

"vi faccio vedere come muore un Italiano"


Se ne parla a tempi alterni ma mai seriamente, anche perché l'ignoranza sul tema è abissale.
A oggi in Italia la situazione la si potrebbe riassumere in questo modo.
Una nazione non può affidarsi ad una forma di produzione di energia pericolosa e inquinante e sopratutto costosa come il nucleare, meglio il petrolio!!!
Ovviamente a patto che questa nazione non sia l'Iran, allora ha tutti il diritto di utilizzare il nucleare, sicuramente più economico ed efficace del petrolio, da notare che l'Iran è tra i maggiori produttori di oro nero e quindi a costi molto inferiori di quelli che sostiene l'Italia per acquistarlo.


Civili o no, io non darei la possibilità di utilizzare il nucleare ad un paese amministrato da un sostenitore di una guerra dura e pura contro l'Occidente "alleato di Satana" e che giura di farci saltare le budella.
Così, per non rischiare.


Chiedo venia per essere andato OT.
Io credo che il nucleare possa essere una valida soluzione ai nostri problemi energetici. Checché ne dica Grillo, io al fratello sole e al cugino vento, ci credo poco.




Sul nucleare c'è molta disinformazione. E' sicuramente una tecnologia che può avere impatti gravissimi su tutto il pianeta, ma è una tecnologia che ha ormai molti anni di esperienza.
La "sicurezza" assoluta non esiste, non c'è nessuna opera sicura al 100% allora si fa in modo che la probabilità di crisi sia inferiore ad un limite accettabile. Oggi, ad esempio, gli edifici vengono costruiti in base ad un "terremoto modello" la cui probabilità di investire il fabbricato è legata alla vita utile dello stesso. Un "terremoto modello" ha la probabilità di scatenarsi all'incirca ogni 500 anni.
Per le centrali nucleari il discorso è diverso. Anzitutto si usano standard probabilistici molto più alti ma, nel caso del sisma, si richiede che con un terremoto modello (molto più violento rispetto a quello usato per le normali case) la centrale mantenga intatte le proprie funzionalità (mentre per gli edifici ci basta che non crollino). Inoltre c'è una sperimentazione sia fisica che numerica atta a scongiurare eventuali errori.
Stesso discorso per l'affidabilità di un reattore, tra l'altro i reattori attuali sono molto più piccoli dei modelli tipo Cernobyl quindi nella malaugurata (ed assai improbabile) ipotesi di scoppio si riuscirebbe a contenere il disastro alle sole mura della centrale (che dovrebbero reggere l'urto) o nella peggiore ipotesi ad una zona circoscritta ai dintorni dell'impianto.
Ragionando di probabilità ci si può fare un'idea: con i moderni reattori la probabilità di un disastro nucleare è inferiore alla probabilità che ci colpisca un meteorite stile Armageddon.
Il problema è che un reattore non si costruisce in qualche anno. Se iniziassimo ora lo vedrei in funzione perchè sono relativamente giovane. Vi sono reattori andati in disarmo 20 anni fa con il nucleo che brucia ancora (e, per inciso, potrebbero ancora scatenare un'esplosione nucleare).


Grillo in campo di energia è un intellettualoide, è fortemente ignorante e fa presa, con i suoi argomenti, su persone altrettanto ignoranti.
La realtà è che l'unica fonte realmente efficace al fabisogno immenso di energia di un paese fortemente industriallizzato è il nucleare, le altre forme di energia sono un aiuto ma non una soluzione.
Questo renderebbe anche più vivibile la nostra atmosfera.

