Dopo gli assassini della svedese Anna Lindh, dell’ex Governatore della Banca Centrale Europea Wim Duisenberg e dell’ex Questore di Genova Arrigo Molinari, si allunga la lista delle vittime illustri della lotta per il Signoraggio Monetario. Apprendiamo ora della notizia della morte del vice presidente della Banca Centrale russa Andrei Kozlov, ferito gravemente nella giornata di ieri in un attentato tenutosi a Mosca.

Già incaricato delle competenze di vigilanza per conto della Banca Centrale, Kozlov, sulla scia del Presidente Putin, che ha sbattuto la porta in faccia alle banche straniere accusate, secondo le sue parole, di “essere coinvolte in riciclaggio e in finanziamento del terrorismo internazionale”, ha fino in ultimo sostenuto la linea del proprio governo, opponendosi all’entrata indiscriminata delle banche straniere volte ad aprire direttamente le loro filiali in Russia.

Pur non vietando direttamente lo sbarco nel paese delle filiali delle banche estere, la legge russa lascia alla Banca Centrale la facoltà di prendere decisioni in merito alla possibilità di penetrazione degli istituti esteri esclusivamente sotto forma di sussidiarie delle banche russe.

Mantenendo lo stretto controllo pubblico sul settore bancario, Putin tende a completare l’opera volta a prospettare la costituzione di un sistema economico autosufficiente, ma inviso ai sostenitori, nonché portatori, dei dogmi del libero mercato.

A differenza del “nostro” Presidente del Consiglio Romano Prodi, che non sarà mai obiettivo dei sicari mandati dalle B. R., il presidente russo, che suscita la nostra più totale stima ed apprezzamento in tema di Sistema bancari, pur rischiando l’esclusione dall’entrata nel WTO, persegue tenacemente politiche di salvaguardia degli interessi nazionali in un ottica di recupero della sovranità monetaria e politica per il proprio paese.

Piero Puschiavo