



Sarà la mia formazione nietzschiana, ma sono fermamente convinto che prima di poter costruire si debba distruggere.
La LN è morta come forza, come movimento, come spinta.
Ha avuto parole (sì parole, solo parole) bellissime che per qualche giorno o per qualche anno a tutti noi hanno dato un perché.
Ora è un partito che né più né meno degli altri punta alla propria personalissima fetta di potere, cavalcando i temi che di volta in volta si offrono sulla piazza.
I suoi uomini non sono più degli apportatori di nuovi ideali, di nuovi temi, di nuova moralità.
E non esiste più niente, purtroppo, nemmeno di quegli stessi uomini o di ciò che credevamo (probabilmente sbagliandoci) fossero quegli uomini.
Io non sono tra chi pensa che la LN sia stata un complotto, una messinscena per contenere chissà che. No, penso che le intenzioni e i sogni, almeno iniziali, fossero genuini.
Ma tutti gli uomini son fatti di carne e tutti gli uomini hanno famiglia... alcuni più numerosa di altri.
E non c'è peggior spreco al mondo di una grande idea in un piccolo cervello.
La LN sopravvive in qualche cuore nostalgico, romantico, credulone; ormai esiste solo lì. Ma è come per chi parla alle foto dei defunti. Finché lo fai, ahimé, non c'è futuro.
Bene, io credo che, come insegna la psicanalisi, si debba "uccidere il padre".
Togliersi definitivamente di torno quell'ingombrante oppressione.
E solo quando tutti, o insomma i più, lo avranno ucciso avremo la possibilità di costruire un futuro credibile.


Qualcuno "il padre" lo ha ucciso 10 anni fa...
altri sei mesi fa, ma nonostante ciò non accade nulla.
C'é chi "parla alle foto dei defunti", c'é chi strappa le foto e chi ci sputa sopra...
Passano i mesi ma non accade nulla.
Inutile incazzarsi con "ugolupo" perché vi dice che anche il vostro re é nudo.








patetico...
con ossequi.



