
E burattini;
Viva i quattrini!
Viva le maschere
D’ogni paese,
Le imposizioni e l’ultimo del mese.
Io, nelle scosse
Delle sommosse,
Tenni, per ancora
D’ogni burrasca,
Da dieci o dodici
Coccarde in tasca.
Se cadde il Prete,
Io feci l’ateo,
Rubando lampade,
Cristi e pianete,
Case e poderi
Di monasteri.
Viva Arlecchini
E burattini,
E Giacobini;
Viva le maschere
D’ogni paese,
Loreto e la Repubblica francese.
Se poi la coda
Tornò di moda,
Ligio al Pontefice
E al mio Sovrano,
Alzai patiboli
Da buon cristiano.
La roba presa
Non fece ostacolo;
Ché col difendere
Corona e Chiesa,
Non resi mai
Quel che rubai.
Viva Arlecchini
E burattini,
E birichini;
Briganti e maschere
D’ogni paese,
Chi processò, chi prese e chi non rese.
Quando ho stampato,
Ho celebrato
E troni e popoli,
E paci e guerre;
Luigi, l’Albero,
Pitt, Robespierre,
Napoleone,
Pio sesto e settimo,
Murat, Fra Diavolo,
Il Re Nasone,
Mosca e Marengo;
E me ne tengo.
Viva Arlecchini
E burattini,
E Ghibellini,
E Guelfi, e maschere
D’ogni paese;
Evviva chi salì, viva chi scese.
Quando tornò
Lo statu quo,
Feci baldorie;
Staccai cavalli,
Mutai le statue
Sui piedistalli.
E adagio adagio
Tra l’onde e i vortici,
Su queste tavole
Del gran naufragio,
Gridando evviva
Chiappai la riva.
Viva Arlecchini
E burattini;
Viva gl’inchini,
Viva le maschere
D’ogni paese,
Viva il gergo d’allora e chi l’intese.
Quando volea
(Che bell’idea!)
Uscito il secolo
Fuor de’ minori,
Levar l’incomodo
Ai suoi tutori,
Fruttò il carbone,
Saputo vendere,
Al cor di Cesare
D’un mio padrone
Titol di Re,
E il nastro a me.
Viva Arlecchini
E burattini
E pasticcini;
Viva le maschere
D’ogni paese,
La candela di sego e chi l’accese.
Dal trenta in poi,
A dirla a voi,
Alzo alle nuvole
Le tre giornate,
Lodo di Modena
Le spacconate;
Leggo giornali
Di tutti i generi;
Piango l’Italia
Coi liberali;
E se mi torna,
Ne dico corna.
Viva Arlecchini
E burattini,
E il Re Chiappini;
Viva le maschere
D’ogni paese,
La Carta, i tre colori e il crimen laesae.
Ora son vecchio;
Ma coll’orecchio
Per abitudine
E per trastullo,
Certi vocaboli
Pigliando a frullo,
Placidamente
Qua e là m’esercito;
E sotto l’egida
Del Presidente
Godo il papato
Di pensionato.
Viva Arlecchini
E burattini,
E teste fini;
Viva le maschere
D’ogni paese,
Viva chi sa tener l’orecchie tese.
Quante cadute
Si son vedute!
Chi perse il credito,
Chi perse il fiato,
Chi la collottola
E chi lo Stato.
Ma capofitti
Cascaron gli asini;
Noi valentuomini
Siam sempre ritti,
Mangiando i frutti
Del mal di tutti.
Viva Arlecchini
E burattini,
E gl’indovini;
Viva le maschere
D’ogni paese.
Viva Brighella che ci fa le spese.
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Nulla di nuovo , Bondi è uomo di sapere antico in questa nostra povera patria
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


magari ti serve sapere che non si fa una gran bella figura dando del pirla in giro ,senza neanche aver letto quello che il pirla avrebbe scritto.
Ma non preoccuparti , la lettura di testi politici non è più di moda da parecchio tempo. Non sono per nulla comunista; ma se penso a gente come Enrico Berlinguer o Giorgio Amendola, figli di sue esponenti della cultura laica socialista e democratica, non mi vien da pensare che siano diventati comunisti perchè sfigati. E così fu ed è per molti altri; ma per sapere anche queste semplici cosine lo sforzo di aprire un libro , anche per non dare l'impressione di essere una sfigata e per di più incolta, dovresti cercare di farlo. Magari scopri che la lettura è una delle cose che fanno parte del gusto della vita.
Ultima modifica di edera rossa; 01-02-10 alle 02:50
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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