Quando Vincent Connare fu contattato da esponenti della più grande casa di software del mondo nel 1994, gli venne detto di assistere i programmatori nella creazione di un carattere tipografico (o
font, come dicono quasi tutti anche in Italia) che potesse essere inserito in dei fumetti sullo schermo.
Quello che stavano creando era in pratica il modello di "assistente" che tuttora funesta le applicazioni di quella casa di software, e Vincent pensò purtroppo di ispirarsi al carattere tipico dei fumetti illustrati (in inglese,
comics).
Nessuno poteva sapere che quel gesto avrebbe dato il via alla diffusione di una delle piaghe più bibliche dell'informatica mondiale.
Come tiene a precisare il buon Vince nella sua pagina personale (
http://www.connare.com/comic.htm) il Comic Sans non avrebbe mai dovuto mirare ai piani alti della grafica elettronica. Sarebbe dovuto starsene buono buono nei fumetti dei personaggi del software per cui era stato pensato e permettersi al massimo qualche escursione nella grafica dei programmi per bambini.
Sfortunatamente, alcuni ignoranti in fatto di grafica hanno ammesso il Comic Sans dentro al pacchetto standard del sistema operativo che sarebbe diventato il pilastro di tutta l'informatica domestica e non, e da allora quel font ha impestato una quarantina di applicazioni tra cui il browser web più diffuso al mondo, il programma di posta elettronica più diffuso al mondo, gli strumenti di word processing e di presentazione grafica più diffusi al mondo, oltre ovviamente ad una caterva di sistemi operativi di diffusione altrettanto planetaria.
La grande diffusione degli applicativi, unita alla gratuità del carattere (ne esistono migliaia su quello stile ma richiedono uno scaricamento ed un'installazione che coloro che usano il pc per usi non grafici tendono ad evitare) ha permesso la diffusione a macchia d'olio di questo orrendo esempio di tipografia, che si è infiltrato soprattutto laddove un carattere così ipocritamente
simpa non dovrebbe mai arrivare: documenti ufficiali, progetti, presentazioni di lavoro, cartelli, insegne, grafica televisiva e multimediale, internet, persino menù di ristoranti e manifesti funebri.
Il difetto più grave del font, come i tecnici fanno notare, sta nella scadente spaziatura tra una lettera e l'altra, poichè laddove la scrittura umana che vorrebbe imitare lascia spazi casuali tra lettera e lettera nel comic sans ogni carattere è spaziato in modo monotono ed uniforme. Altre pecche vengono notate nel troppo peso dato alle linee verticali rispetto alle orizzontali, così come nello spessore uniforme e poco intelligente delle lettere.
nota: il testo che segue viene visualizzato in comic sans solo su computer in cui il comic sans è carattere di sistema.
Pensate a come sarebbe leggere il caffé nichilismo con un carattere come questo. Eppure moltissimi siti hanno adottato il comic sans come carattere principale per la loro visualizzazione, come ad esempio _-_ _-_ _-_. Vi sono pagine personali di adolescenti, curricula di laureati con tanto di lode, siti di parrocchie, istituzioni locali, pagine di servizio.
nota: fine del testo in comic sans; è stata durissima, siamo stremati.
Siccome la maggior parte dei caratteri standard forniti con un sistema operativo hanno un tono ed un aspetto serioso ed ufficiale, moltissimi utenti hanno ben pensato di scartarli vigorosamente usando quello che a loro dire è più simpatico, ironico, alla mano e disimpegnato. Fallendo nel loro ragionamento su due piani: primo, il carattere non fa il contenuto, quindi un testo in comic sans non è più comico intrinsecamente di un testo in Helvetica, in Times o in Bodoni. Secondo, ad ogni scopo serve un carattere appropriato, quindi una presentazione a schermo in comic sans non è ilare e
simpa ma solo triste e scontata, oltre che fuori luogo.
Fortunatamente esistono persone che lottano contro questo abominio: la più grande organizzazione devota alla lotta contro l'odioso font si chiama -ovviamente- ban comic sans (
www.bancomicsans.com) e distribuisce anche
adesivi da appiccicare su luoghi in cui si sia manifestato il carattere (tipo
qui,
qui e
qui). Gli adesivi sono simili all'immagine a lato, alcuni però comprendono la faccia da simpaticazzo del creatore del font, che però come dicevamo si sta difendendo sul suo sito imputando alla multinazionale cattiva la colpa della diffusione dello sgorbioso font.
Unitevi a noi, odiate e fate odiare il comic sans: forse ne uscirà un mondo più pulito.
http://www.caffenichilismo.it/
http://petitionspot.com/petitions/bancomicsans/
http://www.bancomicsans.com/
http://www.myspace.com/bancomicsans